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Primo colpo di mercato per la Rucker Sanve: ecco Dorde Malbasa, ex talismano della TVB

Dopo la De Longhi l’ultima stagione l’ha giocata a Piombino in serie B, dove si è ritagliato uno spazio importante con 25 minuti a partita con 10 punti e 6 rimbalzi di media

SAN VENDEMIANO A volte si dice: se ci sei batti un colpo! E la dirigenza Rucker Sanve si è fatta subito viva, mettendo a segno il primo obiettivo di mercato: in questo caso servono i tappi alle orecchie perché il colpo è di quelli che fanno tanto rumore e il livello di decibel potrebbe lesionare i timpani!

Arriva a San Vendemiano Dorde Malbasa, una guardia/ala di 196 cm. Nato nel 1995 è cresciuto cestisticamente nei primissimi anni delle giovanili alla Globus di Conegliano, per poi passare alla Benetton e successivamente vivere i primi 5 anni di storia della TVB, iniziando dal campionato Promozione per arrivare fino in A2. L’ultima stagione l’ha giocata a Piombino in serie B, dove si è ritagliato uno spazio importante con 25 minuti a partita che hanno prodotto 10 punti e 6 rimbalzi di media. Di lui si dice che metta in primo piano le esigenze della squadra: un esempio per qualsiasi giovane giocatore perché dimostra sul campo quanto il lavoro e la dedizione a volte contino più del talento. Andiamo a scoprire qualcosa in più.

Raccontaci un po’ di te: "Ho iniziato a giocare a basket relativamente tardi, verso gli 11/12 anni. In precedenza praticavo il calcio e devo dire sinceramente che mi piaceva molto correre dietro al pallone: poi le prime esperienze alla Globus e poi subito in Benetton. Poi la TVB e da lì in poi è stato un crescendo di esperienze, di soddisfazioni e di pari passo è aumentato anche il piacere di giocare a pallacanestro. E di questo devo ringraziare chi mi ha allenato e la stessa TVB, che hanno creduto in me, mi hanno dato sia la fiducia che l’opportunità di crescere costantemente sia dal punto di vista sportivo che umano"

Cosa o chi conosci dell’ambiente Rucker Sanve? Qui allena un certo Max Maschio che ogni tanto ci ricorda ancora di aver battuto la TVB, qui a San Vendemiano, al suo primo anno nel campionato Promozione. E in quella occasione tu eri un avversario: "E’ vero. Bel ricordo, anche se siamo usciti sconfitti. Era l’anno zero per la TVB, che di strada poi ne ha fatta tanta. Devo ammettere che della società sportiva Rucker Sanve non conosco molto, se non per quanto fatto e per i risultati ottenuti in queste ultime stagioni: spesso le notizie mi sono arrivate dallo stesso Michele Gherardini che conoscevo già dai tempi della Benetton e con il quale ho sempre mantenuto i contatti. Inoltre conosco bene lo stesso Marco Mian, per averlo avuto come allenatore alle giovanili; infine Edoardo Rossetto per averlo avuto come compagno di squadra. Diciamo che ho molto da scoprire e devo ammettere di essere piuttosto impaziente e allo stesso tempo curioso di iniziare questa nuova esperienza, anche per verificare di persona tutte le buone notizie che mi sono giunte sull’ambiente bianconero

Cosa ti ha fatto decidere di accettare la proposta della Rucker Sanve? "Guarda, anzitutto ho apprezzato il modo con il quale la dirigenza si è presentata; ho percepito passione per il basket e ho valutato positivamente gli obiettivi e il progetto alla base. Per me è in un certo senso anche un ritorno a casa: la mia famiglia vive a Susegana e questo è sostanzialmente il territorio dove sono cresciuto e dove ho mosso i miei primi passi da giocatore di pallacanestro. Devo aggiungere che, nella scelta, mi ha anche aiutato il fatto di avere come allenatore Marco Mian, che conosco e stimo. Sono sinceramente felice per l’opportunità che la Rucker Sanve mi offre e sono convinto che questa potrà essere per me un’occasione importante per continuare a crescere dal punto di vista tecnico"

Per concludere, cosa ti aspetti dalla prossima stagione sportiva? "Non ho idee precise in merito e non me la sento certo di fare proclami: dal punto di vista personale spero di trovare spazio per poter migliorare, soprattutto sotto l’aspetto del gioco; mentre per la squadra mi auguro sia una buona stagione condita da risultati positivi sul campo in modo da portare la gente al palazzetto, ma anche caratterizzata dal bel gioco che in fondo è quello che appassiona i tifosi sugli spalti. E qualcuno mi dice che a San Vendemiano il pubblico non sarà magari tra quelli più scatenati, ma la competenza di certo non manca".

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