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Domenica, 16 Giugno 2024
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Gran Raid Prealpi trevigiane: Geronazzo condivide il podio della 70 con Camilli

Impresa di un atleta francese nella 50 km nonostante il caldo improvviso

Ivan Geronazzo, l’ultrarunner dell’Atletica Valdobbiadene G.S.A. – Craft team, già vincitore delle edizioni passate della 70 km della Gran Raid Prealpi Trevigiane ha dovuto quest’anno condividere la gioia del podio con Alessio Camilli (Duerocche A.S.D. – Karpos team), atleta di Pieve di Soligo. I due sono arrivati appaiati al traguardo con il tempo di 8 ore 40 minuti e 7 secondi. Terzo Gabriele Sboarina (Runcard), atleta della Svizzera italiana, staccato di 1 minuto e 50.

La classifica femminile della GR70 è stata vinta da Federica Boifava (Skynordic Alpenplus A.S.D.). La runner vicentina si è imposta con il tempo di 9 ore 5 minuti 20 secondi su Valentina Michielli (WLF team sport Italia – Team Coros Inov8 Alpenplus) giunta al traguardo in 9:51.54. Si è dovuto attendere altre due ore e mezza per conoscere il volto della terza a salire sul podio: è Silvia Pistorello (Amatori Atletica Chirignago). Alle 19 mancano all’appello ancora 28 atleti impegnati nella distanza più lunga. 

Ma è forse la GR50, maschile, che ha riservato la sorpresa più grande, con la vittoria, del tutto inattesa, del francese Florian Venot. “La sua storia – commenta il presidente del comitato organizzatore, Guido Perin – ha dell’incredibile. Si tratta di un giovane che sta girando l’Italia in sella alla bici, dove è caricata la tenda che diventa ogni sera il suo riparo. Solo una settimana fa, dalla Liguria, ci ha telefonato per chiederci se potesse iscriversi alla nostra competizione. Gli abbiamo detto di sì, ovviamente. Ieri sera è arrivato a Revine e ha dormito sotto il capannone. Stamane ha indossato le scarpette da running, è partito e non è stato più preso, arrivando per primo al traguardo. Epico”. Eppure, il runner locale, Enrico Bonati, giunto secondo ha fatto di tutto per poterlo raggiungere. Invano. Questa la classifica della 50: Florian Venot 5:35:59; Enrico Bonati (Alpago Tornado Run – Salomon) 5:46:17; Tiziano Scatolin (Due Rocche A.S.D.) 5:58:28. 

A vincere la GR50 femminile è stata la vicentina Alessandra Boifava (Ultrabericus Team Asd – Ferrino Women team), sorella della vincitrice della 70, con il tempo di 6 ore 33 minuti e 17 secondi. Sul podio anche Milena Pasin (Unione Sportiva Aldo Moro) con il tempo di 7:50:17 e Valentina Zanet (A.S.D. Hrobert Running team) 8:21:28.  

La gara più corta maschile, di 25 chilometri, è stata vinta da Gianpietro Barattin (Alpago Tornado Run – Team Alpenplus), atleta alpagoto, giunto al traguardo in 2 ore e 9 minuti. Sul podio anche Andrea Taffarel (Scuola di maratona Vittorio Veneto), secondo (02:20:26) e Marco Meneghel (Vittorio Atletica), terzo (2:23.20), entrambi trevigiani. La classifica della 25 chilometri femminile, vede vincitrice la vicentina Kristel Montin (Runners team Zanè – Inov8 Italia), che ha percorso la distanza in 2 ore 55 minuti e 3 secondi, precedendo sul traguardo la bellunese Ornella Bona (Runcard), seconda con il tempo di 3:09:32 e la montebellunese Giulia Jedrejcic (Duerocche A.S.D) terza con il tempo di 3:13:59. 

Ai nastri di partenza, al mattino, si sono presentati 245 atleti. Discreta anche la presenza di atleti giunti dall’estero, in particolare da Stati Uniti, dall’Inghilterra, Slovenia, Polonia, Germania e Francia.  La gara fin da subito si è fatta agguerrita, e con lo scorrere dei chilometri, il primo caldo della stagione si è fatto sentire. “A parte il caldo improvviso, e il vento che ci fa creato qualche problema soprattutto al traguardo – spiega Perin – non potevamo sperare in un meteo più favorevole. Una giornata di splendido sole che ha ripagato i circa 80 volontari della grande fatica di questi giorni”. Durante la gara si sono registrati anche alcuni ritiri. Ma tutto è filato liscio, grazie ad un’ottima organizzazione al lavoro da settimane per garantire che tutti i tragitti fossero percorribili.

Anche quest'anno è stata replicata l’iniziativa "Corro con te" coinvolgendo il Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto in una sorta di staffetta ideale. Al termine della gara si sono tenute anche le premiazioni alla presenza di alcuni ospiti della struttura a cui erano state abbinati pettorali indossati dagli atleti in gara. Un modo per coinvolgere gli ospiti del Piccolo Rifugio e far nascere anche delle amicizie, come già avvenuto in passato. 

Al termine dalla manifestazione, giunta alla XI edizione, il presidente Guido Perin ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile l’ottima riuscita del Gran Raid: dalle amministrazioni comunali di Revine Lago, Segusino, Cison, alle Pro loco di Revine e Tovena, agli storici sponsor Carraro Concessionaria ed Alpenplus.

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