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Profondo buio per il Treviso Basket: società di nuovo sul mercato e tifosi in rivolta

Non si placano le polemiche dopo l'ennesima sconfitta in questa prima parte di stagione. I Fioi dea Sud chiedono ora maggior impegno e il club cerca invece una guardia straniera

TREVISO Un inizio di stagione da urlo. Non però in postivo stavolta, tutt'altro. Il Treviso Basket ha infatti ad oggi una classifica disastrosa rispetto ai pronostici di inizio stagione, frutto di una serie quasi interminabile di sconfitte e solo alcune buone prestazioni (una su tutte quella contro la Fortitudo al Palaverde). Ora però, dopo i punti persi nel weekend contro Ravenna, si respira un'aria tesa in società, tanto che il club sta pensando di tornare già sul mercato dopo l'innesto nei giorni scorsi di Eric Lombardi. 

La De Longhi, infatti, ha avviato i sondaggi sul mercato straniero valutando un'addizione nel settore esterni al roster attuale. La società però non potrà aggiungere rinforzi senior fino all'8 gennaio dopo aver utilizzato il jolly del girone d'andata per Lomabrdi ed è per questo che in ottica futura il club trevigiano valuta la disponibilità di una guardia-playmaker per la quale utilizzare eventualmente il secondo visto extracomunitario a disposizione, senza sostituire nessuno del roster attuale. Buoni propositi quindi, ma non abbastanza per calmare l'animo dei tifosi dei Fioi dea Sud ormai in subbuglio, tanto che nelle scorse ore hanno rilasciato un duro comunicato contro la dirigenza della squadra e i giocatori stessi:

Fin dagli inizi, abbiamo sempre supportato l’operato della società, avendo anche contribuito alla nascita della stessa.
Ora, però, chiediamo che venga fatta chiarezza sull’attuale incresciosa situazione, a nostro avviso solo in parte causata da episodi sfortunati. Pare a tutti piuttosto evidente che ci siano troppe cose che non vanno e il tutto sta portando ad un’importante disaffezione del pubblico, cosa che ci preoccupa di più. Crediamo che si siano sottovalutati troppi aspetti la scorsa estate, non da ultimo che Treviso fosse una realtà unica e che tale unicità dovesse venire preservata. Ora, o si da un segnale di cambiamento, oppure avremo solo macerie intorno a noi. Da parte nostra, oltre ad esprimere la profonda delusione per la gestione degli ultimi mesi, cercheremo di fare in modo che ci sia il maggior seguito possibile nella sfida salvezza di Imola, anche a costo di sacrifici economici importanti. Quello che, però, non tollereremo più è la mancanza di attributi dimostrata fino ad ora, da chi sta in campo e da chi sta fuori dal campo. La nostra è una maglia che pesa e per poterla indossare e gestire servono spalle forti e attributi importanti. Chi non si sente in grado di poter fare tutto ciò è invitato ad andarsene, chiunque esso sia!  Non permetteremo a nessuno di rovinare il sogno che abbiamo costruito faticosamente negli anni passati, che la cosa sia chiara a tutti!

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