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Treviso Calcio: in Comune la premiazione ricordo dei Campioni d'Italia Juniores '68

Con una cerimonia molto sentita e partecipata, il consigliere comunale Vittorio Zanini ha ricordato le gesta dei “baby” biancazzurri

TREVISO «La nostra era una squadra di trevigiani, identitaria, un gruppo di studenti e lavoratori fin dai 15 anni di età. Unita, coesa. Non tutti potevano permettersi la Pantofola D’Oro: d’altra parte, per ottenerla, bisognava fare qualcosa di speciale. Ecco perché oggi indosso quei mitici scarpini». Non ha nascosto l’emozione, il consigliere comunale Vittorio Zanini, mostrando con orgoglio le scarpe più ambite dai calciatori. E lo ha fatto per ricordare i 50 anni dalla conquista del titolo di Campioni d’Italia ottenuto il 29 giugno del 1968 dalla formazione Juniores del Treviso (allenata da Piero Bortoletto) capace di battere ai rigori il Giulianova allo stadio Flaminio di Roma. In quella squadra di “baby” terribili, che riuscivano spesso e volentieri a mettere in difficoltà la Prima squadra nelle partitelle del giovedì, c’erano Luigi Netto, lo stesso Vittorio Zanini, Silvano Colusso, Valter Frandoli, oltre ai vari Copetti, Carnio, Cimenti.

I testimoni di quella bellissima pagina di storia dello sport trevigiano sono stati accolti nella Sala degli Arazzi di Ca’ Sugana dal sindaco Mario Conte: «Ora il calcio è business, diritti tv, pubblicità», ha dichiarato primo cittadino. «Una volta, invece, le squadre erano grandi famiglie, proprio come la vostra. Questa non deve essere soltanto una cerimonia per celebrare una formazione che ha dato il “la” ad un periodo di grandi successi per lo sport trevigiano ma uno stimolo per tagliare nuovi traguardi».

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