A tu per tu con Gianluca Carbone, allenatore di Lorenzo Giustino

E' trevigiano il coach del giocatore che al Roland Garros ha superato per la prima volta il primo turno in uno slam contro il francese Moutet: una partita-maratone di oltre 6 ore

Lorenzo Giustino dopo la lunga maratona al Roland Garros

Ciao Gianluca, sei conosciuto qui a Treviso dove insegni tennis da molti anni, hai fatto due pubblicazioni sul tennis, e,  molti non sanno che da due anni a questa parte sei il coach di Lorenzo Giustino”. Ora Lorenzo Giustino ha superato per la prima volta il primo turno in uno slam con una grande partita contro un giocatore di ranking molto più alto, vi aspettavate questo risultato al Roland Garros 2020?

Lo scorso anno dopo un anno di dura preparazione a 360° Lorenzo aveva raggiunto il best ranking di 127 al mondo in Agosto partendo da 276 Atp dal Maggio 2018.

Purtroppo una caduta al Challenger di Manerbio nei quarti di finale a pochi punti dalla  Top 100 gli ha provocato una frattura al gomito e questo infortunio lo ha penalizzato sino a poche settimane fa.

Al Roland Garros infatti è arrivato dopo alcune sconfitte ma nonostante questo, eravamo consapevoli dei passi in avanti e del suo livello ormai tornato vicino ai top 100. Ha trasformato la rabbia per quello che aveva passato, in grinta positiva e si è attivato in maniera tale da evitare i cali fisici e mentali durante i match.

Carbone e Giustino dopo seduta di allenamento al Roland Garros-2

Che cosa ti lascia questa esperienza dello Slam Parigino?

Ho dormito male per la tensione nei  primi giorni, perché vedevo Lorenzo giocare benissimo in allenamento con Trungelliti, Sousa, Giannessi ed altri, e sarebbe stato un peccato non andare avanti nel torneo. Sentivo che era il momento giusto per recuperare la fiducia persa dopo l’infortunio e alla fine sono felice che i risultati sono arrivati. Questa è la dimostrazione di quanto siano importanti la perseveranza, la determinazione e la fiducia in quello che si fa. Nei match di qualificazioni del Roland Garros non c’è coaching a differenza di Australian Open e Us Open. Non potendogli parlare, io l’ho incitato in ogni punto, tanto che gli arbitri mi controllavano continuamente per vedere se gli consigliavo qualcosa… dato che abbiamo giocato contro 2 francesi… anche questo uno stress in più!! Questa esperienza mi lascia davvero emozioni impagabili e per ora il più grande risultato in carriera.

Su cosa avete lavorato in questi 2 anni?

Abbiamo lavorato principalmente sugli appoggi e tecnica degli spostamenti in campo nel diritto e nel rovescio, con l’obiettivo di trasformare il suo tennis di difesa in attacco. Anche il servizio lo abbiamo modificato radicalmente ed ora la prima palla la batte tra i 190 e i 210 km/h. Ora stiamo iniziando a sviluppare anche il gioco a rete. Altro obiettivo di fondamentale importanza invece è cercare di aiutarlo sugli aspetti non visibili, cioè quelli emotivi e di concentrazione.

Lorenzo Giustino in action al Roland Garros-2

Programmi per il futuro?

Sicuramente cercare di passare più tempo insieme con Lorenzo. Un aspetto importante che ribadisco a tutti i miei allievi a Treviso è come si collabora a distanza. Molti giocatori dovrebbero prendere esempio da Lorenzo. Si chiama Disciplina. Ormai con i mezzi tecnologici a disposizione si può lavorare a distanza con videoanalisi, valutazioni fisiche e prescrizioni di esercizi. A volte la correttezza esecutiva si analizza meglio attraverso un video che ad occhio nudo dal vivo. Se si ha giusta determinazione  la distanza negli allenamenti non è un limite. Con Lorenzo ci siamo visti poco, ma abbiamo comunque lavorato tanto. Mi stupisco infatti che qualche junior mi dica che ha bisogno quotidianamente della presenza del coach principale dello Staff. Da Giugno 2018 ho iniziato un’importante collaborazione con un altro campione  Albert Ramos Vinolas, ex n 17 al mondo e che ha battuto tanti top 10 tra cui Roger Federer, e con il suo coach Jose Maria Diaz. Anche con Albert c’è tanta collaborazione a distanza.

Cosa pensi del lavoro in Team che si sta sviluppando sempre più negli ultimi anni nel circuito Atp?

Sono pienamente d’accordo. Io infatti  lo scorso anno, dopo aver iniziato la collaborazione con il Team di Albert Ramos ho cercato dopo pochi mesi di coinvolgerli negli allenamenti e nella gestione di Lorenzo a Barcellona dove vive. Ora siamo un team che condivide tanto a favore dei due giocatori. Io credo moltissimo in questa impostazione e spero duri il più possibile perché penso possa essere una join-venture vincente anche per gli altri.

Come pensi che i tuoi allievi qui a Treviso possano attingere alle esperienze con questi due campioni?

Ho una bella collaborazione con l’Accademia di Matarò a Barcellona di Jose Diaz, coach storico di Albert Ramos da quando aveva 12 anni e che ha seguito anche Lorenzo a 14 anni. Ho già mandato due miei allievi nelle vacanze di Natale a Barcellona da lui e sono tornati super entusiasti. I nostri giocatori trevigiani sono a 1 ora e mezza di volo  e hanno a disposizione anche questa opportunità. Inoltre quando Lorenzo o Albert sono di passaggio a Treviso o nei tornei vicini in Italia, anche se per pochi giorni, hanno la preziosa opportunità di fare allenamenti e conoscerli. Io quando son in giro per il mondo, cerco di arricchire il mio bagaglio personale con aggiornamenti preziosi in ogni aspetto dell’allenamento, interagendo con i coach più famosi, mental trainer, fisioterapisti e preparatori atletici.

Una battuta sulla partita più lunga della storia del tennis italiano, la seconda di sempre del Roland Garros e l’ottava del mondo vinta da Lorenzo Giustino al primo turno contro il francese Moutet in 6 ore e 5 minuti?

Sul 14/14 al 5°set mi sono alzato in piedi perché volevo che sentisse ancora di più la mia presenza e ci sono rimasto fino alla fine e stremato ma contento ho pensato: “Speriamo che non tutte le partite siano così!!”.

Gianluca Carbone coach spalti e Lorenzo Giustino cambio campo al Roland Garros-2

I prossimi appuntamenti nella Marca

Oggi a Vittorio Veneto dalle ore 10.00 Finals nazionali per la conquista del tricolore a squadre Over 35. Si affronteranno il team di Luca Serena, i leccesi del Lequila ed i sardi del Macomer. In questo week ci saranno i seguenti tornei: Rodeo Open maschile a Volpago del Montello trofeo Tifinanzia; Rodeo Open al femminile trofeo Vp verniciatura, al Park di Villorba. A Castelfranco Veneto primo rodeo di doppio anche con giocatori di 3^ categoria, trofei Casale e Dallan.

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