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Addio a Pero Skansi, il condottiero del primo scudetto della Benetton basket

Nella sua carriera ha allenato anche Jugoplastika Spalato, Scavolini Pesaro, Fabriano, Reyer Venezia, Virtus Roma e Fortitudo Bologna. Nel 1992 oltre al tricolore nella marca anche l'argento olimpico di Barcellona, sconfitto in finale 117-85 solo dal dream team guidato da Michael Jordan

Nel 1992 è stato il condottiero del primo, leggendario, scudetto della Benetton. Il basket croato ma soprattutto quello italiano piangono in queste ore la scomparsa, all'età di 78 anni, di Petar "Pero" Skansi, giocatore di livello ma soprattutto grande allenatore di basket che oltre a firmare quel titolo tricolore, il primo della storia biancoverde, ha portato la nazionale croata di basket alla medaglia d’argento alle Olimpiadi di Barcellona di quello stesso anno, con la compagine balcanica sconfitta in finale solo dal dream team americano guidato da Michael Jordan, per 117-85.

Skansi si era inizialmente dedicato alla pallanuoto, nella Jadran di Spalato e solo in seguito al basket. Da giocatore, per due volte, ha militato nella Jugoplastika (dal '70 al '72 e dal '73 al '76), con una parentesi in Italia, nella Scavolini Pesaro. Con la nazionale jugoslava ha vinto l’argento alle Olimpiadi 1968, l’oro ai Mondiali del 1970 in Jugoslavia, l’argento ai Mondiali del 1967 in Messico e l’argento ai Campionati europei del 1965 in Urss. Ha iniziato la sua carriera di allenatore nella Jugoplastika, per poi guidare diversi club italiani tra cui Scavolini, Fabriano Basket, Venezia, Virtus, Treviso e Fortitudo. A Treviso nessuno può dimenticare la vittoriosa cavalcata tricolore del 1992, con la città scesa in piazza per festeggiare un'impresa indimenticabile.

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