Il Treviso detronizza il Padova e si laurea campione Lab 2016

IL TREVISO BASEBALL SCONFIGGE 4 A 3 IL PADOVA E CONQUISTA IL TITOLO AMATEUR LAB 2016

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

" ….. Vincere! Oh, non si finirebbe più di cantare le lodi della vittoria!

Non c'è niente di meglio della vittoria! Non c'è niente di meglio. Vincere a mani basse, stravincere, vincere di misura, vincere senza convincere, vincere per caso, vincere per un naso … E' sempre la cosa migliore, comunque la metti. La vittoria è tutto. La vittoria è il non plus ultra. E' vincere bisogna. La vittoria è il principio e la fine, nessuno venga a dirti altrimenti. Tutti amano il vincitore. Mostratemi uno che ha perso bene - diceva Leo Durocher - e vi mostrerò uno che ha perso …..."

Così Phil Roth descrive la vittoria nel suo indimenticabile "Il Grande Romanzo Americano" e queste sono state anche le emozioni del Treviso Baseball quando ieri con l'ultimo out ha sconfitto il Padova, detentore del titolo 2015 e da sempre acerrimo avversario, conquistando meritatamente il Campionato Amateur LAB 2016.

Nel 2015 il Treviso Baseball faceva la sua prima apparizione in LAB, come wild card, per cui non potè partecipare alle Final Four. Ma in compenso si classificò seconda, dietro al Padova, nella Coppa LAB.

Che questo fosse l'anno del Treviso lo si era visto già dalla pre-season quando ha inanellato ben 6 vittorie su 6 incontri. In campionato è incappata in sole tre sconfitte su 15 partite sconfiggendo, unica compagine delle League, il Padova in uno dei due incontri tra le due formazioni (l'altra partita poteva essere impugnata dal Treviso perché il Padova si era avvalso di 4 giocatori di altre squadre - clausola non prevista dal regolamento - e sarebbe finita in classifica alla pari con la formazione patavina). Nella post-season il Treviso ha sbaragliato tutti sconfiggendo nei play-off il Badia e il Venezia e poi nella Final Four il Ponzano, prima, e in finale il Padova.

Sono passati esattamente 23 anni dall'ultima vittoria di un campionato (C2 per passare in C1) da parte del Treviso Baseball. L'ultimo vinto contro il Sala Baganza a Bologna nel 1993 vedeva diversi giocatori che ancora oggi hanno contribuito a questa esaltante performance e di cui mi onoro di essere stato il loro manager al tempo: Paolo e Enrico Celotto, Andrea Basso, Roberto Berardi, Daniel Rivas, Miguel Herrera e Marcone Salvatore.

Alla neonata squadra amatoriale, poi si sono aggiunti altri ex del Treviso, che in varie stagioni avevano fatto la loro apparizione sotto la guida di Nando Berardi & Co: Louis Spoletini, uno dei fondatori della neo formazione amatoriale, Lucio Tirri, co-fondatore e manager, Luca Della Coletta, Lorenzo Meneghetti, Fabrizio Genovese e Luca Pasquinelli. Ma anche dei giocatori di primo pelo come Claudio Maresio e Giancarlo Dalle Carbonare.

E nell'ultimo anno sono entrati a dar man forte: Maunuel Asero, Josè Castillo, il bomber Michele Sartori e il Lanciatore dei Records il grande Roberto Cabalisti.

Questa miscellanea di ex ha dato vita all'indimenticabile stagione 2016 che sarà ricordata negli annali della LAB ma soprattutto nel cuore dei suoi tanti attori.

Ma andiamo alla cronaca di due incontri che hanno laureato il TrevisoCampione Amateur LAB 2016.

Nella prima partita della Final Four di domenica 25 settembre a Maserada, il Treviso doveva affrontare il Ponzano, classificatosi secondo nel girone B. Durante la stagione regolare il Treviso aveva vinto due delle tre partite disputate e il pronostico la dava per favorita. Ma se c'è una cosa che i ragazzi di Tirri hanno fatto tesoro è che ogni partita è una storia a se stante e pertanto non vale nulla crogiolarsi sul pregresso, anzi può solo nuocere.

La formazione che scende in campo è quella classica con Enrico Celotto (4), Andrea Basso (8), Manuel Asero (5), Roberto Berardi (6), Michele Sartori (9), Salvatore Marcone (3), Daniel Rivas (7), Josè Castillo (1) e Paolo Celotto (2).

Il Treviso prende subito in mano la partita e nel primo inning segna tre punti. Incrementa il vantaggio negli inning successivi con un punto nel secondo e nel quarto. Il Ponzano si trova in difficoltà contro i lanci di Josè Castillo e la difesa del Treviso è perfetta. Disgraziatamente il nostro prima base Marcone (detto 'O Professore) in fase difensiva si infortuna al ginocchio già acciaccato e con grande rammarico di tutta la squadra deve abbandonare. Il cambio sul monte a questo punto si fa doveroso e Luca Della Coletta sostituisce il formidabile Castillo che si sposta in prima. Il nostro ace, fortemente responsabilizzato, pur non lanciando al meglio riesce a controllare la situazione e concede solo due punti agli avversari portando in porto la vittoria, 5 a 2, e l'accesso alla finale. Alla fine 13 valide per il Treviso con Andrea Basso sugli allori, con 3 su 3, seguito da Paolo Celotto, Cap. Roberto Berardi, con due hit a testa, e Manuel Asero con due RBI.

L'altra squadra che si era aggiudicata il diritto alla finale, sconfiggendo i Rebels, era il Padova 88. Finalmente si era arrivati alla resa dei conti. Per tutta la stagione i Patavini avevano messo in atto una battaglia psicologica (che avessero sentore di questo epilogo?) glissando i due appuntamenti previsti a calendario per ritrovarsi all'ultima giornata e scontrarsi in un doubleheader un po' taroccato. Finì uno a uno ma il Treviso graziò il Padova non appellandosi al regolamento e lasciando che il giudizio fosse solo quello del campo.

Il logorio di questa tattica avrebbe potuto, in questa finale, mettere a nudo le debolezze di entrambe le squadre, ma per fortuna si è assistito alla più bella partita della stagione e degna di una finale.

Il Treviso scende in campo nella formazione che aveva chiuso la prima partita. L'ace Luca Della Coletta, ripresosi, domina il monte e grazie ad una difesa straordinariamente attenta e cinica tiene a freno i bombers patavini. Sul tabellone scorrono gli inning e si rimane sullo 0 a 0. Il Treviso si trova in più di un'occasione con corridori sulle basi e anche con le basi piene senza riuscire a sbloccare la parità. Alla fine del terzo, Andrea Basso batte valido e ruba la seconda, Manuel Asero arriva in base con una base-hit, Con prima e seconda occupata, arriva al piatto il Cap. Roberto Berardi. Battuta lunghissima sull'esterno sinistro con possibile presa del difensore ma la fortuna arride i nostri portacolori: errore di presa e basi piene. Al piatto si presenta Michele Sartori. Il primo lancio viene colpito dal nostro slugger con una potenza inaudita e vola oltre la recinzione. Grand slam e il Treviso si porta avanti 4 a 0.

Ma la partita purtroppo non è ancora finita e si dovrà soffrire. Della Coletta mostra i primi cedimenti e un corridore Padovano, nella parte alta del quarto inning, arriva sino in terza base. Per Luca è arrivato il momento della sostituzione. Il Padova aveva già calato il suo asso mettendo sul monte un ex pitcher di IBL che stava facendo vedere i sorci verdi ai nostri portacolori. Ma anche il Treviso aveva ancora da giocarsi il suo jolly .... e che jolly: nientepopodimeno che il Grande Roberto Cabalisti (*).

Il connubio Caba + Difesa fa il resto e anche se entra il primo punto del Padova nel quarto la ripresa si chiuse con il Treviso avanti 4 a 1. Nel quinto e sesto inning il tabellone rimane invariato e si arriva all'ultimo attacco del Padova che riesce ad accorciare segnando due punti. Senza corridori in base e con due out il Treviso è a tre strike dalla vittoria. Caba lancia e il battitore batte su di lui che assiste in prima per l'out finale e la vittoria del Campionato LAB 2016. Sugli allori Michele Sartori, a nostro avviso, l'MVP della finale.

Al Padova tanto di chapeau!

Esplode la gioia! E' un abbraccio collettivo a ricordare che i CAMPIONI SIAMO NOI!

Il resto è storia …...

(*) A proposito cosa ci faceva Roberto Cabalisti in campo con il Treviso? Il grandissimo e modesto Caba lo ha fatto per amicizia ma noi tutti ci chiediamo : Non dovrebbe essere da qualche parte a fare, che ne so, magari il pitching coach, ad esempio? Squadre di IBL e FIBS svegliatevi perchè avete il pane in casa ma non l'acume per vedere che è ora di finirla di chiamare pitching coaches stranieri quando c'è un uomo come Caba che potrebbe risolvere i problemi cronici dei nostri bullpens.

Siamo quasi alla fine ed è arrivato anche il momento dei ringraziamenti visto che questo è anche il mio ultimo articolo. Grazie di cuore per avermi dato la possibilità di riportare su questo sito le gesta della THE BIG WHITE MACHINEe della nostra straordinaria stagione 2016, a cui in piccola parte, soprattutto dal web, ho contribuito a costruire. Grazie a: Lucio Tirri (manager), Louis Spoletini (coach), Paolo Brunello (coach), al Grande Seconda Base Enrico Celotto, al King degli Esterni Andrea Basso, al "Tranquilo" terza base Manuel Asero, al Capitano Roberto Berardi, al "Grande Batazo" Miguel Herrera, allo Slugger per Eccellenza Michele Sartori, allo stoico 'O Professore Salvatore Marcone, al nostro Regista ed Esterno Daniel Rivas, al "Serpentineros" Josè Castillo, all'Indistruttibile Ricevitore Paolo Celotto, all'Ace Luca Della Coletta, al 1° Dott. Lorenzo Meneghetti, al Rilievo Urlatore Fabrizio Genovese, al Poliedrico Luca Pasquinelli, al Boy Claudio Maresio, al 2° Dott. Giancarlo Dalle Carbonare e all'Inossidabile Roberto Cabalisti.

E poi, Phil Roth continua così ne "Il Grande Romanzo Americano" :

"…... Non c'è niente di positivo nella sconfitta. Perdere è noioso. Perdere è faticoso. E' poco interessante. E' deprimente. E' debilitante. E' compromettente. E' vergognoso. E' umiliante. Ti manda in bestia. Ti delude. E' inconcepibile. A perdere ti viene il mal di testa, mal di pancia, ulcera, indigestione, stitichezza, e disturbi mentali d'ogni sorta. Ecc. …...."

Ma questa parte OGGI, che siamo i CAMPIONI AMATEUR LAB 2016, non ci compete!

Paolo Basso

Addetto Stampa Treviso Baseball

https://www.trevisobaseball.it/8651/il-treviso-detronizza-il-padova-e-si-laurea-campione-lab-2016.aspx

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