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Che Sandrin al Prealpi Master Show

Il pilota di Povegliano brilla sugli insidiosi sterrati di casa, giocandosi il podio assoluto fino all'ultima speciale, prima che la dea bendata decidesse di metterlo nel mirino.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Un Andrea Sandrin in grande stato di forma, quello visto in azione Domenica scorsa al Prealpi Master Show, protagonista dei quartieri nobili della generale ed al debutto, con Manuel Menegon, sulla Skoda Fabia Rally 2 Evo di MS Munaretto. Tanti i pretendenti al successo finale, nell'apertura del Raceday Rally Terra, con il pilota di Povegliano che soffriva le prime luci del mattino in apertura, firmando il sesto tempo in prova. “Siamo stati tra i primi equipaggi a trovare il sole basso” – racconta Sandrin – “e questo ci ha penalizzato molto perchè era accecante. Verso metà prova abbiamo accusato l'appannamento del vetro e questo ci ha fatto perdere la visibilità. Siamo usciti di strada, leggermente ma senza fare danni. Mettendo insieme questi fattori concludere con il sesto tempo era un buon risultato.” Un ritardo in partenza, al via del secondo passaggio, vedeva il trevigiano in rapida ascesa, quarto crono al controllo stop ed una posizione recuperata nella provvisoria assoluta. “Sulla prova due siamo partiti con venti minuti di ritardo” – aggiunge Sandrin – “quindi con gomme e freni freddi. Per il primo chilometro e mezzo abbiamo cercato di rimanere un po' conservativi, aumentando successivamente il passo. Eravamo nel treno dei migliori in testa.” Al giro di boa Sandrin viaggiava in quinta posizione assoluta, di gruppo RC2N e di classe R5 - Rally 2, ad una decina di secondi dalla vetta con un podio sempre più alla propria portata. La ripetizione numero tre, sui poco meno di dieci chilometri della “Master Show”, consegnava alle cronache l'attacco del locale, autore del terzo tempo a soli quattro decimi da Vagnini, secondo, ed a meno di cinque secondi da Avbelj, preannunciando un finale da cardiopalma. Quando alla chiusura della giornata mancava soltanto una speciale Sandrin si presentava al via al quarto posto, a 2”3 dal terzo ed a 5”7 dal secondo, pronto a gettare il cuore oltre l'ostacolo. Tutto sembrava volgere a proprio favore ma un improvviso guasto alla fanaleria lo portava a compiere un dritto che spegneva ogni sogno di gloria, obbligandolo ad accontentarsi di un sesto posto assoluto, di gruppo RC2N e di classe R5 - Rally 2, che lascia molta amarezza. “Volevamo il podio” – conclude Sandrin – “e, stando agli intermedi che Manuel mi indicava, viaggiavamo ad un passo quasi pari ai giri di giorno. A trecento metri dal fine prova, su una staccata importante, i fari hanno iniziato ad accendersi e spegnersi. Ci siamo deconcentrati e siamo finiti dritti, perdendo una ventina di secondi ed il podio assoluto. Conti alla mano potevamo uscire dalla prova con il secondo tempo assoluto. Siamo comunque soddisfatti della prestazione, eravamo alla prima sulla Fabia Evo, e dispiaciuti dell'accaduto, anche per i ragazzi di MS Munaretto. Hanno svolto un lavoro ottimo, dandoci sempre buoni consigli, e questo problema non è dipeso da loro. È stato bello correre qui, con così tanto pubblico a fare il tifo. ”

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