Alla "Nostra famiglia" un'estate dedicata all'inclusività e alle bocce

La Bocciofila Saranese di Santa Lucia di Piave ha voluto offrire ad alcuni ragazzi la possibilità di vivere un’esperienza unica ed entusiasmante

Un atleta durante una gara

E’ una emozione vedere la gioia negli occhi dei ragazzi del centro de “La Nostra Famiglia” di Mareno di Piave che quest'estate hanno partecipato all’attività del gioco delle bocce pensato per favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport. Mesi di forzata permanenza in casa per l’emergenza sanitaria, hanno messo a dura prova le famiglie e i ragazzi. Ecco quindi che la Bocciofila Saranese di Santa Lucia di Piave ha voluto offrire ad alcuni ragazzi che frequentano il centro diurno di Mareno, la possibilità di vivere un’esperienza unica ed entusiasmante durante l’estate in città.

Grazie ad un gruppo di volontari affiatato, alla disponibilità della bocciofila stessa, del Comune di Santa Lucia, dell’associazione Angelo e Teresa Vendrame, si è riusciti a garantire una costante presenza, una adeguata e attenta organizzazione nel rispetto delle linee guida imposte sia dall’Amministrazione Comunale sia dalla Federazione Italiana Bocce. Ad esperienza quasi terminata si può dire dire che tutto questo ha permesso di sperimentare relazioni socializzanti nuove, di svolgere attività sportiva e di respirare un clima di inclusione. Anche i familiari hanno riscontrato nei propri cari una dimensione di benessere e serenità. Orietta, una dei volontari che ha organizzato le serate, racconta che si era creato un clima di entusiasmo tale da coinvolgere anche altri ragazzi di altre associazioni e realtà diurne, così da rendere più stimolante il gruppo dei giocatori. Infatti oltre ai dieci della struttura marenese si sono aggiunti altri cinque di associazioni del territorio che, durante l’attività, sono stati seguiti dagli atleti della bocciofila saranese sia della prima squadra ma anche dai giovani del settore giovanile.

Terminata l’esperienza estiva però nessuno si ferma: in cantiere vi è la ripartenza del progetto “le abili bocce” che si realizzerà, se le condizioni lo permetteranno, anche quest’anno con un nuovo gruppo di ragazzi del centro di lavoro guidato de “La Nostra Famiglia” grazie al sostegno della Fondazione di Comunità sinistra Piave e della storica azienda coneglianese Lazzaris S.r.l.

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