menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

La pioggia non ferma il Roller Day: a Treviso trionfano Fernandez e Camarin

Il francese e la trevigiana si sono imposti nella gara più lunga del Roller Day, andato in scena a Treviso in una domenica fortemente condizionata dal maltempo in città

TREVISO Pioggia. Tanta pioggia. Poche gocce in apertura di manifestazione, che si sono progressivamente intensificate durante la mattinata. E poi freddo. Tanto freddo. Roller Day bagnato, oggi a Treviso. Dopo l’assenza del 2017, il ritorno in città della rassegna dedicata al mondo del pattinaggio a rotelle, è stato penalizzato dal maltempo.

Ritiri e cadute non sono mancate, sia nella mezza maratona che nella maratona. Mentre il programma del pomeriggio, dedicato al freestyle e alle vetrine promozionali, è stato stravolto. Cancellati i 100 metri in corsia, una delle novità più attese nel ricco cartellone dell’evento organizzato dalla Polisportiva Casier e dallo Sporting Treviso. Spostate alla palestra delle Acquette l’esibizione di slalom e la Rollerblade School dedicata ai neofiti. Ridotta ai minimi termini la Family Roller, che ha visto al via non più di un centinaio persone, guidate da due miti del pattinaggio, il francese Yann Guyader ed Erika Zanetti, sette titoli mondiali in due. A dispetto della pioggia, è stato ugualmente grande spettacolo nelle gare in circuito, maratona e mezza maratona, le meno influenzabili dal maltempo. “I pattinatori non hanno paura della pioggia”, aveva detto alla vigilia Erika Zanetti. Ewen Fernandez, l’ha presa alla lettera, partendo come una scheggia nella maratona maschile. A conclusione della prima delle otto tornate di gara attorno alle mura, il francese, sette volte campione mondiale e olimpico del ghiaccio a Sochi, era già davanti a tutti, con il connazionale Giraudeau e l’austriaco Kromoser a reggere il ritmo a fatica. Poi la gara è diventata un monologo. Fernandez ha chiuso in 1h10’51”, infliggendo un distacco di 4’38” a Giraudeau e  Kromoser, finiti nell’ordine. Miglior italiano, Salvatore Schillirò (Fulgor Puntese), quarto (1h15’43”).

L’Italia ha festeggiato Carlotta Camarin, ventenne della Polisportiva Casier, alla prima vittoria sulle strade di casa. Anche quello di Carlotta è stato un monologo: un primo giro d’assaggio, per provare gamba e pattini sull’asfalto bagnato, e poi tanti saluti. Martina Lanata (Redblack Roller Team/1h31’29”) e Luisa Sophie Woolaway (Skating Concorezzo/1h31’30”), le migliori della concorrenza, sono arrivate a 7 minuti e oltre dalla trevigiana al termine di una gara senza storia. Nel prossimo weekend, Carlotta è attesa dalla maratona di Coppa del Mondo di Valencia. Prima della maratona, un allievo, Riccardo Lorello (Gp Mobili Cantù), si era imposto sulla mezza distanza, chiudendo un affollato sprint in 43’52”. Alle sue spalle, il compagno di squadra Andrea Cremaschi (43’53”) e Riccardo Bossi  (Skating Concorezzo/43’53”). In campo femminile, successo per Eleonora Chierici (Redblack Roller Team/43’57”) davanti a Gaia Tedeschi (Gp Savonesi/43’57”) e Giulia Gobbato (Azzurra Pattinaggio Corsa/44’00”).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Covid, l'imprenditore Amir Vettorello muore a 46 anni

social

Domenica 11 aprile: accadde oggi, santo del giorno, oroscopo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrevisoToday è in caricamento