Treviso Basket, il primo nuovo acquisto italiano è Giovanni Vildera

Giocatore in forte crescita, viene da due stagioni consistenti con Rieti in A2, dove si è segnalato come uno dei pivot più efficaci del torneo cadetto. Le sue prime dichiarazioni

Giovanni Vildera in azione contro Treviso

Primo nuovo acquisto italiano per la De' Longhi Treviso Basket che ha messo sotto contratto Giovanni Vildera, centro nato a Montebelluna il 4 marzo 1995 poi trasferitosi con la famiglia in tenera età a Padova, alto 205cm. Giocatore in forte crescita, viene da due stagioni consistenti con Rieti in A2, dove si è segnalato come uno dei pivot più efficaci del torneo cadetto. Rimbalzista roccioso, molto presente sotto i tabelloni, è un combattente d'area che in difesa può essere accoppiato sia ai centri che alle ali forti. A Rieti con i galloni di capitano nell'ultima stagione ha viaggiato a 10.7 punti per gara con 6.5 rimbalzi e 1.4 assist, con il 50% da due.

Ha inziato nel vivaio del Petrarca Basket, per poi passare alla Reyer Venezia dove svolge la restante parte della carriera giovanile, disputando la Finale Scudetto U19 per due anni consecutivi con qualche apparizione anche in prima squadra. Nel 2014 è in A2 alla Fulgor Omegna con la quale gioca due stagioni prima del passaggio nel 2016, sempre A2, alla Mens Sana Siena dove alza il suo livello di gioco e presenza nelle due stagioni disputate con la squadra toscana. Nel 2018 sostituisce Tessitori, passato a Treviso, nel reparto lunghi della Pallacanestro Biella, poi a febbraio 2019 arriva la chiamata della N.P.C. Rieti. Con la società teatina arriva fino al secondo turno di playoff uscendo proprio con Treviso Basket nei quarti. Nella stagione 2019-20 resta a Rieti dove riveste il ruolo di capitano. E' il perno d'area della squadra che gioca un buon campionato, ma non può disputare i play off per lo stop forzato del torneo. Queste le sue prime parole da giocatore di Treviso: «Giocare al Palaverde per me sarà una grandissima emozione e sono molto contento di avere questa opportunità. Sono veneto e da piccolo venivo spesso a vedere le partite, avevo il poster di Marconato in camera, uno dei miei idoli era Gary Neal, ho conosciuto Bulleri quando ero uno dei giovani che si allenavano in prima squadra alla Reyer. L'anno scorso ho giocato i play off con Rieti al Palaverde (19 punti in gara1, 8 punti in gara2, 12 punti in gara3 a Rieti, ndr) ed è stato bellissimo, ho un ricordo speciale di quelle partite, pensare adesso che giocherò ogni domenica al Palaverde sarà fantastico e ne sono molto orgoglioso, a parte che dovrò spendere mezzo stipendio in biglietti per parenti ed amici! Tra l'altro so bene che lì c'è un pubblico eccezionale, saluto tutti i tifosi non vedo l'ora di sentire il loro calore».

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Sarà il tuo primo anno nella massima serie dopo qualche stagione in A2, ti senti pronto al "salto"?
«Si, penso sia arrivato il momento giusto, già l'anno scorso ci sarebbe stata qualche possibilità, ma quest'anno l'opportunità si è concretizzata e che sia stata una società seria come Treviso a chiamarmi è stato uno stimolo in più a fare questo atteso salto di categoria. In A2 ho dimostrato quello che valgo, guardando il panorama della Serie A penso di poterci stare e l'opportunità che mi dà TVB è molto concreta, so che dovrò entrare in punta di piedi, ma come ho fatto in tutta la mia carriera voglio migliorare passo dopo passo e crescere alzando l'asticella. Ho parlato con coach Menetti e lui mi ha dato conferme su questo, per me sarà un anno importante dove confrontarmi con un livello di gioco più alto e imparare molto per migliorare il mio gioco e adattarmi alla nuova categoria. Sono molto carico e affronto con grande entusiasmo questa nuova sfida».
Come hai iniziato a giocare?
«Da piccolo ho provato molti sport, poi verso i 10/11 anni un mio vicino di casa vedendo che ero più alto dei miei coetanei mi portò nella squadra della parrocchia a Padova, poi l'esperienza nel settore giovanile del Petrarca e il passaggio alla Reyer dove ho fatto tutte le giovanili».
Come hai passato questo periodo di stop forzato?
«All'inizio della quarantena sono rimasto a Rieti, finchè non hanno decretato lo stop dei campionati, allora sono tornato a Padova dai miei, che tra l'altro sono felicissimi del fatto che giocherò a Treviso così potranno venire sempre a vedermi! In questo periodo ho studiato molto e dato qualche esame universitario, sono iscritto a Scienze dell'Alimentazione per diventare nutrizionista. Ora che si può mi sto allenando individualmente e penso che nei prossimi giorni verrò a Treviso per iniziare ad allenarmi in palestra».

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