Un'eroica De' Longhi si aggiudica il derby: battuta la Reyer Venezia

Succede di tutto al Palaverde, risultato in bilico fino alla decisiva giocata in difesa di Jordan Parks che fa partire l'apoteosi sugli spalti. Finisce 90-79 per Treviso: espulso Menetti per proteste, Nikolic MVP del match

Ci sono partite che non hanno bisogno di presentazioni particolari, il derby tra Treviso e Venezia non fa eccezione in tal senso: 21 sfide giocate dal 1979, 11 vittorie trevigiane contro le 10 veneziane. Ci si potrebbe limitare a dire che il Palaverde era sold-out da giorni per questo evento atteso da ben 7 anni, ma ciò non renderebbe giustizia all’atmosfera elettrizzante che ha preso possesso di Via Marconi già dal tardo pomeriggio. Parcheggi in doppia fila, code di macchine, esodo di tifosi in festa con la birra in mano, chi si prepara ad entrare e chi disperatamente cerca un biglietto last minute per non perdersi lo spettacolo. E, in effetti: uno spettacolo è stato. Dalla coreografia dei tifosi trevigiani, passando per la carica dello speaker fino alla rabbia agonistica dei giocatori, che sono scesi in campo con il coltello tra i denti per onorare la storia pluritrentennale della partita. A trionfare è stata la De’ Longhi Treviso, che ha vinto 90-79 al termine di 40 minuti giocati sul filo del rasoio. Dopo i primi venti minuti di gioco, caratterizzati da un perfetto equilibrio, è uscito il carattere dei padroni di casa. Trascinata da uno strepitoso Aleksej Nikolic, 23 pt, la De’ Longhi ha sfruttato il momento favorevole al tiro da fuori per piazzare un importante parziale di 12-0. Venezia, tradita inizialmente da Bramos e Daye, ha avuto la forza di tornare in partita grazie alla mano calda del veterano Cerella. Negli ultimi dieci minuti succede di tutto, a fare la differenza in favore di Treviso la migliore lucidità nella gestione dei possessi decisivi e le due palle rubate di Uglietti e Jordan Parks, che hanno tagliato le gambe alla Reyer. Nei secondi finali esplode la festa sugli spalti con gli sfottò tra le tifoserie di Treviso e Venezia. Non poteva esserci un copione migliore per festeggiare il ritorno nella massima serie di una sfida come questa: bentornato derby veneto.

CRONACA Quintetto insolito per Menetti che parte con Nikolic, Uglietti, Cooke III, Tessitori e Fotu. Lo starting five scelto da coach De Raffaele è invece composto da Stone, Chappell, Bramos, Daye e Vidmar. La Reyer rompe il ghiaccio con Bramos e Vidmar, la De’ Longhi si fa trovare pronta e risponde con i canestri di Uglietti e Nikolic. Tessitori ha le polveri bagnate, Chappell no: sette punti consecutivi per la guardia della Reyer. Fotu incanta sotto canestro mettendo in difficoltà i lunghi di Venezia, Cooke III ruba palla e vola in contropiede appoggiando due punti: Treviso è in partita. La Reyer trova punti dalla lunetta alla fine del primo quarto, che termina 13-17 proprio per i lagunari: derby ad alta intensità fisica.  

Il derby si accende con la fiammata di David Logan, che si prende la scena con 5 punti di fila. Immediata la risposta della Reyer, che all’uscita dal time-out chiamato da De Raffaele torna in vantaggio con un break di 6-0 firmato Filloy. Nikolic segna dalla lunga distanza e interrompe il parziale veneziano, anche se la De’ Longhi soffre molto nel tagliafuori a rimbalzo. Tessitori  subisce terribilmente la fisicità di Watt, salvo poi riscattarsi con due giocate di carattere dal post. La Reyer è ben posizionata in campo e tira con percentuali più alte di quelle di Treviso, la squadra di Menetti però non demorde e torna a contatto con il gioco da tre punti di Fotu. È sempre il neozelandese a ristabilire la parità dalla lunetta, si va all’intervallo sul 35-35. 

Inizia il secondo tempo: l’approccio della De’ Longhi è perfetto. La Reyer fa fatica a trovare gli spazi che si era ricavata nei primi due quarti e Treviso ne approfitta per piazzare un clamoroso parziale di 12-0, propiziato dai dieci punti di un incontenibile Aleksej Nikolic. A tradire Venezia in questa fase sono i suoi migliori tiratori, Bramos e Daye, che non riescono ad entrare in ritmo. La Reyer si sblocca dalla lunetta, ma subisce l’ennesima tripla di Nikolic in contropiede (52-39 Treviso; 4:15). Treviso infila un altro parziale (8-0) e vola a +16, ma un lampo di classe di Stefano Tonut consente a Venezia di ricucire parzialmente lo strappo prima del time-out di Menetti. Nel finale di quarto botta e risposta da tre punti tra Cerella e Logan, il veterano di Venezia che va a bersaglio dall’arco anche nei secondi finali del terzo quarto: Treviso avanti 61-54, tutto è ancora in bilico. 

Come all’inizio del terzo quarto, è la De’ Longhi ad essere più brillante rispetto a Venezia. I padroni di casa, assistiti anche dalla buona sorte, piazzano un mini break di 5-0 e vanno nuovamente a +12. La Reyer riesce a rimanere in partita con Watt e Daye, tornando a -7 con il viaggio in lunetta di Daye dopo il fallo tecnico fischiato a Menetti. Nel finale di quarto succede di tutto, Parks e Logan segnano da tre, trovando le risposte di Daye e Bramos. Menetti viene espulso dagli arbitri per il secondo fallo tecnico personale, si rimane sul +3 per Treviso dopo lo scambio di triple tra Cooke e Daye. A decidere la partita il 2/2 ai liberi di Nikolic e la clamorosa palla rubata da Parks con relativa schiacciata che fa esplodere il Palaverde. Treviso gestisce il vantaggio nei secondi finali e conquista il primo derby della sua storia recente: 90-79  il risultato finale. 

MARCATORI

De' Longhi Treviso: Aleksej Nikolic 23, Charles Cooke III 18, David Logan 15, Isaac Fotu 14

Reyer Venezia: Austin Daye 23, Ariel Filloy 10, Mitchell Watt 10, Jeremy Chappell 10

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PAGELLE

De' Longhi Treviso 

David Logan 7 Raddoppiato costantemente dalla difesa della Reyer, è bravo a sfruttare i blocchi dei compagni per liberarsi e tirare. Nel finale è decisivo con un paio di canestri da tre punti che compensano le basse percentuali dall'arco nella prima parte di gara.

Aleksej Nikolic 8 Difficile trovare le parole per descrivere la prestazione del playmaker sloveno questa sera. Terzo quarto da urlo, è l'assoluto protagonista del primo grande parziale della De' Longhi. Perfetto anche ai liberi, non tradisce nel finale quando il pallone pesa davvero un macigno. 

Jordan Parks 6.5 Partita dai due volti. All'intervallo sembrava di vedere il film visto nei precendenti incontri: fuori dalla partita, tiri forzati con scarsi risultati e poca intensità in difesa. Cambia approccio nel secondo tempo e prende definitivamente fiducia dopo il fortunoso canestro sparato in faccia a Cerella. Da lì è un crescendo fino alla giocata che decide la partita: rubata e schiacciata a due mani. Lieto fine dunque, anche se per smentire lo scetticismo riguardo il suo ruolo in questa squadra di strada ne manca.

Isaac Fotu 7 Il neozelandese sta diventando sempre più una certezza di questa squadra. Manda a ripetizioni di post basso Watt, è lui la principale arma offensiva di TVB nel primo tempo. Lo si vede meno nel terzo e nell'ultimo quarto, quando TVB abbraccia con decisione la scelta del tiro da fuori.

Charles Cooke III 7 Decisivo. La mano non trema quasi mai, molto più inserito nei meccansmi di gioco rispetto alle prime gare, dove sembrava un oggetto misterioso. Fa registrare ulteriori progressi rispetto alla partita con la Fortitudo.

Amedeo Tessitori 5 Match difficile per il centro della nazionale. Vidmar lo costringe a spendere falli ed energie, si fa anche battere da Watt in diverse situazioni. Appare confuso, non riesce ad entrare in ritmo. 

Matteo Chillo 6 Chiamato in causa per far rifiatare Fotu e Tessitori, dà sicurezza sotto canestro nei minuti in cui è in campo. F

Lorenzo Uglietti 6 La sua dedizione in difesa e a rimbalzo è lo specchio della voglia della squadra di vincere questa partita. Anche stasera come contro la Fortitudo male al tiro.

Luca Severini S.V.

MVP: Aleksej Nikolic

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