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"Volley senza barriere": il sitting volley sbarca a Motta di Livenza

E' in arrivo la seconda edizione della manifestazione nata a Treviso

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Si svolgerà nella mattinata di sabato 29 aprile a Motta di Livenza, presso il PalaGrassato di via De Gasperi, l'edizione 2017 di "VOLLEY SENZA BARRIERE". Questa giornata, organizzata da Pallavolo Motta, è patrocinata dal Comitato Italiano Paralimpico CR Veneto, dalla FIPAV CR Veneto, dal Comune di Motta di Livenza e da Aned onlus. Protagonista sarà il sitting volley, disciplina paralimpica, riconosciuta in Italia solo nel 2013 con un accordo tra Federazione Italiana Pallavolo e Comitato Italiano Paralimpico, che ha la sua massima espressione nelle due Nazionali maschile e femminile che rappresentano il nostro Paese nelle competizioni estere e non. Proprio le azzurre sono riuscite lo scorso anno a portare a casa la prima storica vittoria in un torneo internazionale, per la qualificazione paralimpica a Rio 2016, vincendo 3-0 sull'Egitto.

Sabato prossimo, dalle ore 8,30, si sfideranno fino all'ultima palla giocabile sul rettangolo di gioco, che misura dieci metri per sei, una rappresentativa della Pallavolo Motta, che fra gli altri farà scendere in campo Marco Zingaro coach della prima squadra che milita nel campionato maschile di serie B, il FurturSitting Volley di Trecenta (provincia di Rovigo) prima squadra di sitting volley in Veneto, il Cuoredarena Bremas, prima squadra di sitting volley in provincia di Treviso, e una rappresentativa della Nazionale Italiana Pallavolo trapiantati e dializzati di Aned onlus. L'idea di questa manifestazione, che ha visto la prima edizione lo scorso anno a Treviso, è frutto di un aneddoto che ci racconta Marco Mestriner, atleta della Nazionale Aned e coach del team trevigiano Cuoredrena Bremas: "Ero presso l'ambulatorio del centro trapianti di Treviso per un normale controllo. Qui ho incontrato un caro amico, giornalista sportivo, e gli chiesi se conoscesse il sitting volley. Lui mi rispose di no. Da lì è partito tutto, con la convinzione di dover portare all'attenzione di un grande pubblico questa bellissima disciplina".

Da subito si è unita all'impresa la rodigina Nadia Bala, giocatrice di sitting volley e componente della Nazionale femminile, ma prima atleta di pallavolo in modalità standing e poi arbitro, oggi commissario federale per il sitting volley. E il prossimo 29 aprile a cimentarsi nel sitting volley ci sarà anche Marika Serafin, ex giocatrice di volley, che ha giocato anche nel massimo campionato femminile. Ci aspetta quindi una grande giornata di sport dove il bacino resterà a terra ma sarà altissima l'attenzione sui temi di inclusività, divertimento, agonismo, amicizia che questa disciplina sa trasmettere appieno.

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