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In foto Sabrina Fornasier

In foto Sabrina Fornasier

Giorgione Pallavolo: a Castelfranco l'ultima partita del 2018

Sfida importantissima domenica pomeriggio per le ragazze del Duetti, chiamate a vincere in casa contro l'Argentario Trento con la speranza di chiudere l'anno in bellezza

Ultima sfida del 2018 dalle grandi attese per il Duetti Giorgione. La squadra maggiore di Castelfranco Veneto sta affrontando per la prima volta nella quasi 50ennale storia societaria un campionato di questo livello, facendo esperienza di cosa significhi scendere in campo contro formazioni che ambiscono al salto in serie A.

Non sarà forse il caso dell’Argentario Trento ma, nello specifico, la formazione ospite di questo turno è una squadra di indubbio valore caratterizzata da un’età media molto bassa (fischio d'inizio domenica alle 17.30). Gioco veloce e quell’imprevedibilità data dalla giovane età metteranno a dura prova il Giorgione che vuole assolutamente chiudere in bellezza davanti al proprio pubblico uno strepitoso 2018: «Il nostro gruppo ha tutti i presupposti per fare un buon campionato – spiega Sabrina Fornasier, una delle protagoniste della doppia promozione dalla serie C assieme a Durighel, Grassotto e Ravazzolo - Il clima in spogliatoio è positivo e propositivo e le sconfitte ci hanno spronate a lavorare ancor più duramente. Personalmente non sono ancora soddisfatta del mio rendimento, voglio dare un contributo maggiore alla squadra».

Quel che è certo è che la battuta di “Sabri” fa male anche in B1: «È bello andare al servizio circondata da un palazzetto che ti accompagna con il battito delle mani. L’unica cosa a cui penso è di non pensare. Anche in quel fondamentale sto lavorando per aumentarne l’efficacia». Pubblico di Castelfranco, appunto. È il caso di dire che non sono più soltanto i successi ad attirare le attenzioni degli spettatori. A centinaia si sono realmente affezionati a questa squadra e, ultimamente, un gruppetto si è riunito per sostenerla in maniera organizzata: «Molti di loro sono amici d’infanzia che provengono come me da Vidor. Non possiamo che ringraziarli per il calore così come ringraziamo l’intero palazzetto: è entusiasmante giocare circondate da una cornice di pubblico così numerosa»

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