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Treviso, all'ippodromo Sant'Artemio va in scena il Memorial Giuseppe Biasuzzi

La corsa, che ricorda il patriarca e numero 1 della formazione veneta più importante da qualche decennio a questa parte, è riservata ai cavalli di 4 anni

TREVISO Fervono i preparativi per l'inizio della stagione autunnale del Sant'Artemio che domenica 14 Ottobre partirà con l'appuntamento più importante, quello del Memorial Giuseppe Biasuzzi. La corsa, che ricorda il patriarca e numero 1 della formazione veneta più importante da qualche decennio a questa parte, è riservata ai cavalli di 4 anni e ha carattere di internazionalità, come è naturale che sia quando sul traguardo a montepremi ci sono 110mila Euro e lo status è quello di Gruppo 1, il massimo possibile. Dalla Francia infatti vengono in due: Dijon, già conosciuto sulle nostre piste, e Dream Darling, per contro alla prima uscita sul suolo italiano.

Dijon farà coppia con Roman Derieux che del figlio di Ganymede è guidatore ed allenatore. Sulle nostre piste ha centrato a giugno il Gran Premio Triossi, disputato eccezionalmente a Napoli per la temporanea chiusura dell’impianto romano delle Capannelle, dove ha battuto fra gli altri Urlo dei Venti che poi però si è preso una sonora rivincità a metà settembre a Bologna nel Gran Premio Continentale, nel quale ha fatto segnare il record sul doppio chilometro in pista da 800 metri. Dijon ha una carriera Oltralpe di spessore: delle 25 corse disputate ne ha vinte 8 e assomma vincite per 387mila Euro. E' stato piazzato classico al massimo livello in Francia, quinto lo scorso anno del Criterium des 3 Ans e a segno in Gruppo 2 nell'ultimo test di preparazione a quello dei 4 Anni ad aprile, entrambe di primo livello continentale.

Dream Darling, invece, debutta in Italia e porta in corsa i colori prestigiosi di Jean Pierre Dubois, il numero 1 per genio e talento degli uomini di cavalli ormai da 40 e più anni. Lo allena Vincent Lacroix e sarà interpretato da catch driver da Pietro Gubellini che con Dubois ha un lungo passato di successi all’inizio degli anni 2000, tra cui il Derbywinner Daguet Rapide. Vincitore di oltre 120 mila euro, è reduce dall'aver conquistato nell'eliminatoria di Vincennes - l'ippodromo più importante di Parigi e uno dei massimi teatri al mondo di trotto - la finale del Grand Prix de l'Uet, altra corsa di Gruppo 1, dotata di 400mila Euro, nella quale è giunto quinto.

Un lotto quindi qualificato per un Gran Premio di assoluto spessore continentale che ricorda un pezzo della storia del trotto italiano, nel quale però - è bene ricordarlo - il cavallo da battere è il nostro Urlo dei Venti.

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