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Ultracycling Dolomitica: iniziato il conto alla rovescia

Piazza Roma · Sarmede

Il conto alla rovescia per l’Ultracycling Dolomitica è iniziato. Manca pochissimo alla partenza: paesaggi mozzafiato Patrimonio dell’Umanità, emozioni, passioni fatica. Ci sono iscritti da tutte le parti del mondo. L’Ultracycling Dolomitica, considerata una delle cronometro più dure al mondo, quest’anno sarà alla sua 6° edizione vedrà, ancora una volta, la partenza e l’arrivo dal centro di Sarmede, venerdì 5 luglio 2019.

Quest’anno alla gara classica di 675 Km (in memoria di Vito Favero) e oltre 16mila metri di dislivello positivo e 16 passi dolomitici attraversati, praticamente circa 4 tappe del Giro d'Italia pedalate senza sosta, viene associata la Dolomitica380 che ha 10.000 metri di dislivello e 10 passi dolomitici. La 675 km se conclusa in 40 ore permette di accedere alla Race of America, competizione durissima attraverso gli USA. In entrambe le competizioni, si parte uno alla volta ogni 2 minuti. Ogni atleta ha un rilevatore GPS che permette di tracciare la mappa della corsa e di avere la possibilità di vederla on line cosicché i protagonisti, gli amici e i tifosi potranno seguire l'andamento di gara, da smartphone, tablet, PC o dalla proiezione nell' area della partenza. La Dolomitica 380 partirà alle ore 20.30 di venerdì 5 Luglio, mentre la classica come sempre al mattino, quindi la prima parte di questa nuova gara si svolgerà di notte permettendo agli atleti di vivere le straordinarie emozioni che regala l’alba sulle Dolomiti e di pedalare al fianco degli eroi dell’ Ultracycling Dolomitica, condividendone tutto il tratto finale della gara. Passo la Crosetta – Passo San Boldo – Monte Grappa – Col Perer – Passo Manghen – Passo Valles – Passo Duran – Forcella Staulanza- Passo Fedaia – Passo Sella – Passo Gardena – Passo Valparola – Passo Giau – Forcella Cibiana – Passo Sant’osvaldo – Piancavallo: questi i 16 passi della competizione di 675 km. L’ultracler che la termina in 40 ore e 10 minuti o sotto questo tempo si qualifica per la Race across America La particolarità e il fascino di questa corsa non è solo la sua difficoltà, ma il carico di emozioni e esperienze uniche che offre a chi la affronta. «Sono competizioni queste per gli amanti del ciclismo epico e delle esperienze che segnano la vita; la cambiano in meglio perché l’atleta è solo con la sua energia, le sue forza, la sua testa e le emozioni del suo cuore; solo con sé stesso» afferma l’ideatore della competizione, Roberto Picco. Vanta sempre nuove e importanti collaborazioni perché sta diventando una competizione sempre più importante nel panorama mondiale; quest’anno ha deciso di sostenere e diffondere il messaggio dell’Associzione AdmorAdoces di Treviso che promuove la donazione di cellule staminali e sangue cordonale.

Alberta Bellussi

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