Domenica, 16 Maggio 2021
Sport Via dei Pascoli

Giro d'Italia: sul muro di Ca' del Poggio la passione si tinge di Rosa

Grande festa a San Pietro di Feletto per il passaggio della corsa più amata: musica, spettacolo e super ospiti, tra i quali Ennio Doris

Fabio Aru nei pressi del Muro (credit FOTO BOLGAN)

SAN PIETRO DI FELETTO Ca’ del Poggio si tinge di rosa. Rosa brillante, nonostante la giornata uggiosa. La festa in cima al Muro è un tripudio di musica, spettacolo e super ospiti. A metà mattina, tra la selva di ombrelli, si fa strada anche Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, storico sponsor del Giro d’Italia, che ha scelto Ca’ del Poggio e il giorno della corsa rosa per incontrare i propri top clients. 

Dove il Muro incrocia il percorso di gara è festa grande. La tribuna ribolle di tifo e il maxischermo amplifica le emozioni, permettendo di seguire integralmente lo sviluppo della tappa. Sulla salita che da Bagnolo conduce a San Pietro di Feletto, lo strappo che inaugura la parte più movimentata dei 59,4 km della crono del Prosecco, i primi applausi li raccoglie l’australiano Michael Hepburn, partito da Treviso due minuti dopo il trevigiano Marco Coledan. A seguire, gli altri: quasi quattro ore di passaggi inframmezzati da brevi pause, sino ad arrivare ad Alberto Contador e Fabio Aru, gli ultimi a scattare dal capoluogo della Marca, in realtà i due protagonisti più attesi. In prossimità del Muro, gli sguardi di chi pedala regalano fatica e la consapevolezza che, sulla strada ricca di saliscendi che conduce verso Valdobbiadene, verrà scritta una pagina importante, probabilmente decisiva, del Giro 2015.

A bordo strada, tra i vigneti, anche tanti pullman e auto provenienti dal Belgio. Potenza del recente gemellaggio tra il Muro di Ca’ del Poggio e il Muro di Grammont, storica salita del Giro delle Fiandre. In Belgio l’inedito connubio ha avuto grande risalto e la bici è sempre un ottimo veicolo di promozione del territorio. Tra Prosecco e porchetta, musica live e panorami da cartolina, ancorché ingrigiti dalla giornata, a Ca’ del Poggio la festa si colora immancabilmente di rosa. Ma anche d’azzurro. L’azzurro dei tanti campioni – ciclismo e non solo – richiamati a Ca’ del Poggio da un appuntamento che è ormai una tradizione. Tra i più applauditi, insieme a Paolo Bettini, Gianni Motta, Silvio Fauner e tanti altri, anche Francesco Moser. Il recordman delle vittorie al Giro nelle prove a cronometro, prima della tappa trevigiana, si lancia in un pronostico: “Cadute permettendo, il Giro lo vince Contador. Ma non c’è nulla di scontato: indipendentemente dal risultato, ci sono ancora salite e discese molte pericolose. Penso al Passo Daone, nella tappa di domenica. E poi naturalmente al Mortirolo, martedì”. Da un rosa all’altro. L’anno scorso, sull’onda dell’entusiasmo per il passaggio del Giro, Ca’ del Poggio lanciò “Prosa”, rassegna dedicata ai grandi produttori di vino e agli amanti del buon vino e del buon vivere. L’edizione inaugurale è stata un successo, ora inizia il conto alla rovescia in vista dell’appuntamento 2015, in programma sabato 11 luglio. Un’altra festa rosa con i grandi vini del territorio pronti a raccogliere il testimone dagli assi del pedale.          

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Giro d'Italia: sul muro di Ca' del Poggio la passione si tinge di Rosa

TrevisoToday è in caricamento