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Enrico Loss, dello Ski Alp Valdobbiadene, in azzurro con la nazionale di scialpinismo

Dopo aver vinto nello scorso weekend il titolo italiano nella categoria Junior, i responsabili della squadra nazionale, Stefano Bendetti e Davide Canclini, gli hanno comunicato di preparare le valige per la prima gara di Coppa del Mondo

VALDOBBIADENE Sulle nevi lombarde di Lanzada in provincia di Sondrio, Enrico Loss lo scorso weekend ha conquistato il titolo italiano nella categoria Junior. Il portacolori dello Ski Alp Valdobbiadene e rappresentante del Comitato Veneto ha disputato una gara perfetta, condotta senza sbavature e con l’intelligenza di un grande campione. Il tracciato che gli ha fatto vincere il tricolore aveva 1100 metri di dislivello positivo diluito su 5 salite.

Loss ha tagliato il traguardo davanti a Davide Magnini, atleta del Centro Sportivo Esercito, con il tempo di 1:15’25’’, in terza posizione si è classificato Sebastien Guichardaz. All’indomani della vittoria del titolo italiano i responsabili della squadra nazionale, Stefano Bendetti e Davide Canclini, hanno comunicato a Loss di preparare le valige per la prima gara di Coppa del Mondo in programma sabato e domenica prossimi sulle nevi dell’Andorra. «Il titolo italiano - ha detto Enrico Loss - non me lo aspettavo, queste gare, tecniche e combattute, sono quelle dove riesco a esprimermi al meglio. Sono molto soddisfatto di aver dominato la gara più importante a livello nazionale. Inoltre sono riuscito a vincere davanti a un campione dello scialpinismo come Davide Magnini».

«Per quanto riguarda la mia prova - ha continuato l’atleta veneto - lungo la prima salita sono rimasto insieme agli altri avversari, mentre Magnini era qualche secondo davanti a noi. Durante la seconda salita sono riuscito a rientrare sulle code di Magnini, lui andava un po’ di più in salita, ma nei cambi e in discesa riuscivo a recuperare il distacco. Nell'ultima salita sono partito con un paio di minuti di vantaggio, ho cercato di gestire al meglio il mio vantaggio senza rischiare troppo sull'ultima discesa. Per fortuna è andato tutto nel migliore dei modi nonostante il freddo pungente e il forte vento in quota!». «Dopo questo titolo - ha concluso Loss - è arrivata anche la convocazione in nazionale, sono delle emozioni fortissime quelle che provo, ma se ci penso con più attenzione sento anche un po’ di agitazione c’è. Dopo tanti allenamenti e sacrifici questo è un sogno che si realizza».

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