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Fascicolo: doppia sfortuna al Red Bull Ring nel Trofeo Maserati

Prima un testacoda e poi un problema al cambio hanno minato le possibilità di successo del trevigiano. Ora si punta tutto al Road America

Un momento della gara

SUSEGANA Il secondo round del Maserati Trofeo World Series, che si è disputato nel fine settimana del 23 e 24 maggio sul circuito austriaco Red Bull Ring, non finirà nei ricordi più felici per Giuseppe Fascicolo. A dire la verità le sessioni erano iniziate con risultati molto positivi nelle prove libere del venerdì con il pilota veneto in grado di tenere il passo dei migliori.

Sicuramente le condizioni meteo non lo hanno favorito e la pioggia caduta con forte intensità ha limitato l’azione di Fascicolo, che dopo una qualifica prudente, ha cercato di spingere a fondo in gara 1. Ma nella prova del sabato, il pilota veneto è stato protagonista di un testacoda verso la fine della corsa, provocato dall’acquaplaning che lo ha scaraventato contro le barriere di protezione, distruggendo la parte posteriore della Maserati GranTurismo MC Trofeo N.7 e concludendo anzitempo la corsa. Domenica mattina gara 2 si è disputata senza pioggia e Fascicolo è riuscito a partire con il “muletto”, scattando dalla pole per effetto dell’inversione della griglia in base ai risultati della prima corsa. Il trevigiano è riuscito a sfruttare al meglio il vantaggio della posizione e con un buono spunto iniziale è riuscito anche a prendere un buon margine sugli inseguitori, fino a quando un problema al cambio lo ha costretto a rientrare ai box ed abbandonare. Un vero peccato perché con il ritmo dimostrato, il podio era nettamente alla portata di Fascicolo. Il prossimo appuntamento del Maserati Trofeo World Series è in programma il 28 giugno sul circuito statunitense Road America.

Ho fatto tutto il possibile – ha commentato Giuseppe Fascicolo - questo appuntamento era importante per la classifica ed invece non abbiamo raccolto il dovuto, pur dimostrando di poter essere tra i protagonisti. In gara 1 ho guidato con molta prudenza ed è arrivata questa uscita di pista in un punto che aveva messo in difficoltà anche i miei avversari. In gara 2, dopo la buona partenza, avevo trovato un buon ritmo che mi avrebbe permesso di lottare per la vittoria, poi il problema al cambio mi ha costretto al ritiro. Ora andiamo in America con la prima sfida delle due previste negli Stati Uniti, con la volontà di dimostrare un pronto riscatto”.

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