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Un'immagine del match (Foto Roberto Serra)

Un'immagine del match (Foto Roberto Serra)

Male, molto male il Treviso Basket alla Unipol Arena: vince nettamente la Virtus Bologna

La De Longhi perde la prima delle sue tre trasferte consecutive. All'inseguimento fin dalle prime battute del match, i biancocelesti sono stati traditi dai due americani

TREVISO Nel recupero della sesta giornata del campionato di serie A2, Girone Est, la Virtus Bologna vince in casa alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno contro una spenta De Longhi Treviso Basket. Biancocelesti, ancora senza Negri (che procede bene nella rieducazione della spalla destra infortunata) e De Zardo, sempre indietro nel punteggio fin dalle prime battute del match e che tentano solo nell'ultimo quarto un recupero quasi insperato dal -15 al -5, per poi soccombere però sotto le triple avversarie. Male tutta la squadra di Pillastrini, principalmente i due Usa, ma colpevoli del risultato finale sono anche le tante palle perse e le pessime scelte di gioco sia in attacco che difesa. Per i bolognesi di coach Ramagli invece, che domenica scorsa avevano battuto nettamente Udine a domicilio per 94-76, la vera differenza l'ha fatta lo statunitense Lawson, fuoriclasse designato per la categoria. Treviso rimane quindi seconda in classifica a 10 punti, raggiunta però ora proprio dagli "odiati" avversari della Virtus.

LA CRONACA Una Virtus di altissimo livello ha la meglio, in maniera solida e autoritaria, di una Treviso mai doma ma mai in grado di impensierire veramente i padroni di casa dopo un inizio equilibrato. Bologna incamera i due punti del recupero, raggiungendo in classifica proprio gli avversari e issandosi al secondo posto a pari merito, sull'onda della grande prova di Udine. Veramente notevole la prestazione dei ragazzi di Ramagli, intensi e aggressivi, a cui devono andare una parte dei meriti, per aver dato un'identità precisa alla squadra e per aver trovato una chimica importante tra gli elementi del gruppo. Non ci si deve entusiasmare pur nella soddisfazione generale, continuare a migliorare é necessario ma la strada intrapresa é ottima. Chiave del match la difesa ferrea che ha soffocato l'attacco trevigiano, bravi veramente tutti nel giocare compatti ed aiutarsi a vicenda, mvp del match ovviamente Lawson che ha dominato a piacimento i lunghi avversari. Nota di merito, ripreso anche dal coach in sala stampa, per Tommy Oxilia, veramente bravo e preparato, pronto e reattivo in ogni fase del gioco.

1' QUARTO - Ramagli parte con Petrovic nei primi cinque per prendersi cura di Perry e il giovane lo ripaga subito con buone difese e un bel layup, l'ordine tattico é quello di servire con costanza la palla sotto a Lawson e il centro bianconero, dopo un paio di tentativi a vuoto, si sblocca dalla lunetta. Fantinelli vanifica un'ottima difesa di squadra con una bella sospensione allo scadere e Treviso fa vedere perché é una delle migliori squadre del torneo, sia in avanti che in difesa i ragazzi di Pillastrini sono tosti e Bologna fatica a trovare varchi e tiri facili. Le medie di tiro sono deficitarie per entrambe le squadre (8-9 al 6') e la gara é una battaglia che, pur intensa, non decolla. Dopo oltre due minuti di polveri bagnate é ancora il figlio di Paolo Moretti a centrare il bersaglio dalla lunga, subito imitato da Spissu, quando la Virtus fa girare la palla con convinzione trova buone soluzioni che Lawson finalizza con le movenze da ballerino che lo contraddistinguono.

2' QUARTO - La difesa della Segafredo Bologna comincia a togliere spazi e ossigeno alla manovra dei veneti, Lawson continua a essere cercato e ripaga con punti e una presenza imperiosa nel pitturato da difendere, sul canestro di Umeh Pillastrini ne ha visto abbastanza e interrompe il parziale negativo con un timeout. Penna contro Moretti é un duello tutto da guardare ed é una gioia per gli occhi, Umeh fa spellare le mani ai suoi tifosi, anche se ogni tanto esagera nei personalismi, e la Virtus allunga al massimo vantaggio (23-15 al 14'). Coach Ramagli puó esultare sulla tripla di Rosselli, frutto di una bellissima azione corale, ed é soddisfatto della costruzione di gioco anche quando il risultato non è positivo come sulla stoppata presa da Pajola. La zona 2-3 delle VuNere ingolfa ulteriormente il giá stentato attacco biancoblu che si appoggia quasi esclusivamente su Moretti, la Unipol approva l'enorme sacrificio profuso e il divario raggiunge la doppia cifra sulla "lacrima" di un ottimo Lorenzo Penna. Umeh si prende responsabilità offensive con successo e la Virtus chiude con la bimane di Pajola in contropiede solitario che fa andare in brodo di giuggiole il palazzo.

3' QUARTO - La Virtus comincia la ripresa con qualche errore di troppo in attacco ma Treviso ne approfitta solo marginalmente, Lawson porta a scuola Ancellotti in post basso ma il gioco non é fluido come nel primo tempo. Umeh si divora un'occasione enorme, sbaglia diverse altre azioni ma non é timido e insistendo trova una tripla che ricaccia a distanza di sicurezza gli ospiti. La difesa dei ragazzi del Presidente Bucci é asfissiante, i biancoblu battono in testa e non hanno quasi nulla dal duo di stranieri, sull'ennesimo recupero Rosselli si invola in contropiede per la comoda affondata che regala il massimo vantaggio (43-25 al 26'). Al rientro dal timeout della disperazione, la DeLonghi aggredisce il ferro con più decisione e riesce trovare la via del canestro dalla lunetta e dall'arco, ma la Segafredo regge bene, Oxilia fa pagare salata una distrazione degli avversari e Michelori è il solito gladiatore d'area che non molla mai un centimetro, dispensando e prendendo la consueta dose di colpi e comandando le operazioni difensive.

4' QUARTO - Saccaggi riporta i suoi sotto la doppia cifra di margine con una bella tripla in uscita ma Oxilia rende pan per focaccia nell'azione seguente, Ramagli vede qualche smagliatura di troppo nella difesa bianconera e inserisce prontamente Michelori per porre rimedio. Ancelotti trova una giocata meravigliosa, schiacciando in traffico a una mano, ed è il propellente per il canestro di La Torre che costringe la Segafredo al timeout (49-43 al 33'). Bologna va in difficoltà quando la palla non gira e ristagna, entrambe le compagini sparano a salve, fino a che le castagne dal fuoco per la Virtus le toglie Lawson, con una tripla solo rete rimette in carreggiata i suoi. Un 2/2 dalla lunetta di Michelori é un tesoro prezioso in un match a basso punteggio, Rosselli lo imita ma Treviso si piega e non si spezza: primo acuto per Perry, 2 punti dai liberi per Moretti presi d'astuzia e gara ancora in bilico. Lawson però spadroneggia sotto le plance, Spissu guadagna 2 liberi di pura furbizia ed é ancora il centrone americano a mettere il punto esclamativo sul match, stoppando senza pietá Perry e siglando un siluro perfetto dai 6.25 che manda i titoli di coda su un incontro giocato alla grande.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA - DE' LONGHI TVB 63-55 (13-12; 34-21; 46-34)
(Moretti 12, Perry 12, Ancellotti 11, Saccaggi 6, DeCosey 5, Fantinelli 4, La Torre 3, Rinaldi 2)

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