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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Cicli Pinarello, primo storico successo alla Parigi Roubaix

Domenica di Pasqua indimenticabile per il team trevigiano: l'olandese Dylan Van Baarle ha "regalato" a Fausto Pinarello la prima Parigi Roubaix. Gara velocissima ed entusiasmante: «Siamo nell'Olimpo del ciclismo eroico»

Mancava alla Cicli Pinarello la Parigi Roubaix. L’ha conquistata oggi, nel giorno di Pasqua, con l’olandese Dylan van Baarle della Ineos Grenadiers. Dopo aver vinto Olimpiadi, titoli del mondo su strada e pista, Tour de France, Giri d’Italia, Vuelta di Spagna e tante classiche monumento, Pinarello ha conquistato un altro successo storico. Una Roubaix velocissima (la più veloce con una media di 45.762 km/h ndr), polverosa, emozionante ha portato Dylan Van Baarle nell'olimpo del ciclismo eroico. Van Baarle, che compirà 29 anni il 21 maggio prossimo, si conferma grande protagonista delle pietre: in questo 2022 si era già piazzato 8° al Gp E3 Harelbeke e 2° al Giro delle Fiandre, battuto in volata da Van der Poel. Secondo al Mondiale del 2021. Continua così la primavera d'oro per Cicli Pinarello e Ineos Grenadiers che una settimana fa aveva vinto l'Amstel Gold Race con Michal Kwiatkowski.

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Olimpiadi: cinque le medaglie olimpiche targate Pinarello. La prima fu nel 1984 a Los Angeles con l'americano Alexi Grewal. Poi a Sydney nel 2000 con Jan Ullrich, secondo Alexandre Vinokurov, terzo Andreas Kloden, un podio tutto con le bici di Marca. E prima ancora, nel 1996 ad Atlanta, a cronometro a spuntarla fu Miguel Indurain. «La bici di Carapaz, la Dogma F, è color plutonio, sarà il colore del lancio di questa bici. E cosa di meglio se non la medaglia olimpica per lanciarla - conclude Fausto Pinarello -. Ho voluto che ogni ragazzo che correva con le mie bici avesse la bandiera del proprio paese stampata sulla forcella anteriore. Inoltre io amo alla follia il Giappone. Ci andrei a vivere domani mattina se potessi. Quindi sulla coda della sella di ognuno dei miei undici corridori, da Moscon a Carapaz ho fatto stampare, per rispetto dei nipponici, la bandiera giapponese» conclude.

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