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Tom Palmer a Treviso

Tom Palmer a Treviso

Alla Benetton Rugby ecco Tom Palmer: il giramondo del rugby

Il seconda linea ex nazionale iglese arriva direttamente dal Gloucester per aiutare i Leoni a riprendersi dopo una stagione avara di successi

TREVISO Thomas Phillip Palmer arriva a Treviso con la fama di giocatore di grande esperienza e di autentico giramondo della palla ovale e non. Appena giunto nella Marca e subito entrato nello spirito del club, indossando per l'intervista la maglietta celebrativa del Trofeo Topolino 2015. "No, no - ride l'interessato - Purtroppo è solo dovuto a sfortuna. Il mio bagaglio è andato perso e dovrebbe essere arrivato a Barcellona, quindi io sto aspettando che ritorni e per ora mi è stato dato un po' di materiale in prestito". 

Nel suo vissuto, sono annoverate le seguenti nazioni: Inghilterra, Scozia, Kenya, Nuova Zelanda, Francia ed ora anche Italia. "Sono nato ad Harringay, vicino Londra (il 27 marzo 1979, ndr) - commenta il seconda linea di 200 cm per 115 kg di peso - Poi la mia famiglia si trasferì in Kenya per un periodo. Dopo ho vissuto nuovamente in Inghilterra ed in Scozia, giocando e studiando nella Boroughmuir High School e nel club locale. Mi sono trasferito per un anno in Nuova Zelanda, dove ho giocato nella provincia di Otago e poi per studi a Leeds, dove grazie all'aiuto dei miei allenatori ho potuto seguire il doppio binario di rugby e carriera universitaria, laureandomi in Fisica. Ho giocato con la formazione locale prima di trasferirmi ai Wasps per diverse stagioni. Nel 2009, sono andato a Parigi per giocare con lo Stade Francais, poi di nuovo il ritorno a Londra e lo scorso anno a Gloucester". Tante squadre ed addirittura la possibilità di scegliere almeno due nazionali. "Sono stato selezionato a livello giovanile dalla Scozia, ma poi mi sono trasferito in Nuova Zelanda e nonostante le richieste provenienti dalla Nazionale del cardo, non ero sicuro ci fossero ancora i presupposti per la mia eleggibilità. Nella terra della grande nuvola bianca, ho avuto anche la fortuna di far parte della selezione delle New Zealand Schools. I miei allenatori, tuttavia, mi hanno suggerito di provare ad aspettare e che magari una chiamata con la Nazionale Inglese sarebbe potuta arrivare. Certo, quando giocavo c'erano mostri sacri, tipo Martin Johnson, quindi non ho potuto entrare nel gruppo subito e mi son perso un'occasione straordinaria come la Coppa del Mondo vinta in Australia nel 2003".

Nonostante giocasse in National Division One, tuttavia, si fa notare dai selezionatori che nel 2001 lo chiamano con gli England Saxons e successivamente per il tour negli Usa con la Maggiore. L'esordio arriva negli ultimi 10' il 16 giugno 2001 contro gli Stati Uniti al posto di Steve Borthwick, ma dovrà appunto attendere ancora qualche anno prima di diventare un punto fisso del XV della rosa, fino a prendere parte a diversi tornei Sei Nazioni ed alla Coppa del Mondo 2011. Da allora, comunque, un totale considerevole di 42 caps internazionali. "Mi piace moltissimo viaggiare ed il rugby mi ha dato un'opportunità enorme da questo punto di vista. L'esperienza in Francia è stata, ad esempio, molto gradevole. Ho potuto imparare una nuova lingua ed una nuova cultura. Ora dovrò mettermi sotto con l'italiano e non vedo l'ora di cominciare questa nuova esperienza qui.  E' una parte del mondo decisamente adorabile e poi so che il Benetton è un club che ha costantemente voglia di migliorarsi e ho deciso di provare una nuova sfida, per apportare anche la mia esperienza". E poi l'Italia mancava sinora nel curriculum. "In effetti - ride il gigante che ha iniziato a 5 anni nel Barnet - ho giocato in Premiership, in Top14 ma ancora mancava il PRO12. Ovviamente ancora non conosco molto della città e della società in sè. Conosco abbastanza bene Rupert Harden. Le nostre strade hanno rischiato a volte di incrociarsi tra Saxons e Gloucester, ma io sono arrivato quando lui era già partito per l'Italia. Però siamo stati compagni di stanza nel tour in Sud Africa del 2012, quindi prima di accettare la proposta, l'ho sentito e mi son fatto dare un po' di consigli.  Poi mi son fatto consigliare da un altro paio di amici che sono stati qui in passato come Stewart Campbell e Peter Richards(rispettivamente seconda linea, nazionale scozzese e mediano di mischia, nazionale inglese, a Treviso all'inizio degli anni 2000, ndr). Adesso non vedo l'ora di conoscere meglio questa realtà e di poter essere a disposizione".

Bravo nelle rimesse laterali, nelle quali è un leader e dovrà essere chiamato con la sua esperienza a prendere il posto di Corniel Van Zyl, si è fatto apprezzare come giocatore in aree dove non è richiesto di essere particolarmente appariscente. Placcaggi, pulizia nelle ruck, difesa e tutto il cosiddetto lavoro sporco sono il suo pane quotidiano. "Quello di responsabile delle rimesse laterali è un ruolo per cui mi sento portato senza problemi. So che a Treviso finora era un incarico ben coperto da Corniel Van Zyl, che ora è tornato in Sud Africa. Sono comunque molto confidente dal momento che ho avuto occasione di svolgere compiti identici con Gloucester, Stade Francais e Wasps". Al di fuori del rugby, è sposato con Helen e arriva in Italia con il cane di famiglia e con la passione per la vita attiva. "Sono l'unico nella mia famiglia che gioca a rugby. Mio fratello ha provato a livello scolastico, ma poi ha smesso ed ora si dedica ad attività outdoor ed è istruttore di mountain bike. Anche a me piace molto, così come mantenermi sempre in movimento, facendo altri sport tipo sci o tennis, ma durante la stagione la vita di un atleta è concentrata sul campo e quindi non sempre si riesce a fare molto altro. Pertanto a volte, mi dedico solo ad un buon libro". Chiare anche l'idee su cosa attendersi dalla stagione appena cominciata ufficialmente. "Dopo la scorsa annata, possiamo solo migliorare e questo deve essere un grande incentivo. Dobbiamo poi considerare che, come noi abbiamo lunghe trasferte e viaggi impegnativi quando andiamo in Scozia, Irlanda e Galles, lo stesso vale per le nostre avversarie quando sono loro a renderci la visita. Pertanto il nostro primo obiettivo dev'essere quello di far diventare lo Stadio Monigo un campo difficile da espugnare per tutti gli altri team". 

NOME: Thomas Phillips

COGNOME: Palmer

DATA DI NASCITA: 27.03.1979

LUOGO DI NASCITA: Harringay (Inghilterra)

ALTEZZA: 200 cm

PESO: 115 kg

SQUADRE PRECEDENTI: Leeds Tykes, London Wasps, Stade Francais, Gloucester

HONOURS: Inghilterra (42 caps), England Saxons

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