Esperienza da ricordare per Cuoredarena Bremas a Bagnaria Arsa

La squadra trevigiana di sitting volley ha ben figurato nell'evento parallelo al collegiale azzurro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Di ritorno dalla prima trasferta a Bagnaria Arsa abbiamo chiesto al coach della squadra trevigiana di sitting volley Cuoredarena Bremas, Marco Mestriner, di raccontarci come è stata vissuta questa esperienza dagli atleti di marca e quali sono i progetti per il futuro. "Siamo stati molto contenti di poter prendere parte a questa manifestazione, ottimamente organizzata dalla Juvenilia Bagnaria Arsa. Ho visto una grande partecipazione del pubblico e un grande interesse verso il sitting volley, cosa che naturalmente ha dato ulteriore entusiasmo anche ai miei ragazzi. Abbiamo perso con pochissimo scarto i due set giocati, ma questo sarà un ottimo punto di partenza per i prossimi match. Un grande plauso ai miei atleti che in campo si sono impegnati al massimo." Il momento principe della manifestazione è stata l'amichevole tra la nazionale italiana e la nazionale slovena di sitting volley, puoi darci una tua opinione sul match? "Ho visto due squadre cariche di agonismo che non si sono risparmiate in nessun modo. Le nostre azzurre si sono dimostrate all'altezza di una delle squadre più forti al mondo, la nostra nazionale è un team giovane sicuramente con grandi potenzialità di ulteriore crescita nel breve futuro, ci aspetteranno certamente grandi risultati. Quello che più conta però è che il sitting volley si è dimostrato ancora una volta una disciplina spettacolare e dinamica che ha coinvolto tutti all'interno del palazzetto. Spero veramente che queste manifestazioni possano allargare sempre più il movimento sul territorio in modo che sempre più persone possano avvicinarsi a questa attività sportiva". Che progetti avete ora per il sitting volley di Marca? "La prima cosa che a noi interessa è quella di farci conoscere, continueremo a prendere parte a eventi che possano far capire la bellezza di questo sport e sicuramente riporteremo una amichevole di sitting volley a Treviso. La nostra rosa si sta allargando ma vorremo avere più atleti possibili, sperando che qualche altra società possa poi seguire il nostro esempio. Ora in Veneto esistono due realtà per il sitting volley, Rovigo e noi, ma credo che l'obiettivo sia quello di moltiplicare le squadre in modo che in un prossimo futuro si possa cominciare a parlare di un campionato regionale." Sappiamo inoltre che nel 2017 ti aspetterà un importante appuntamento con la Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di cui fai parte, ci puoi anticipare qualcosa? "Il prossimo giugno saremo con la Nazionale Italiana trapiantati di Aned onlus ai mondiali di Malaga, dedicati proprio alle persone che come me hanno subito un trapianto, per me sarà un'emozione e un'esperienza grandissima. Ma la cosa più bella che mi sento di dire è che grazie a Aned e alla pallavolo ho scoperto che lo sport va oltre al risultato, oltre al solo agonismo e tutto questo poi è ripagato con bellissime soddisfazioni personali. In questi valori vedo molto vicini il mondo dello sport per trapiantati e il mondo paralimpico, e il mio sogno è che un giorno possa esserci un punto di contatto tra queste due grandi realtà sportive."

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