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Domenica, 27 Novembre 2022
Sport Preganziol

Giulia Marconato: dal basket alla pallavolo, l’azzurro è un’arte di famiglia

La figlia di Denis Marconato, ex Benetton Basket, è già nel giro della nazionale pre juniores: «Grazie alla Polisportiva Preganziol mi sono appassionata alla pallavolo»

PREGANZIOL Prova la pallavolo a Preganziol, ne nasce una passione, e dopo due anni e mezzo è già nel giro azzurro. Parliamo di Giulia Marconato che non ancora quindicenne confessa: «voglio arrivare in serie A». Il passo sembra essere breve perché Giulia sta bruciando ogni tappa. Dalla Polisportiva Preganziol è passata quest’anno all’Imoco San Donà e ha già guadagnato una convocazione a un collegiale pre juniores agli ordini del tecnico federale Mencarelli. «Ha delle qualità, ma deve affinarle dando sempre il massimo e seguendo con serietà le indicazioni degli allenatori. Risultati? Quando arrivano, sono sempre il frutto di un lavoro a lungo termine». Parola di papà Denis, monumento della fu Benetton Basket, ora tecnico giovanile al TVB. Insomma, la prima figlia di Denis Marconato (4 scudetti, 8 Coppe Italia, 3 Supercoppe, 195 volte in azzurro con argento olimpico ad Atene 2004), sta dimostrando grandi capacità in fatto di arte sportiva.

Quel che è certo, è che dai genitori ha ereditato l’altezza: 2,11 m. il padre, 1,82 m. mamma Ilaria, Giulia misura 1,87 cm. «Ora svolgo 4 allenamenti settimanali da 3 ore ciascuno – racconta Giulia - ma riesco a conciliarli con la scuola sfruttando al massimo il pomeriggio libero nel quale mi porto avanti con i compiti.» Un altro esempio di come sport e studio non solo possano convivere, ma spesso diventino complementari nella crescita dell’individuo (frequenta il “Canova”): «Facevo nuoto ma cercavo uno sport più divertente. Devo ringraziare il Preganziol per avermi fatta innamorare della pallavolo e in particolare Paola Gallas e Flavio Berardi, miei primi allenatori. Ora gioco in serie D e under 16 e ho affrontato con grande emozione e impegno il collegiale azzurro. E’ stato tutto molto inaspettato: non so se ci sarà un seguito, di sicuro continuerò a dare il massimo!». Per la giovane promessa di Preganziol la traiettoria è tracciata. In bocca al lupo. 

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