Internazionale 70° Trofeo Piva: arriva il capolavoro di Paolo Baccio

A Col San Martino il siciliano della Mastromarco Sensi Nibali firma una vittoria straordinaria

FARRA DI SOLIGO Non poteva esserci sorpresa più bella nell’uovo di Pasqua della Mastromarco Sensi Nibali. A Col San Martino in un corsa prestigiosa come il Trofeo Piva, gara internazionale (categoria UCI Europe Tour 1.2) quest’anno alla 70a edizione, Paolo Baccio ha centrato la vittoria. Un vero capolavoro quello del siciliano, campione italiano under23 della cronometro, che ha letteralmente sbaragliato tutta la concorrenza di un gruppo agguerito con al via il meglio del panorama nazionale e internazionale.

L’ordine d’arrivo parla da solo. Primo davanti a tutti al termine di una grande azione Paolo Baccio (Mastromarco Sensi Nibali), dietro nella volata del gruppo che non è riuscito a riprenderlo troviamo secondo l'australiano Robert Stannard e terzo l'inglese Jack Stewart, entrambi corridori di altissimo spessore tecnico. A seguire quarto Matteo Donegà (Friuli Cycling Team), quarto, e Stefano Oldani (Colpack),quinto. Inoltre per i “giovani squali toascani” nella Top10 c’è anche l’ottimo piazzamento di Michele Corradini decimo al traguardo e tra i più attivi in gruppo. "Non posso nascondere che sono emozionato per l’impresa che Baccio ha compiuto. Del resto non scopriamo certo oggi il valore di questo corridore. Eravamo venuti qui al Trofeo Piva, corsa internazionale di alto livello, con l’obiettivo di provare a fare una buona gara anche in ottica qulificazione al Giro Under23, un buon piazzamento qui valeva punti importanti. Siamo andati oltre riuscendo a vincere. Comunque ci contavo su una bella prestazione di Baccio. La bella azione alla Coppa Fiera Mercatale martedì scorso, con l’attacco a circa 20 km dall’arrivo, poi purtroppo da solo era stato ripreso, era stato un bel segnale sul suo stato di forma” spiega il direttore sportivo Gabriele Balducci.

“In gare così, di livello internazionale, con un chilometraggio imporante, 175 km, e avversari di alto spessore con i migliori team italiani e tanti ragazzi delle continental straniere, non si può improvvisare, si vince solo se si hanno gambe e testa da corridori veri. Sono contento perché tutti i nostri 5 ragazzi al via, Baccio, Corradini, Covili, La Terra e Rosati, hanno interpretato bene i ruoli che avevamo studiato a tavolino. Sulla carta il nuovo percorso sembrava un po’ più facile, ma in verità si è rivelato comunque impegnativo. Abbiamo corso bene, coperti e attenti nella prima parte. Poi nell’ultimo giro Baccio, a circa -7 km dall’arrivo, ha tentato l’attacco seguito solo da un corridore del Tirol Cycling Team, squadra continental austriaca. In due è stata l’azione decisiva; sono andati via subito molto bene, ma dietro le altre squadre si sono organizzate per cercare di chiudere. Però questa era la giornata di gloria di Baccio. A circa 700 metri dal traguardo Paolo ha capito che doveva inventarsi ancora qualcosa in più per prendersi la vittoria e così se ne è andato da solo. Sfruttando al meglio le sue doti eccezzionali di cronoman e finisseur ha tirato dritto fino al traguardo riuscendo a precedere di pochissimo la rimonta forsennata del gruppo. Solo i grandi sanno vincere così. Auguro a Paolo di continuare su questa strada. Se questa è la sua reale dimensione, e io e il presidente Carlo Franceschi (nella foto accanto con Baccio), presente con la squadra qui a Col San Martino, ne siamo convinti, il grande ciclismo professionistico presto lo attende. Intanto godiamoci questo successo e cerchiamo di continuare una grande stagione 2018” conclude nel spiegare l'essenza di questa giornata memorabile per la Mastromarco Sensi Nibali il diesse Balducci.

“Non ho parole, se me lo avessero detto che vincevo qui avrei pensato a un pesce d'aprile. Invece è realtà, è tutto vero. Sono contento per me, per tutta la squadra, per i direttori sportivi e il presidente che credono in me e mi danno fiducia, per i nostri sponsor che ci sostengono, per la mia famiglia che mi ha sempre seguito. Il ciclismo è fatica e sacrificio, vivo via da casa quasi tutto l’anno anche se a Mastromarco devo dire che mi sento come in una famiglia. Ma giornte come questa ti ripagano alla grande. Sono contentissimo, è la mia prima vittoria in una corsa Internazionale così importante. Non so se la posso considerare la vittoria più prestigiosa della mia cariera perché la maglia di campione nazionale a crono vinta lo scorso anno, che indosso tutt’ora, è qualcosa che va oltre per me,il tricolore è sopra a ogni cosa. Di sicuro le metto quasi sullo stesso livello, ma spero di vivere altre giornate come oggi” commenta Paolo Baccio, siciliano classe 1997 di Avola (SR) a Mastromarco per seguire la scia di un altro siciliano famoso che in gioventù ha indossato la maglia Mastromarco, Vincenzo Nibali che ora è partner del team under23 toscano. “Squalo” che si è reso protagonista alla Ronde Van Vlaanderen, subito alla sua prima partecpazione nella classica fiamminga dei muri.

Nell’ultimo giro quando siamo scollinati eravamo rimasti un 20/30 corridori. E’ iniziato un tratto di falso piano in discesa in cui sapevo che cogliendo l’attimo giusto e pedalando si poteva fare la differenza. Siamo andati via in due, questa volta a differenza di Mercaale non sono rimasto da solo per fortuna. Abbiamo preso un margine di 10-15 secondi e lo abbiamo mantenuto, ma dietro andavano davvero forte. Così per vincere ho provato a fare una volata lunghissima, partedo circa ai meno 500 dall’arrivo. Ho dato tutto e il risultato è questa vittoria fantastica” conclude Paolo Baccio. Per la Mastromarco Sensi Nibali quella al Trofeo Piva diventa la seconda vittoria stagionale dopo quella di una settimanafa di Mirco Sartori alla Badiola. 

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