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Sport Vittorio Veneto

Eroica 15-18: Bernardi e Vecchietti insieme sul traguardo, per le donne prima Mazzocco

Alla 5^ Maratonina della Vittoria primo per gli uomini Kurtag, seguito da Bamoussa e Giacobazzi. Per le donne sul podio Yayeh, Ricotta e Cunico. Stabilito un nuovo record di gara

VITTORIO VENETO Lo sport rende omaggio al centenario della Grande Guerra e regala una domenica di grandi emozioni nel territorio del vittoriese. Con le tre gare in programma: Eroica 15-18 Marathon, 5^ Maratonina della Vittoria e la Coop City Run da 7 chilomteri, sono stati attraversati i luoghi simbolo del primo conflitto mondiale, che qui si è concluso cento anni fa. Quasi tremila i partecipanti agli eventi organizzati dal Comitato Maratonina della Vittoria, composto da tre società di atletica vittoriesi: Scuola di Maratona Vittorio Veneto, Vittorio Atletica e Atletica Vittorio Veneto. All’apertura di ogni gara la musica della fanfara dei bersaglieri dell’11° Reggimento di Orcenigo.

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EROICA 15-18 MARATHON

Preceduti dalla partenza degli Amici di Diego, alle 9.05 dal centralissimo viale della Vittoria, per l’occasione ricoperto a terra da un grande tricolore, lo start per i 950 maratoneti (1.034 gli iscritti) che si sono cimentati in un tracciato unico, 42.195 metri con 600 metri di dislivello (la “Salita degli eroi”), che da Vittorio Veneto si è spinto in Vallata, attraversando i comuni di Revine Lago, Tarzo, Cison di Valmarino e Follina, quindi rientro a Vittorio Veneto.

 Fabio Bernardi (Running Team Conegliano) e Matteo Vecchietti (Atletica Valle di Cembra) fin dai primi chilometri, in coppia, si sono imposti sulla gara fino a tagliare, insieme, il traguardo. Un primo posto ex equo per il 45enne che giocava in casa e per il 36enne trentino di Sopramonte: hanno tagliato il traguardo con un tempo di 2:41:40. Dietro di loro Ivan Geronazzo (Karpos Team) con 2:50:54, quarto Simone Lunghi (Osteria dei Podisti) con 2:53:50, quinto Marco Bruzzi (Passo Capponi asd) con 2:57:23. “Un percorso stupendo – il commento di Bernardi appena tagliato il traguardo -, di cui ho potuto godere al massimo. La salita è stata tosta. È senz’altro tra i più bei percorsi che abbia mai corso. E poi ero a casa. Un risultato che mi ha sorpreso perché solo due mesi fa, dopo uno stop, ho ripreso ad allenarmi. E sebbene oggi abbia la bronchite, ho voluto comunque partire”. Per Bernardi questa – come ha annunciato lui stesso – è stata l’ultima maratona a livello federale. “Ho 45 anni – spiega -, ho fatto i miei anni”. Sull’arrivo in coppia con Vecchietti ha detto: “Abbiamo corso sempre insieme io e Matteo e abbiamo voluto omaggiare i veri eroi”. “Mi piacciono i tracciati nuovi e questo è un percorso unico al quale meritava esserci – il commento di Vecchietti -. L’organizzazione è stata eccellente. Fin dall’inizio abbiamo corso insieme (con Bernardi) e parlato sempre. Lui conoscendo bene questi posti me li descriveva lungo il percorso. Anche tutti i traguardi volanti li abbiamo tagliati insieme”.

Elisabetta Mazzocco (Cimavilla Running Team) ha tagliato il traguardo con un tempo di 3:12:16, distaccando la seconda Marta Santamaria (Atletica Brugnera) di cinque minuti – tempo 3:17:47 – che ha dato battaglia alla Mazzocco per tutta la gara. Terza Manuela D’Andrea (Podisti Cordenons) con 3:20:34. A seguire Elisabetta Lucchese (Asd Fontane Runners) con 3:20:49 e Monica Pilla (Atletica San Marco) con 3:23:40. “Un percorso molto bello – il commento della Mazzocco -, le salitine spezzavano la corsa. Un plauso agli organizzatori e alle numerose persone lungo il percorso”. “Immenso questo percorso, ho corso con il cuore e con al mio fianco concorrenti valide – testimonia la vittoriese Santamaria -. Fino a metà gara sono rimasta indietro, poi con la salita ho sciolto le gambe e guadagnato posizioni”. “Una maratona tosta – ammette D’Andrea, classe 1969 -, ma c’era il tempo per recuperare e per vedere anche il bel paesaggio”.

Tra i 950 partenti della maratona c’era anche Daniele Cesconetto (Alpago Tornado Run), il maratoneta dei record e della solidarietà. Dopo aver corso in solitaria da mercoledì 14 a sabato 17 marzo il tracciato di Eroica 15-18 Marathon, stamane lo start – per la quinta maratona consecutiva - alle 9.05 con tutti gli altri atleti. Oggi Cesconetto ha chiuso le sue 5 Sinfonie (il tema di oggi era “L’inno alla gioia” della nona sinfonia di Beethoven) tagliando il traguardo con un tempo di 3:27:26. Le “5 Sinfonie” di Cesconetto hanno permesso di raccogliere fondi a favore di Anffas onlus Sinistra Piave e della San Vincenzo de’ Paoli con le sue conferenze operanti nella diocesi di Vittorio Veneto. A loro saranno donati 2mila euro, equamente divisi. “Oggi l’ho presa con un po’ più allegria vista la compagnia; temperatura perfetta e percorso ottimo. Il mio primo obiettivo era la solidarietà, non il tempo. Ogni volta che si taglia il traguardo è una gioia” con riferimento alla Sinfonia di oggi. Al traguardo con un tempo di 4:52:36 anche Ercole La Manna (Scuola di Maratona Vittorio Veneto), unico atleta ad aver corso l’Eroica 15-18 Marathon scalzo. Un’impresa non da poco, tenendo conto che alcuni tratti della gara presentavano terra, sassi ed erba, rispetto al canonico asfalto o porfido. Ma più che lo sterrato, è stato l’asfalto consunto a insidiare l’atleta. “Tranne alcuni tratti su asfalti non percorribili scalzi, per il resto è andata bene” ha precisato La Manna.

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5^ MARATONINA DELLA VITTORIA 

Presenze da record alla maratonina: 1.152 iscritti, 1.010 i partenti. Partiti alle 9.45 dal viale della Vittoria, a Vittorio Veneto, gli atleti si sono spinti con il tracciato nei comuni di Cappella Maggiore e Sarmede, per fare rientro nella Città della Vittoria. Un tracciato in parte rinnovato che è stato affrontato con un ritmo più veloce, stabilendo anche i nuovi record maschili e femminili. Alla sua prima alla Maratonina della Vittoria, con un tempo di 1:06:44 l’atleta keniota Gideon Kurgat (Atletica Virtus) ha tagliato per primo il traguardo, stabilendo anche il nuovo record che era di Abdoullah Bamoussa di 1:07:02. Bamoussa (Atletica Brugnera) oggi è arrivato secondo con 1:07:56, terzo con 1:08:27 Alessandro Giacobazzi (A.S. La Fratellanza 1874). Quarto Ahmed Ouhda (Atletica Casone Noceto) con 1:08:40 e quinto Benazzouz Slimani (Cus Parma) con 1:13:00. Kurgat fin dall’inizio della gara si è imposto: al secondo chilometro si è distaccato di 700 metri dal gruppo. Dietro di lui Bamoussa e Giacobazzi, insieme fino al 14° km. Poi Giacobazzi per problemi di stomaco ha dovuto rallentare e Bamoussa ha guadagnato il distacco, quindi le posizioni si sono stabilizzate fino all’arrivo.

Alla sua prima gara in terra italiana, l’etiope Gedamnesh Yayeh (Atletica Brugnera) è salita sullo scalino più alto del podio della 5^ Maratonina della Vittoria chiudendo con un tempo di 1:16:00, migliorando dunque il primato che era di Valentina Bernasconi di 1:18:57. Yayeh ha praticamente condotto fin dall’inizio da sola la gara. Dietro di lei Giovanna Ricotta (Tornado) con 1:23:24, terza Maurizia Cunico (Atletica Casone Noceto) con 1:26:26, quarta Chiara Marchiori (Atletica Due Torri Sporting Noale) con 1: 27:43, quinta Giada Dal Cortivo (Giro delle mura città di Feltre) con 1:31:21. 

Ottima risposta anche per la Coop City Run, evento ludico-motorio a passo libero da 7 km che ha richiamato ben 650 persone. La partenza, alle 10, è avvenuta da piazza del Popolo. Tra i partecipanti anche il sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon: “Che quello di oggi sia un giorno di festa e di pace” ha affermato, plaudendo agli organizzatori. Grande soddisfazione da parte del Comitato Maratonina della Vittoria alla regia di questa giornata di sport. “Un anno di attività è stato premiato – ha ammesso Adriano Pagotto, presidente del Comitato -. Oggi un sogno si è realizzato. Il meteo è stato a nostro favore, il pubblico ha fatto da cornice alla maratona e alla maratonina, accogliendo con calore tutti gli atleti. Il percorso, unico, è piaciuto molto. Un’edizione per il Centenario che va senz’altro incorniciata per la quantità e anche per la qualità degli atleti, arrivati a Vittorio Veneto per pura passione. Il numero degli iscritti ci ha ripagato: quasi 3mila persone sulle tre manifestazioni. E questa maratona è stata unica, come unico l’arrivo in coppia di Bernardi e Vecchietti che percorrendo un territorio di memoria, hanno trasmesso oggi con questo loro gesto un messaggio di fratellanza tra persone. E questa è stata senz’altro la maniera giusta per affrontare questa maratona”.

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