Giovedì, 29 Luglio 2021
Sport Centro / Viale Bartolomeo D'Alviano

Tutto pronto per lo start della "Treviso in Rosa": in arrivo in città 1500 donne

Ci saranno anche 50 donne che hanno affrontato e curato un tumore al seno e che sfileranno come modelle sabato sera in Piazzale Burchiellati

Credit Radini

La meno giovane è Wilma, classe 1930, 91 anni da compiere. Le più piccole saranno Caterina ed Egle, nate solo da pochi mesi. Un esercito di donne – circa 1500 - si prepara a colorare di rosa il centro storico della città. Arriveranno da tutto il Triveneto per partecipare alla settima edizione di Treviso in rosa, in programma domenica 11 luglio, con partenza da Piazzale Burchiellati. Un’occasione di divertimento e, prima ancora, di solidarietà, che anche quest’anno, dopo l’edizione virtuale del 2020, ha dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria. La macchina organizzativa, guidata dai volontari di Trevisatletica e Corritreviso, ha potuto muoversi solo all’inizio di giugno e, in poco più di un mese, ha fatto miracoli. Il numero relativamente ridotto di partecipanti permetterà uno svolgimento dell’evento in assoluta sicurezza, con partenze differenziate di venti minuti (la prima sarà alle 8.30), obbligo di distanziamento interpersonale e di utilizzo della mascherina nei momenti a rischio di assembramento. Sarà una Treviso in rosa diversa, a partire dall’inedita collocazione estiva, ma lo spirito rimarrà quello di sempre: sorrisi e solidarietà. 

IL CORAGGIO DI SILVIA - Tra le ospiti di Treviso in rosa ci sarà anche Silvia Furlani, una podista friulana affetta da sclerosi multipla che, con tenacia, forza di volontà e una vitalità infinita, affronta la malattia correndo in ogni angolo del mondo. Nel 1986, Silvia inizia a manifestare difficoltà motorie e parestesie e scopre di essere affetta da Sclerosi Multipla. All’epoca ha solo 30 anni e decide di non rinunciare alla sua passione per la corsa. Cimentandosi sulla distanza regina, nel 1990 partecipa a tre maratone in un mese: Berlino, Venezia e Carpi. Da allora non ha mai smesso di inseguire i suoi sogni, continuando a correre e poi a camminare. A 60 anni continua a partecipare a numerose competizioni ed eventi benefici in tutta Italia (nel 2019 ha portato a termine ben 25 mezze maratone), impiegando poco meno di 6 ore per percorrere il tracciato di una 21K. “Sono più che mai decisa a vivere la mia vita, che è unica”, dice Silvia. “Lo sport è il mio salvavita. Corro per sensibilizzare la gente. Alcune volte è difficile gestire la sclerosi, conviverci, ma si sa che le difficoltà fanno crescere. E poi ci si può prendere anche tante soddisfazioni. Voglio continuare a camminare per tanti anni".

DI CORSA PER LA LILT - Al fianco di Treviso in rosa ci sarà la sezione trevigiana della LILT, che anche quest’anno ha dato il patrocinio all’evento. “Il contributo che verrà destinato alla LILT in questa edizione sarà finalizzato a  sostenere per un anno il servizio di supporto psicologico rivolto alle Donne colpite da quei tumori che più di altri possono compromettere la sfera della femminilità – spiega il dottor Alessandro Gava, presidente della LILT trevigiana -. Il progetto consiste in incontri individuali e di gruppo, in un contesto protetto di grande potenziale terapeutico. Negli ultimi tre anni, presso le nostre sedi, sono state effettuate circa 1.800 consulenze psicologiche, continuate anche durante la pandemia, sia a persone che si trovavano in un momento di particolare vulnerabilità, sia ai loro famigliari”.

IL PERCORSO – La partenza dell’edizione 2021 di Treviso in rosa avverrà da Piazzale Burchiellati. Il percorso sarà unico e si svilupperà per 6,5 km toccando alcuni degli angoli più suggestivi del centro storico: da Piazza dei Signori a Riviera Santa Margherita, da Piazza Santa Maria dei Battuti a Piazza Duomo, dalle mura Ponte Dante, a Piazza San Vito. Il traguardo sarà alla fine delle mura, poco prima della breve discesa che ricondurrà le partecipanti di Treviso in rosa in Piazzale Burchiellati. Queste le vie e le piazze di Treviso in rosa 2021: Piazzale Burchiellati (partenza), Borgo Giuseppe Mazzini, Via Stangade, Via Carlo Alberto, Viale dei Mille, Piazza Garibaldi, Ponte Dante, Riviera Garibaldi, Via Gualpertino Da Coderta, Via Sant’Agata, Piazza Santa Maria dei Battuti, Piazza San Leonardo, Via Martiri della Libertà, Piazza Borsa, Via Giuseppe Toniolo, Via Santa Margherita, Riviera Santa Margherita, Ponte San Martino, Corso del Popolo, Viale Cadorna, Piazza Vittoria, Via Armando Diaz, Corso del Popolo, Viale Daniele Manin, Via Cesare Battisti, Piazza Duomo, Via Calmaggiore, Piazza dei Signori, Piazzetta Aldo Moro, Piazza Indipendenza, Piazza Monte di Pietà, Via San Vito, Piazza San Vito, Via Municipio, Piazza Silvio Trentin, Via Roggia, Via Canova, Via San Liberale, Viale Cesare Battisti, Via Mure di San Teonisto, Porta Santi Quaranta, Viale Bartolomeo d’Alviano, salita sulle Mura (arrivo).   

KIT DI PARTECIPAZIONE – La distribuzione del kit di partecipazione a Treviso in rosa, comprendente la classica t-shirt rosa, una sacca sportiva e il pettorale personalizzato con il nome dell’iscritta, sarà sabato 10 luglio, dalle 9 alle 18, al BHR Treviso Hotel di Quinto. Qui, nella giornata di sabato, con gli stessi orari, proseguirà anche la raccolta delle iscrizioni. 

“LA FORZA TORNA IN PASSERELLA” - La grande giornata di Treviso in rosa sarà preceduta, sabato 10 luglio, da “La forza torna in passerella”, una sfilata di moda che, in Piazzale Burchiellati, a partire dalle 20.30, vedrà come protagoniste 50 donne che hanno affrontato e curato un tumore al seno. Perché la forza delle donne non è solo in passerella. E’ soprattutto nel saper affrontare la malattia e nel raccontare la propria esperienza ad altre donne che potrebbero trovarsi nella stessa situazione. “La forza torna in passerella” si è svolta per la prima volta il 25 luglio 2020 a Monastier e ora arriva a Treviso, dove le donne della LILT e dei gruppi Caffè Coraggio, Achea Rosa e Stella Polare, preparate da professionisti del make up e delle acconciature, indosseranno abiti e accessori forniti dai commercianti della città. Un’occasione per riflettere sull’importanza della prevenzione e dell’educazione a corretti stili di vita, oltre che per raccogliere fondi per la LILT di Treviso da destinare all’allestimento della nuova palestra destinata alla riabilitazione fisica.  

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