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TrevisoToday alla scoperta dell'Nba: ecco i Memphis Grizzlies e il loro FedExForum

Terzo capitolo della rubrica dedicata al campionato di basket più famoso al mondo. In questa occasione facciamo tappa nella città di Elvis Presley

MEMPHIS Lo Spring break è il momento più atteso dagli studenti del college. A metà marzo le università chiudono i battenti per otto giorni, così tutti ne approfittano per mettere i libri in disparte e dirigersi verso le località più calde che gli Stati Uniti possono offrire: Miami, South Padre o Venice Beach. La mia pausa primaverile non è stata nulla di tutto ciò, visto che mi sono recato in Tennessee per seguire da vicino i Memphis Grizzlies. Memphis non ha le temperature della Florida, ma è una città che nasconde tante sorprese: dai locali Blues e Rock in Beale Street fino a Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley. L’imponente fiume Mississippi completa l’opera, separando la città dall’Arkansas. Ero molto curioso di osservare da vicino i Grizzlies, una squadra che negli ultimi anni ha sempre ottenuto buoni risultati pur non avendo l’appeal di franchigie come Lakers, Heat o Knicks. Per questo è stato piacevole constatare l’eccezionale organizzazione del settore Comunicazione, sempre efficiente nel mettere a proprio agio gli addetti ai lavori.

Il FedEXForum, arena che ospita le partite casalinghe, ha talmente tanti settori al suo interno che orientarsi risulta assai difficile. Costruito nel 2004, è uno degli impianti più recenti e moderni della NBA con una capienza di ben 18119 spettatori. Al piano terra, adiacente al parquet, i media si radunano per mangiare nella Dining Room prima della partita, mentre la postazione per seguire il match si trova al Pinnacle Level, accanto ai club esclusivi riservati ai VIP. Ogni giornalista ha a disposizione un computer con le statistiche aggiornate in tempo reale e può gustarsi la partita consumando i deliziosi manicaretti preparati dal catering. Le premesse per uno spettacolo di pallacanestro sono ottime, se poi in campo ci vanno giocatori del calibro di Giannis Antetokounmpo e Marc Gasol il gioco è fatto. Delle tre partite alle quali ho presenziato, la più bella è stata probabilmente quella contro i Chicago Bulls, un po’ per il finale in volata e un po’ per l’emozione di vedere dal vivo la squadra che fu di Sua Maestà Michael Jordan. L'esito della sfida contro i Milwaukee Bucks invece non è mai stato in discussione, Giannis & compagnia hanno vinto agilmente 121-103. Una delle migliori performance l’ha registrata una vecchia conoscenza del campionato italiano: Brandon Jennings, autore di 16 punti e 12 assist.

Memphis Grizzlies

Per fortuna, dopo una serie di ben 19 sconfitte consecutive, i Grizzlies si sono sbloccati contro gli ambiziosi Denver Nuggets, nell’ultimo match casalingo prima della tournée fuori casa. Una partita che ha regalato spettacolo sia in campo (vedere Jokic che sfida Gasol in post basso è l’ottava meraviglia del mondo) sia dietro le quinte, quando Richard Jefferson è scoppiato a ridere nello spogliatoio dopo aver visto l’ultimo video pubblicato su Instagram da Glen Davis. Una settimana perfetta per un malato di basket come me, resa ancor più speciale dall’aver avuto l’opportunità di assistere ad un allenamento della squadra assieme a pochi altri giornalisti. Mai mi sarei immaginato di ritrovarmi in una palestra durante un allenamento di una squadra NBA. Il clima che si respira è davvero sereno, i giocatori non hanno la pressione della stampa come nel post partita e quindi si lasciano andare a scherzi e battute una volta terminata la partitella. Nonostante la stagione deludente (21 vinte e 57 perse) a Memphis si guarda con fiducia al futuro, che porterà sicuramente una scelta Top 3 al Draft di giugno. Per quanto mi riguarda, l’avventura americana prosegue dritta verso la prossima meta: Miami. Stay tuned!

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