Ad Asolo Igor Zanetti vince la Granfondo Segafredo

Odette Bertolin la donna più veloce (dopo la squalifica della prima) Bee la migliore scalatrice sul Mostaccin

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

ASOLO Igor Zanetti (Scott team granfondo) ha dominato la terza edizione della Granfondo Segafredo Zanetti tagliando il traguardo dopo 105km in sole 2h55’ alla media dei 36km/h.

Volata per il resto del podio conquistato da Antonio Surian (Green paper Trek) su Andrea Pisetta (Mobilzen) e Alessandro Bianchin (Spezzotto) giunti nel cuore di Asolo 2’ dopo Zanetti. Quinto ad una manciata di secondi il feltrino Alberto De Carli (Team Dama). Una vittoria conquistata dal vicentino dopo che con i cinque avversari ha pedalato in fuga per quasi tutta la granfondo, l’allungo sul Mostaccin (ha vinto anche il premio Sidi Sport come miglior scalatore) e lo stacco decisivo nell’ultima saita che porta ad Asolo. Tra le donne dominio di Odette Bertolin, decretata la vincitrice dal presidente di giuria dopo la squalifica di Sonia Passuti (Stemax Team) rea di aver usufruito per tutta la gara di un gregario non iscritto regolarmente alla granfondo e con in più una squalifica in corso che gli vieta di avvicinarsi alle manifestazioni sportive. Cosi sul gradino piu alto è finita per diritto la Bertolin (Mg K vis) per 3” sulla feltrina Gloria Bee (vincitrice del premio Sidi Sport come migliore scalatrice di Forcella Mostaccin), terza Astrdi Schartmuller (Gs Alpilatte) giunta alcuni minuti più tardi. Tra le società i bellunesi del Pedale Feltrino hanno vinto la classifica come società con il maggior numero di partiti (70) davanti a Il Team Pinarello (64). Al via 1.200 granfondisti provenienti da trenta province italiane. Il percorso era unico: 105km con 1800mt di dislivello e un tracciato spaccagambe tra gli ulivi della pedemontana asolana (salita di Cassanego), poi le colline del prosecco (Combai) e rientro sulla classica del Giro d’Italia, Forcella Mostaccin.

Una giornata di sport e anche grande festa resa ancora pù speciale dalla presenza di molti campioni, da quelli di oggi Giacomo Nizzolo (campione italiano) ed Eugenio Alafaci del team Trek Segafredo a quelli del recente passato come Ivan Basso e Paolo Bettini che hanno entrambi fatto la granfondo ad un pezzo di storia del ciclismo come Francesco Moser che non potendo pedalare per un malessere stagionale ha voluto comunque essere presente alla partenza salutando tutti i partecipanti che tardavano alla fine erano incuranti del via alla granfondo pur di stringergli la mano o farsi un selfie insieme. Poco prima del via, la partenza dei giovanissimi dell’Uc Asolana che hanno potuto stringere la mano ai loro beniamini. “E’ andata bene – ha raccontato all’arrivo Paolo Bettini, oro olimpico - anche perché ho battuto il mio record: ci ho messo 3h17’ per fare 105km. Mi sono esaltato, mi avevano detto che mi sarebbe sembrato di tornare a correre un Fiandre, a me è sembrata più una Liegi ma mi sono divertito molto e il percorso mi è piaciuto moltissimo”. “Siamo stati assistiti dal tempo, è stata una gara meravigliosa, in più il vincitore si chiama Zanetti come me, anche se non è mio figlio, e cosa posso volere di più? – ha detto Massimo Zanetti, patron di Segafredo Zanetti sul palco – mi hanno detto che è andato fortissimo e ha staccato tutti. Ma bravi tutti quanti perché è stata una grande festa per Asolo, davvero!”. Contento anche il sindaco Mauro Migliorini: “Ho registrato sensazioni positive sia dai partecipanti per l’organizzazione, il percorso e la location, sia dalle strutture ricettive che hanno lavorato molto fin dal venerdi. Segno che la manifestazione ha portato un buon indotto per tutto il territorio, che era anche l’obiettivo dell’Amministrazione, fin dal sabato con la gourmet che ha portato 180 persone a pedalare nel territorio asolano. Per il futuro non si può che migliorare anche se un notevole salto di qualità rispetto all’anno scorso è già stato fatto, a partire dal numero degli iscritti più che raddoppiato ma soprattutto da un punto di vista di organizzazione, sicurezza nel percorso e gestione del centro storico. Il mio grazie va alla società Dolomiti Psg che ha organizzato questa grande festa! Appuntamento all’anno prossimo”. Grande soddisfazione anche dagli organizzatori. “Per noi era il primo anno e dovevamo fare i conti con il passato in un territorio in cui tra l’altro non avevamo mai lavorato e in cui invece abbiamo trovato nuovi amici e grande disponibilità da parte di tutti. Il successo è merito dell’ottima sinergia di tutti” ha chiuso Ivan Piol a nome di Dolomiti Psg.

Torna su
TrevisoToday è in caricamento