Nel 6° Open maschile da Pino la spunta Tommaso Gabrieli

Superato in finale il vicentino Francesco Ferrari

I vincitori

A Mogliano nella Finale del 6° Open maschile da Pino brilla Tommaso Gabrieli. Dopo aver combattuto anche nella precedente finale, Gabrieli, questa volta è riuscito a salire sul gradino più alto del podio. Ovviamente non c’era Mario Radic a dargli battaglia come nel 2019, ma comunque un degno avversario, non dello stesso blasone, ma Francesco Ferrari, nonostante il forfait del favorito Viola, lì ci è arrivato, con merito. E, la finale ne ha dato conferma. Il vicentino Ferrari nel primo set ha spinto come un treno a vapore con le caldaie piene ed è riuscito a scardinare le tenaci difese di Gabrieli. Avanti per 6/4 Francesco, ha continuato, fiducioso a macinare gioco. Ma, invece di riuscire a portare a casa il risultato, che ci poteva stare in due set, è uscito “il ragioniere” Gabrieli che rintuzzava gli attacchi di Ferrari che dopo due ore di gioco, iniziavano a fiaccarsi. Quindi tie break dove Tommaso lasciava a Francesco soli 3 punti. Tutto da rifare, con Ferrari in riserva e Gabrieli mentalmente pimpante, che con la fiducia riacquisita, porta a casa il terzo set e la seconda vittoria in terra trevigiana.

il winner Tommaso Gabrieli premiato-2

Ha arbitrato la finale in sedia, il decano Rino Meneghin, giudice arbitro del torneo Giuliano Ferro e direttore del club Alfredo Gris. Ma il nostro Viola come si sta comportando negli Internazionali di Roma? Dopo aver superato il coreano, con 3.000 euro di buono, ieri è stato il turno di Pedro Martinez. Lo spagnolo che il giorno precedente aveva liquidato l’altro azzurro Forti, purtroppo ha concesso il bis. Il mestrino Matteo Viola, comunque bravo a reggere un avversario con dieci anni di meno, ha messo subito il piede avanti nell’incontro aggiudicandosi la prima frazione per 6/4. Lo spagnolo riportava in equilibrio l’incontro dopo essere andato avvanti perentoriamente per 4/0 chiudeva sul 6/2. Nel terzo set tutto in equilibrio fino al 3 pari poi il guizzo giovanile di Martinez, che lo fa un altro cavallo emergente della scuderia iberica, metteva in discussione l’incontro portandosi in vantaggio fino al 5/3 e Viola costretto a rincorrere,e, dopo aver annullato un game e sul 4/5 le ha tentate tutte difendendo ben tre match point per tentare la parità, ma lo spagnolo specie dopo due ore di gioco negli orari più caldi dalle 14.00 alle 16.00 è risultato più determinato, lucido e soprattutto vincente.

L’altro tennista “veneto” impegnato nelle qualificazioni capitoline è Melania Delai, entrata come wild card della federazione, che le sta dando “come merita” molta fiducia, è riuscita nella giornata di Sabato a passare il primo turno. Al contrario delle altre quattro italiane Errani, Di Giuseppe, Trevisan e Gatto Monticone che sono subito state estromesse, l’unica a portare avanti il tricolore è stata Melania. Dopo aver liquidato al terzo set la giapponese Nao Hibino, numero 83 mondiale, ha incrociato nel draw la 19enne slovena Kaja Juvan in un grande stato di forma. La slovena n°102 Sabato ha fatto capitolare nientemeno che l’americana Lauren Davis n° 67 in soli due set, e fiduciosa nei suoi mezzi ha sconfitto anche Melania con un 6/2 6/3.

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