Martedì, 18 Maggio 2021
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Primo maggio di corsa a Oderzo: in arrivo la prima edizione del Trofeo Opitergium

Conto alla rovescia per la grande corsa opitergina. Tre nuove aggiunte, all'insegna dell’internazionalità, per la gara femminile del 1° maggio. Mercoledì la differita su Raisport

ODERZO Nuove bandiere sventolano nelle ore di vigilia della 22^ Corsa internazionale Città Archeologica, in programma lunedì 1° maggio a Oderzo. Le ultime iscrizioni fanno ulteriormente lievitare la qualità tecnica della gara femminile. Il cast azzurro, comprendente già Console, Weissteiner, Ejjafini, Romagnolo ed Epis, è impreziosito dall’aggiunta dell’italo-cubana Yusneysi Santiusti Caballero, semifinalista olimpica a Rio negli 800 e quinta sulla stessa distanza agli Europei 2016 di Amsterdam. Classe 1984, nata a L’Avana ma italiana dal 2015, Yusneysi è atleta di vertice internazionale nel doppio giro di pista. Oderzo rappresenterà una delle poche occasioni per applaudirla in una corsa su strada. E’ invece un volto inedito per l’Italia, quello di Kate Maltby, britannica, ex signora Hulls, che lo scorso inverno ha avvicinato la barriera dei 9 minuti (9’00”81) nei 3000 metri indoor. A Oderzo correrà anche lei per un posto sul podio. Non vincerà, ma raccoglierà sicuramente tanti applausi, la filippina Mary Joy Tabal. Atleta minuta (1,49 d’altezza), Mary Joy è un’atleta popolarissima nel suo Paese. Arriva da uno sperduto villaggio di montagna. Alla prima gara della sua vita, da ragazzina, è collassata per il freddo e l’emozione. Ma la sua caparbietà l’ha portata a realizzare il sogno di ogni atleta: la partecipazione all’Olimpiade. A Rio, May Joy è diventata la prima donna delle filippine a prendere parte ad una maratona a cinque cerchi. Il risultato è stato modesto anche per i suoi standard (124^, con un tempo di poco superiore alle 3 ore), ma la piccola maratoneta è diventata una stella nel suo Paese. Oderzo l’aspetta con curiosità.

oder-2La manifestazione – organizzata dall’Atletica Tre Comuni, con il patrocinio dell’amministrazione comunale - quest’anno raddoppierà spettacolo ed emozioni. Alla 22^ corsa internazionale Oderzo Città Archeologica si aggiungerà infatti il 1° Trofeo Opitergium, gara per nazionali under 20 che ha già ricevuto l’adesione di sette Paesi europei, Italia in testa. L’ultima nazione, in ordine di tempo, ad aggiungersi alla lista è stata la Moldavia. Oltre all’Italia e alla Moldavia, faranno passerella in Piazza Grande le migliori promesse del mezzofondo di Romania, Grecia, Armenia, Macedonia e Slovenia. Tra le prime nazionali ad ufficializzare la formazione per il Trofeo Opitergium c’è la Romania, che presenterà tre stelle nascenti di un mezzofondo di grande tradizione: Adrian Garcea, bronzo nei 3000 metri ai Campionati Europei under 18 di Tbilisi 2016, Gabriela Andre Doroftei, l’anno scorso vicecampionessa dei 5000 metri ai Giochi Balcanici under 20, e Ioana Ghebu, oro nei 2000 siepi alla Gymnasiade di Trabzon 2016. A proposito di Romania, il 1° maggio sarà a Oderzo anche Gabriela Szabo, mito del mezzofondo mondiale (tre medaglie olimpiche, a partire dall’oro di Sydney 2000, e sette volte iridata), che ha poi iniziato la carriera di dirigente, diventando anche ministro dello Sport e della Gioventù. Il Trofeo Opitergium nasce come momento di confronto tra gli atleti più promettenti del mezzofondo continentale, ma anche come opportunità per far conoscere ai giovani di tutta Europa un territorio, come quello Veneto, ricco di arte e storia.

Alla ventiduesima edizione della corsa internazionale città archeologica, i colori azzurri saranno difesi da Stefano La Rosa da Marouan Razine, sesto nei 3000 metri agli Europei indoor di Belgrado, e Yassin Bouih, ottavo nella stessa gara continentale, oltre che campione italiano indoor di 1500 e 3000 metri. I tre cercheranno di ritagliarsi uno spazio importante ma attenzione a Soufiane El Kabbouri, al trevigiano Paolo Zanatta, Marco Najibe Salami e Mohamed Abdikadar. Sul versante straniero occhio soprattutto al romeno Nicolae Alexandru Soare e all’ungherese Tamas Kovacs: il primo ha corso la maratona olimpica di Rio de Janeiro (oltre ad aver vinto l’argento nei 10.000 metri all’Universiade del 2015), il secondo è stato olimpico nella maratona corsa nel 2012 a Londra. Nella gara femminile (5 km) torna a Oderzo Silvia Weissteiner, sette volte vincitrice in Piazza Grande (l’ultima nel 2015). Sfiderà le colleghe d’azzurro Nadia Ejjafini ed Elena Romagnolo, oltre a Barbara Bressi, alle giovani Silvia Oggioni, Chiara Spagnoli ed Elisa Bortoli. Nel 2016 vinse la romena Florea; quest’anno andrà seguita con attenzione la connazionale Andreea Alina Piscu, bronzo ai campionati balcanici indoor 2017 nei 3000 metri e componente della squadra che a fine 2016 è giunta terza agli Europei di cross di Chia. Corsa, ma anche cultura. Il Museo Archeologico Eno Bellis, la Pinacoteca e la mostra a Palazzo Foscolo “Africa, la grande madre” saranno aperti, il 1° maggio, dalle 14 alle 19. Sabato 30 aprile, giornata di vigilia della manifestazione, le stesse sedi museali saranno aperte gratuitamente a tutti i visitatori, a partire dalle 17.  Un evento da non perdere all'insegna dello sport e della cultura.

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