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Rossano, con una volata finale, spodesta Geronazzo dal trono della Gran Raid Prealpi Trevigiane

Il percorso si è sviluppato per 72 km, transitando su passo San Boldo, Pian delle Femene, Forcella Zoppei, Fais, luoghi di assoluta bellezza

Edoardo Rossano è il vincitore della 12^ edizione del Gran Raid Prealpi Trevigiane. Il trentenne veneziano (Portogruaro), in forza al Runaway Milano Asd, ha scalzato il campione di casa, Ivan Geronazzo (Atl. Valdobbiadene Gsa – Team Scarpa), giunto secondo nella gara più lunga, la GR70, di 72 chilometri, staccato di appena nove secondi (7 ore 59 minuti e 49 secondi per lui), ovvero una manciata di metri. Al terzo posto, un altro fuoriclasse, il mantovano Marco Bonfante (XC Team Asd Malmaturi) che ha tagliato il traguardo a Revine con il tempo di 8:11:32. 

«Condividere gran parte della gara con una leggenda come Ivan Geronazzo è stato straordinario. Solo alla fine, quando ho capito che si preparava una volata, ho spinto più che potevo arrivando primo. Complimenti agli organizzatori» ha detto Rossano al traguardo. Record di iscritti quest’anno per la GR70, la gara più dura dell’Ultra trail delle Prealpi trevigiane: al via erano 70. Un percorso che si è sviluppato per 72 km, transitando su passo San Boldo, Pian delle Femene, Forcella Zoppei, Fais, luoghi di assoluta bellezza. 

La gara femminile è stata vinta dall’ampezzana Valentina Michielli, giunta al traguardo con il tempo di 9 ore 42 minuti e 35 secondi. L’atleta della Wlf Team Sport Italia – Team Scarpa ha preceduto Federica Menti (Atletica Vicentina), giunta seconda con il tempo di 10:48:11 e Silvia Dalla Fontana (Runcard) che ha tagliato il traguardo per terza con il tempo di 11:03:01. 

GuidoPerin

La gara media, la GR 50, partita da Segusino con arrivo a Revine, si è sviluppata su un percorso di 56 chilometri, ha visto 95 atleti al via. A vincere è stato Tiziano Scatolin della DueRocche A.s.d, in un tripudio di tifosi, con il tempo di 5:53:46. Trevigiano, di Bigolino di Valdobbiadene, ha staccato di quasi mezz’ora Marco Piccin (Gruppo Sportivo Mercuryus – Mico Sport). Al terzo posto con il tempo di 6:23:31 Nicholas Mazzon (Runcard – La Roccia Team). Sul fronte femminile il primo posto della GR50 è stato condiviso da Erika Cecchel, portacolori della DueRocche Asd e Milena Pasin, Unione sportiva Aldo Moro, prime pari merito con il tempo di 8 ore 5 minuti e 10 secondi. Dietro di loro Silvia Duni (Asd 3Santi Nave) staccata di oltre mezz’ora.  Al via, sempre da Segusino, sono stati 97. 

Infine la GR25, la gara più breve di ‘appena’ 20 chilometri. Primo al traguardo, degli uomini, Giampietro Barattin con il tempo di 1 ora 41 minuti 56 secondi. Il 45enne di Puos d'Alpago, in forza all’Alpago Tornado Run – Team Alpenplus, ha staccato di una trentina di secondi Daniele Roccon ed Andrea Taffarel, entrambi atleti della Scuola di Maratona di Vittorio Veneto, giunti secondo e terzo. Barattin aveva vinto anche lo scorso anno. Per quanto riguarda la gara femminile, a vincere è stata Benedetta Polentes (Runcard) con il tempo di 1:55:25.Martina De Silvestro (Atletica Comelico – Team Scarpa) con il tempo di 1:57:08. Il podio della GR25 Donne si completa con Martina De Silvestro (Atletica Comelico – Team Scarpa) e Lucia Forte (Runners team Zanè) rispettivamente con il tempo di 1:57:08 e 2:04:27. Ben 156 gli atleti in partenza al mattino da Revine. 

Soddisfazione per il buon esito della 12^ edizione da parte del presidente del Comitato organizzatore della Gran Raid Prealpi Trevigiane, Guido Perin: “Vedere così tanti atleti al via, supportati lungo il percorso e soprattutto al traguardo da tanti appassionati, ti ripaga delle fatiche. Anche di quelle supplementari che abbiamo dovuto affrontare con i nostri volontari venerdì a causa dell’esondazione del lago di Lago. Supportati dalla polizia locale, che è intervenuta con ordinanze e deviazioni, siamo riusciti in poche ore a ripristinare il percorso facendo sì che la gara odierna potesse svolgersi nel migliore dei modi. La nostra è ormai una macchina rodata”. 

Presenti sul podio, durante le premiazioni, anche gli ospiti del Piccolo Rifugio, la fondazione di Vittorio Veneto impegnata nell’accoglienza delle persone con disabilità. Ogni anno chi si iscrive al Gran Raid può scegliere di abbinare al suo pettorale il nome di uno degli ospiti che, così, si sentono partecipi dell’evento. 

Oltre all’impegno sociale, gli organizzatori hanno da tempo aderito alla campagna promossa da Spirito Trail “io non getto i miei rifiuti”.

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