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Arbitri di tennis e padel. Cercasi appassionati per questi ruoli. Parla Mauro Granzotto

L'ultimo esponente di spicco tra i giudici arbitri, mottense doc, ci parla della sua carriera arbitrale. Disponibilità, passione e carattere, le abilità e le pulsioni per questa importante figura, che garantisce il corretto funzionamento agonistico Fitp.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Racconta qualcosa di te. Sono Mauro Granzotto nato a Motta di Livenza nel 1976 e mottense doc da sempre. Sono un agente di commercio e vendo nel Triveneto accessori per il mobile e imballi per aziende italiane leader dei vari settori. Ho 3 figli e una moglie meravigliosa che mi supporta, anche perché spesso sono via di casa ed è lei ad accudirli. Nel tempo libero ho sempre avuto come passione lo sport. Tant’è che dopo 10 anni di giocatore e dirigente nella Pallavolo Motta, mi sono avvicinato al tennis che mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Nel 2009 mi sono iscritto come socio al Tennis Club Motta di Livenza e ho iniziato a fare qualche torneo. Poi nel 2012 sono entrato nel consiglio direttivo e ho sempre seguito la parte agonistica con i maestri della scuola, ed in qualità di dirigente, ho accompagnato le squadre in giro per il veneto. Nel 2015 ho fatto il corso di Istruttore di Tennis solamente per fare una nuova esperienza (non ho mai esercitato in campo). Nello stesso anno in occasione del Torneo Open di Motta di Livenza, grazie al fiduciario provinciale Giuliano Ferro che gestiva la manifestazione, mi ha incoraggiato, e ho fatto il corso di Giudice Arbitro affiliato. L’appetito vien mangiando e da quest’anno ho deciso di abbandonare la parte dirigenziale del Tc Motta, per seguire maggiormente la mia parte lavorativa e dedicarmi alla passione per la quale stiamo parlando, il giudice arbitro. Riassumi brevemente la tua carriera come arbitro. Ho iniziato nel 2015 come GA Affiliato e già nei primi mesi del 2016 ho fatto l’esame di GA quadro regionale e questo mi ha permesso di dirigere molte manifestazioni a livello regionale serie C e finali regionali a squadre. Nel 2019 prima del Covid ho provato a fare l’esame per la parte nazionale ma più per inesperienza che altro purtroppo non l’ho passato. La passione comunque non si è fermata. Anzi devo ringraziare i colleghi che mi hanno fatto fare in questi ultimi 3 anni tantissima esperienza. Sia in ambito regionale che nazionale, ho iniziato quindi a dirigere la serie C nazionale, Finali nazionali Over 35 e la serie B. Culminata con la bellissima esperienza come assistente in serie A2. Il 2022 è stato l’anno della svolta e ricco di tantissime soddisfazioni. A marzo superato l’esame per essere ammesso nel quadro Nazionale, da subito sono stato designato per manifestazioni di livello. Le finali nazionali coppa delle Province e ed una tappa del circuito nazionale NEXT-GEN. Poi la chiamata che non ti aspetti… ad Agosto mi chiama la designante di Roma e mi dice se sono disponibile per i campionati italiani Under 13 femminili a Foligno. Non ci ho pensato più di 2 minuti e ho subito accettato. Un’ esperienza magnifica. Sette giorni di lavoro durissimo, ripagato dai complimenti ricevuti sia dai giocatori che dal direttore del torneo. Per finire poi il 2022 da Novembre a Dicembre con la serie A2 maschile e femminile sia in Veneto che nella regione Emiliana. Ti ricordi la prima partita che hai arbitrato dopo aver superato il corso? La prima manifestazione che ho diretto è stato un incontro a squadre di serie D, il primo torneo è stato come assistente di Giuliano Ferro a Motta di Livenza. E da quel giorno non hai più smesso… Che caratteristiche deve avere secondo te un buon giudice arbitro di tennis? Per primo, devi essere mosso dalla passione. Poi ci vuole sicuramente la competenza nel conoscere molto bene le norme e i regolamenti. Avere il carattere di un team leader. Non è facile gestire una manifestazione. Bisogna cercare di evitare contrasti tra i giocatori, coordinare gli altri giudici arbitri, arbitri di sedia, allenatori e dirigenti. E non ultimo la disponibilità di tempo, perché ci sono manifestazioni che durano più giorni e spesso non sono proprio sotto casa. Riesci a conciliare il lavoro con questa attività? Importante è organizzarsi per bene il tempo necessario. Fortunatamente facendo l’agente di commercio, riesco a ritagliarmi il tempo sufficiente per coltivare questa passione. Se dovessi tirare le somme dopo TOT anni di lavoro? Nonostante le manifestazioni che ho diretto siano già di interesse nazionale, sono ancora convinto che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare. Quindi ho ancora tantissima voglia di mettermi a disposizione e ho ancora tantissima voglia di studiare, per rimanere al passo con le casistiche che continuano ad essere normate. Pensi ci siano degli sbocchi per la carriera da arbitro professionista, o desideri “solamente” rimanere in ambito, territoriale, regionale o nazionale ? Per il momento ho ancora molta voglia di fare attività regionale/nazionale poi se un giorno mi viene la voglia di provare qualcosa di internazionale si vedrà. Cosa consiglieresti ad un ragazzo giovane che sta cominciando il tuo stesso percorso ? Il mio consiglio è quello di affiancarsi come ho fatto io a chi ha esperienza nella direzione di manifestazioni importanti. Perché è stando accanto a loro che si capiscono e si mettono in pratica le modalità operative in caso di necessità. Cosa ti aspetti ulteriormente da un approfondimento sui regolamenti di Padel ? Adesso il PADEL sta prendendo molto piede e ci sarà sicuramente bisogno di nuove figure da inserire. Se ci sono ragazzi che vogliono avvicinarsi lo possono fare iniziando ad iscriversi ai corsi che ogni anno vengono fatti.

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