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Sernagiotto chiude 14° la durissima 12 Ore di Sebring

Lui e i compagni di squadra Roberto Lacorte e Antonio Fuoco non hanno potuto replicare lo straordinario successo dell’anno scorso

Dopo aver corso una gara durissima, Giorgio Sernagiotto ha dovuto rinunciare al sogno di vincere due volte di fila la mitica 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento dell’Imsa Michelin Endurance Cup. Lui e i compagni di squadra Roberto Lacorte e Antonio Fuoco non hanno potuto replicare lo straordinario successo dell’anno scorso, quando la Ferrari #47 di Cetilar racing aveva sbancato Sebring alla prima partecipazione. Quest’anno è stata ancora più dura: i tre, sulla Ferrari 296 Gt3 del team curata da AF Corse, a causa di alcuni problemi tecnici hanno concluso la loro gara al quattordicesimo posto di classe nonostante la grande velocità dimostrata sull’asfalto della Florida, dov’è andata in scena una gara da guerrieri.

«La gara stava andando bene rispetto a quello che era il nostro potenziale. Eravamo stabilmente nella top 10 quando un problema tecnico ci ha fatto rientrare ai box, facendoci perdere 11 giri: senza quel problema saremmo rimasti nel giro del vincitore di classe» il commento di Giorgio Sernagiotto «Sapevamo che quest’anno potevano esserci alcuni problemi di questo tipo, lo avevamo messo in conto quando abbiamo deciso di sposare il progetto di crescita della nuova Ferrari 296 Gt3. Abbiamo visto dei progressi per quanto riguarda l’auto e il team, miglioramenti che ci fanno ben sperare per il prosieguo della stagione».

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