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Un'annata da incorniciare per Barbara Pozzobon, premiata a Treviso dal sindaco Conte

Quello che Barbara Pozzobon aveva sempre sognato e che ha cominciato a concretizzarsi quando, un anno fa, è volata in Argentina grazie a una colletta dei concittadini di Maserada, andando a vincere

TREVISO Grande festa alle piscine comunali di Santa Bona a Treviso, la “seconda casa” di Barbara Pozzobon, la 24enne di Maserada sul Piave, nuotatrice di Fiamme Oro e USD Hydros, campionessa per il secondo anno consecutivo della coppa del mondo di gran fondo. La “caimana del Piave” è stata simbolicamente premiata stamattina dal sindaco di Treviso Mario Conte e dal sindaco di Maserada, Anna Sozza, entrambi orgogliosi di omaggiare a nome delle rispettive comunità un’atleta simbolo di una disciplina, il nuoto in acque libere, dove il successo si costruisce con impegno costante, fatica ed enormi sacrifici. Basti pensare che, solo per il titolo mondiale, Barbara ha dovuto nuotare complessivamente 118 km: 57 km alla Santa Fe Coronda in Argentina, 36 km alla Traversée Lac St Jean in Canada e 25 km in Macedonia per la maratona nel lago di Ocrida. «Ma in fondo lei è abituata a percorrerne un centinaio a settimana», commenta soddisfatto il direttore del Centro Natatorio Comunale di Treviso, Roberto Cognonato. «Barbara è la punta dell’iceberg di una grande realtà, quella delle piscine pubbliche di Treviso, che quotidianamente svolge un servizio per la comunità, ma che ha nel suo dna l’attività agonistica: con questo risultato Barbara ha reso felici tutti noi, che la vediamo allenarsi quotidianamente».

«Non è stato facile, ho cominciato la stagione con maggiore pressione rispetto a un anno fa – spiega la Pozzobon – nella gara in Argentina, a febbraio, sentivo il dovere di confermarmi e in quell’occasione, complice anche la grande gara di Cecilia Biagioli (la vincitrice, ndr), ho conquistato il secondo posto. Poi ai nazionali, a giugno, non ho fatto la prestazione che volevo e così la gara in Canada, in luglio, è diventata ancora più difficile: ma vincendola, poi, ho trovato l’entusiasmo e la carica giusta per portare a termine e vincere il circuito nell’ultima tappa in Macedonia». In realtà è sempre stata sul pezzo Barbara, così come la sua omonima allenatrice, Barbara Bertelli, che le è quotidianamente accanto e la assiste in ogni trasferta sportiva. E che l’ha vista crescere, dall’esordio alle prime gare internazionali, all’approdo quest’anno nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro, ovvero al professionismo. Quello che Barbara Pozzobon aveva sempre sognato e che ha cominciato a concretizzarsi quando, un anno fa, è volata in Argentina grazie a una colletta dei concittadini di Maserada, andando a vincere contro ogni aspettativa la sua prima maratona mondiale. «Ma il segreto di Barbara è proprio questo, è sempre la stessa persona anche dopo essere diventata campionessa del mondo – rivela il sindaco di Maserada sul Piave, Anna Sozza – È conosciuta e amata da tutta la nostra comunità e a fine mese, quando avrà finito i suoi impegni sportivi, la inviteremo in Consiglio Comunale».

Ora la aspetta la Maratona del Golfo Capri – Napoli, ultima gara di stagione in programma domenica 9 settembre, un appuntamento «prestigioso e molto sentito dal gruppo sportivo di cui faccio parte, le Fiamme Oro», spiega la Pozzobon, confermandosi anche una professionista responsabile. E d’altra parte, anche il sindaco di Treviso Mario Conte non ci pensa due volte ad eleggerla «l’esempio di giovane che rappresenta la nostra città, a differenza di certi suoi coetanei che fanno parlare di sé per episodi di degrado». D’altra parte, per il primo cittadino del capoluogo, è «motivo di orgoglio che una campionessa del mondo si alleni in un impianto sportivo del comune, gestita in maniera eccellente da Natatorium. Vogliamo che le strutture che accolgono gli atleti siano sempre all'altezza e molto presto ci attiveremo e daremo il nostro contributo, anche economico, affinché anche il Natatorium continui ad essere un polo accogliente e funzionale alle esigenze degli atleti".

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