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Treviso Basket, laurea per Vildera: è dottore in Scienze dell'Alimentazione

L'argomento della tesi, discussa online, è "Nutrigenomica e Performance dell'Atleta". L'elaborato gli è poi valso la proclamazione con il punteggio di 98

Giovanni Vildera, 26 anni, centro della De' Longhi Treviso Basket, ha colto  lunedì un traguardo extra-sportivo raro e meritorio per un atleta professionista, la laurea triennale in Scienze dell'Alimentazione all'Università San Raffaele di Roma. Molto interessante e attinente alla professione del pivot padovano, nato a Montebelluna, l'argomento della tesi discussa rigorosamente "online": "Nutrigenomica e Performance dell'Atleta", che gli è valsa la proclamazione con il punteggio di 98.

Giovanni, un bel traguardo!
"Si sono molto felice per aver raggiunto questo traguardo, lavorare come giocatore professionista comporta parecchi problemi logistici non tanto per lo studio, quanto per poter svolgere gli esami in presenza. In questo la pandemia mi ha certamente aiutato perchè adesso si fa tutto on line e ho potuto fare senza problemi esami e tesi per terminare quindi il cammino. Peccato solo non aver potuto fare una bella festa con amici e parenti".

Proseguirai con la magistrale?
"Si, quella è la mia intenzione, sceglierò il percorso per continuare. Ritengo utilissimo per un giocatore avere anche lo studio come attività perchè ti permette di staccare dalla classica routine dell'atleta, di dedicare tempo a sé stessi e di occupare con profitto il tempo libero durante la settimana o nelle trasferte". 

Hai scelto una tesi interessante che concilia lo studio con la vita di atleta...
"La mia intenzione era proprio quella, di trovare il modo di unire i miei studi sull'alimentazione alla vita dello sportivo, e mi si è aperto un mondo di novità da applicare sia al miglioramento della mia performance che chissà alla mia vita professionale futura post basket. La scienza sta progredendo sempre di più in questo senso e in un futuro molto prossimo queste ricerche saranno certamente applicate anche al miglioramento delle prestazioni sportive e parte della vita degli atleti professionisti".

Puoi spiegare cosa tratta la tua tesi?
"Ogni essere umano ha un corredo genetico diverso dagli altri, che di conseguenza assorbe le sostanze nutrienti in modo differente. Il diverso assorbimento dei "nutrienti" modifica il nostro DNA, per ciascun individuo questo è un processo peculiare che ha conseguenze positive o negative a seconda della sostanza, che può essere una vitamina, una proteina, ecc. Questi studi su come il regime alimentare modifica il DNA aiutano a capire quali alimenti sono di più facile assorbimento per una persona e quali meno, e nel caso specifico degli atleti diventa importante conoscere questi dati per poter orientare l'alimentazione al miglioramento della performance".

C'è già qualche caso di utilizzo pratico nello sport di questi studi della "Nutrigenomica"?
"Per ora poco, certamente qualcosa si sta muovendo ai livelli più alti, ma per ora sono le case farmaceutiche a lavorare di più in questo senso per il fiorente mercato degli integratori e prodotti del genere. Ma certamente tra qualche tempo saranno esportati anche nel mondo dello sport e questa la considero in futuro un'opportunità dal punto di vista professionale".

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