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Gran Raid Prealpi Trevigiane: edizione 2021 pronta, sperando nel vaccino

Il presidente Perin: “Con due percorsi, uno di 25 e l’altro di 50 chilometri, entrambe ad anello, con alcune modifiche del percorso che siamo certi stuzzicheranno l’interesse degli atleti”

L’arrivo del vaccino anti-Covid riaccende anche le speranze del comitato promotore del Gran Raid delle Prealpi Trevigiane, una delle competizioni di corsa in ambiente prealpino più apprezzate dal mondo degli appassionati di “Ultra Trail”. In questi giorni è stata decisa la data dell’edizione 2021: si terrà il 23 maggio. E sarà una versione rinnovata assicura il presidente Guido Perin: “Con due percorsi, uno di 25 e l’altro di 50 chilometri, entrambe ad anello, con alcune modifiche del percorso che siamo certi stuzzicheranno l’interesse degli atleti”. Nelle edizioni passate il Gran Raid ha raccolto oltre 500 iscritti, trailers provenienti da vari paesi del mondo, diventando uno dei più importanti Ultra Trail a livello internazionale, con oltre 150 volontari impegnati nell’organizzazione. Nel 2020, causa Covid, la manifestazione è stata annullata. 

Subito dopo le feste si apriranno le iscrizioni alle due corse e sarà pubblicato sul sito dell’Associazione il regolamento. Per favorire una più ampia partecipazione, in tempi così incerti, gli organizzatori hanno pensato ad una quota di iscrizione accessibile a tutti. “Sarà una competizione per duri e puri, senza gadget e tanti fronzoli, fatta allo scopo di tornare a divertirci percorrendo gli splendidi itinerari prealpini che collegano Vittorio Veneto a Segusino. Nelle prossime settimane sveleremo altre sorprese”.  Confermata intanto la collaborazione con il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto e l’Anfass Sinistra Piave due realtà che saranno anche nel 2021 destinatarie di un’iniziativa benefica promossa nell’ambito del Gran Raid.

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