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Maxi squalifica per l'allenatore del Silea: 36 giornate a Francesco Bellomo

Il tecnico è finito nei guai dopo aver insultato e fatto irruzione nello spogliatoio durante l’intervallo anche se era ancora inibito per una precedente squalifica

Una maxi squalifica da record quella che il giudice federale ha comminato all'allenatore del Silea Calcio, reo di aver insultato l’arbitro Matteo Sartore (della sezione di Padova) dalle tribune e fatto irruzione nello spogliatoio durante l’intervallo anche se era ancora inibito per una precedente squalifica di 6 giornate (non era risultato tesserato). Mister Francesco Bellomo, tecnico in Prima Categoria (ora dimessosi dopo la partita casalinga persa con la Libertas Ceggia di domenica), per questo episodio è stato difatti punito con ben 36 giornate di squalifica da sommarsi alle precedenti, per un totale di 9 mesi di inibizione. Ma non è tutto, perché al Silea 1927 è stata inflitta un'ammenda di 60 euro e al dirigente responsabile Giorgio Schiavon l'inibizione fino al 20 dicembre prossimo per aver consentito all'ex allenatore l'accesso allo spogliatoio. In ogni caso, Bellomo potrebbe ora opporre ricorso al provvedimento del giudice.

Il provvedimento

Come si legge nel comunicato di ieri, "Riferisce l'Arbitro che fin dal primo tempo una persona, successivamente identificata per Bellomo Francesco, lo dileggiava dalla tribuna, senza alcuna ragione. La medesima persona entrava, durante l'intervallo, nello spogliatoio della società Silea 1927, benchè, da informazioni acquisite e confermate da verifica condotta sul curriculum dello stesso, si trovasse in espiazione di sanzione, come da C. U. n. 40 del 27.10.2021, di sei gare. Intercalava gli insulti con espressioni blasfeme. A fine partita, annota ancora l'A., lo spogliatoio era frequentato da persone non legittimate nonostante l'invito rivolto al dirigente a lui addetto, di chiudere la porta per interdire  l'accesso a estranei. Va censurato il comportamento di Francesco Bellomo, che infrange plurime disposizioni del CGS: art. 9 comma lett. c), art. 14 comma 1 lett. m), art. 18, art. 36 comma 1 lett. a), art. 37 lett. a). La sanzione base, prevista per la violazione dell'art. 36, é determinata in mesi tre di inibizione, aumentata per la continuazione e gli aggravamenti del triplo. Quindi mesi nove di inibizione, da eseguirsi dopo l'esecuzione di quella in precedenza inflitta. Considerato che ogni mese corrisponde mediamente a quattro giornate di gara, la sanzione va commisurata a 36 giornate da sommarsi a quelle residue della precedente sanzione ancora non espiate. Non va esente da censura neppure la società Silea per aver consentito all'allenatore inibito la frequentazione dello spogliatoio e l'accesso allo stesso di altre persone non autorizzate. La sanzione va determinata in euro 60,00 di ammenda. Sanzionato deve essere anche il dirigente responsabile Schiavon Giorgio per aver consentito all'allenatore inibito il comportamento vietato (accesso allo spogliatoio) e non aver ottemperato all'invito dell'arbitro d'interdire l'accesso allo spogliatoio da parte di altre persone non autorizzate. L'inibizione fino al 6.12.2021, già comminata, va aumentata fino al 20.12.2021."

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