Scopel debutta a schio con un buon quinto posto

Il pilota di Possagno, alla prima sulle speciali vicentine da pilota, è anche buon settimo nella generale di gruppo A, al ritorno sulla Renault Clio Super 1600 dopo cinque anni.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Primo assaggio sulle speciali scledensi con il volante tra le mani, cinque anni di assenza dall'abitacolo della Renault Clio Super 1600, un parco partenti di prim'ordine ed ecco che il quinto posto ottenuto, in classe S1600, da Roberto Scopel nell'edizione della rinascita del Rally Città di Schio non può che considerarsi molto positivo. Un risultato, quello centrato dal pilota di Possagno, al quale si aggiunge una buona settima posizione nella classifica generale di gruppo A, su ventinove concorrenti classificati alla fine. Più che soddisfatto il portacolori della scuderia La Superba, sostenuto da Xmotors, per un piazzamento maturato in condizioni difficili, con un cambio in extremis che ha visto Denis Silotto sostituire brillantemente Andrea Prevedello, costretto al forfait a pochi giorni dalla partenza. “Arrivavo da un periodo decisamente triste” – racconta Scopel – “perchè l'annullamento del Rally della Marca prima e della seconda edizione di Scopel Day poi hanno lasciato un bel segno in me. Ci trovavamo in gara con avversari che utilizzavano abitualmente la Renault Clio Super 1600 mentre io non la guidavo da ben cinque anni. Chi ne capisce sa bene quanto questo possa fare la differenza, soprattutto quando le condizioni del fondo sono così insidiose. Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto qui a Schio e, prima di tutti, voglio ringraziare Denis Silotto. A pochi giorni dal via Andrea Prevedello ha dovuto rinunciare e Denis si è reso subito disponibile. Abbiamo provato pochissimo, durante le ricognizioni, e ci siamo presentati in gara senza nemmeno aver fatto un chilometro con la vettura. Se sommiamo tutti questi fattori non possiamo che essere contenti di aver chiuso con il quinto posto. Va già molto bene così.” Con la prima tornata, sulle due uniche prove in programma ovvero “Monte di Malo” e “Santa Caterina”, rese particolarmente insidiose dalle basse temperature e dal fondo viscido Scopel, partito cauto, si metteva in coda al treno di testa, quinto parziale a distanza ridotta dal podio. Con tanta ruggine da togliersi e con una trazione anteriore francese, messa a disposizione da Motul Tech, tutta da conoscere il trevigiano confermava la prima ripetizione al quinto posto. Quando al termine della giornata mancavano due tratti cronometrati il divario dal quarto si attestava attorno al mezzo minuto ma Scopel non poteva dormire sonni tranquilli, essendo tallonato dalla Citroen C2 Super 1600 di Stizzoli, lontano poco meno di cinque secondi. Ripetendo, come un orologio svizzero, il proprio score il portacolori della scuderia patavina infilava nuovamente un quinto ed un sesto parziale, consolidando la propria posizione finale. “Tutto il pacchetto a disposizione era impeccabile” – aggiunge Scopel – “a partire da una vettura perfetta e da un team che ci ha seguito in tutto e per tutto. Sapevamo che non sarebbe stata facile perchè la Clio Super 1600 va davvero forte e bisogna essere allenati per ottenere tempi interessanti. Con qualche test e qualche passaggio in più si poteva fare meglio ma va bene così. Grazie a tutti i nostri partners, alla scuderia La Superba ed a Xmotors. Grazie a tutta la Motul Tech, un team davvero molto professionale. Per ora i guanti li mettiamo in armadio.”

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