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Una partita dell'Union Feletto Vallata (Foto d'archivio tratta da Facebook)

Una partita dell'Union Feletto Vallata (Foto d'archivio tratta da Facebook)

Union Feletto Vallata, stop agli allenamenti: «Non ce la sentiamo di continuare»

Nonostante nessun membro della squadra e dello staff sia risultato positivo al Covid-19 la società ha deciso di sospendere la stagione per tutelare il lavoro e la salute dei calciatori

La società Union Feletto Vallata ha deciso di sospendere da mercoledì 16 settembre tutti gli allenamenti collettivi della squadra e di non scendere in campo per disputare la gara in programma domenica 20 settembre.

«Premesso che non è stato riscontrato alcun caso di positività all’interno della società e tanto meno all’interno del gruppo della prima squadra abbiamo però voluto fare una serie di importanti considerazioni» scrivono i vertici dell'Union Feletto Valatta in una nota stampa ufficiale diffusa nelle scorse ore. «Calciatori, allenatori e dirigenti non si sentono tranquilli nel praticare allenamenti e partite collettive in quanto, se riscontrato un caso di positività all’interno della squadra, l’isolamento fiduciario di 14 giorni a cui si è costretti (anche dopo esito negativo del tampone), porterebbe all’assenza dal luogo di lavoro. Ci teniamo a sottolineare che i nostri ragazzi non sono stipendiati e giocano esclusivamente guidati dalla passione per il calcio. L’assenza prolungata dal lavoro oltre a creare possibili problemi sotto l’aspetto economico della persona coinvolta, creerebbe situazioni di disagio in diverse aziende e possibili frizioni nei rapporti lavorativi con il datore di lavoro. Per quanto la voglia di scendere sul terreno di gioco sia tanta, i rischi derivanti dallo svolgere l’attività calcistica in queste condizioni sono troppo elevati. La società condivide e comprende a pieno le paure dei suoi tesserati.

Nelle ultime due settimane - continua la nota stampa - sono stati ben 4 i nostri calciatori a doversi sottoporre al tampone a causa di contatti diretti o indiretti con persone positive al Covid-19, fortunatamente risultati tutti negativi. Ovviamente tali persone sono rimaste a casa dagli allenamenti fino ad esito del tampone. Sempre in queste due settimane è stata però palpabile la preoccupazione di tutti i ragazzi, in ansia nell’attesa del risultato del tampone dei compagni di squadra per paura di essere poi costretti all’isolamento domiciliare, e creando i problemi sopra riportati in ambito lavorativo. Riteniamo che in queste condizioni venga meno lo spirito che contraddistingue il calcio a questi livelli, giocare per divertirsi e trascorrere con spensieratezza del tempo all’interno di un gruppo. Certi di poter contare nella comprensione del Comitato regionale Veneto e con l’intento di trovare una soluzione comune, insieme alle società che condividono le nostre opinioni, per stabilire un protocollo meno rigido in caso di negatività al tampone, speriamo di tornare il prima possibile in campo in questa più che mai difficile situazione».

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