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Il Treviso calcio nelle mani di Bisogno, il procuratore Biasin aggredito dai tifosi

Si chiude la gestione di Tiziano Nardin: il nuovo patron rimarrà alla guida della squadra solo fino al termine della stagione, per salvare la matricola del team. La denuncia su Facebook del noto agente Fifa: "Chi mi ha picchiato deve capire che ha preso proprio un grosso granchio"

TREVISO Uno spiraglio di luce quasi inaspettato. Possiamo definirla così la notizia del passaggio di consegne dall'ormai ex patron del Treviso Calcio, Tiziano Nardin, all'imprenditore avellinese Stefano Bisogno che già in estate aveva avuto più di qualche abboccamento col team per entrare nella proprietà. Una situazione che quindi finalmente si sblocca e che dovrebbe a tutti gli effetti permettere alla società di non essere esclusa dal campionato in corso e mantenere così perlomeno la matricola, mentre il campionato di Eccellenza sarà salvabile solo con un grande impegno di tutti i calciatori che da ora in avanti indosseranno la casacca della squadra del capolugo: l'obiettivo, infatti, è ora la salvezza. Bisagno ad oggi però condurrebbe la società solo a fine stagione, per poi rivalutare con calma il proprio impegno in un secondo momento, magari sperando nel ripescaggio in Serie D e trasformando il Treviso in una Srl. Intanto però si è accollato i debiti della società e pagherà di tasca propria i nuovi stipendi.

Deus ex machina dell'operazione d'acquisto del Treviso è stato però il procuratore e agente FIFA Giulio Biasin che, approfittando del fatto che la rosa della squadra era ormai inesistente, ha portato anche in dote alla nuova dirigenza ben otto giocatori. Biasin però è stato purtroppo vittima di un'aggressione, da parte di ignoti giovedì sera, per motivi proprio legati allo stato attuale della squadra trevigiana. Ecco quindi quanto scritto dal diretto interessato su Facebook:

Oggi sono stato aggredito in un modo vile e vigliacco da un gruppo di persone che mi hanno attaccato e malmenato senza un perchè...ho provato a difendermi con le parole e spiegare loro che il mio ruolo nel Treviso Calcio non esiste. Io sono un agente FIFA che ha in procura numerosi giocatori ( da me adorati ? ) ai quali devo creare delle situazioni migliorative della loro carriera e non penso di avere commesso un errore professionale a consigliare loro di giocare per il Treviso Calcio. Treviso per tradizione, storia, cultura e passato calcistico è una delle città più civili, vivibili e appetibili d'Italia e personalmente mi ha ammaliato e reso orgoglioso poter lavorare per la squadra di questa città.

Chi mi ha aggredito e picchiato deve capire che ha preso proprio un grosso granchio e soprattutto ha fatto un errore madornale ...: pensare di farmi desistere e mollare il mio progetto riguardo i miei calciatori...maiiii maiii e poi maiii mi faró intimidire da niente e nessuno su quello che devo o non devo fare !!! Mi è stato minacciato di non mettere più piede nella città di Treviso...Io domani mattina saró a Treviso, anche al pomeriggio e forse alla sera a mangiare una pizza in centro...Io amo Treviso e i trevigiani e confido moltissimo nelle forze dell'ordine ( che ringrazio ) che si sono immediatamente prodigate per proteggermi e scoprire i colpevoli.

Faccio un ultimo appello a chi mi ha picchiato selvaggiamente questa sera: almeno abbiate la decenza di informarvi prima chi colpire per le vostre logiche o idee perchè io sinceramente non ho nemmeno capito il perchè...Porgo un ultimo disperato invito ai miei aggressori di metabolizzare quello che hanno fatto stasera nei confronti di una persona che ama il proprio lavoro, il calcio, i propri calciatori e la città di Treviso...

Forza Treviso e forza ai miei giocatori...

...sempre

La squadra nel frattempo si allenerà a Carbonera e giocherà le sue partite in casa, visto anche che lo Stadio Tenni, a detta dell'assessore Ofelio Michielan, non verrà più concesso in uso, almeno per il momento. La situazione però rimane intricata anche per i ragazzi della Juniores, che nelle ultime ore si sono visti persino chiudere in faccia i cancelli delle Acquette dove speravano di potersi allenare in vista del loro match di sabato. In ogni caso, se tutto andrà come deve andare, domenica il Treviso affronterà a Giavera il Sandonà con in panchina Paolo Bianconi, successivamente però l'allenatore sarà Alfredo Pollio, ex Lugano e Avellino Primavera. Per quanto riguarda i nuovi arrivi, ecco chi sono: gli attaccanti Faruk Dzaferi (’92), bergamasco con passaporto kosavaro, Erik Tarnagda (‘96), nativo del Burkina Faso, dall’Union ViPo, Alex Spirandelli, 1996, da Verona, Michele Flavio (‘98) da Avellino, esterno alto, Stefano Passarello (‘97), da Avellino, Diouf Papa Aya (‘96), da Mezzocorona e Francy Ali Mahdi (‘98), esterno sinistro; quattro centrocampisti come Gaetano Carifi (’93), dall’Alba Borgo Roma, Vittorio Perna (‘96) da Parma ed Andrea Rubin (’96), ex giovanili di Milan e Cittadella, oltre ad Albert Dindane (’97), trevigiano del Burkina Faso. Infine il terzino Riccardo Rosina e il centrale difensivo Elvis Kastrati.

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