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Dopo 12 anni Eva Ravazzolo lascia Giorgione: "È una scelta di vita"

Cresciuta nel vivaio della società trevigiana, ha promesso di tornare a indossare questa maglia in futuro

Eva Ravazzolo lascia la Giorgione Pallavolo. È una notizia che fa scalpore perché ad andarsene è la portabandiera del vivaio castellano, cresciuta e maturata in una società che ha saputo scovare, accompagnare e coltivare il suo talento, tanto da farla diventare uno dei pilastri della B1. “È una scelta di vita – precisa la 23enne di Casacorba – La decisione non dipende dalla società, dagli allenatori o dalle compagne di squadra. È una scelta personale: dopo dodici anni ho capito che era giunto il momento di cambiare. Un cambio radicale, non soltanto in ambito sportivo ma anche personale”.

Come al termine di un lungo percorso formativo, anche per Ravazzolo è arrivato il momento della partenza: “È una scelta sofferta ma necessaria. Paolo Carotta e le compagne di squadra sanno quanto sia stato difficile capirlo e trovare le parole per esprimerlo. Sento il bisogno di andare, di cambiare, di nuovo stimoli. E così mi trasferirò fuori regione, giocherò in un altro girone, non voglio nemmeno pensare di scendere in campo contro il Giorgione. A questa società resto fortemente legata e mi dispiace ancor di più andarmene proprio quest’anno che la B1 sembra particolarmente competitiva. Ma è giusto così: esulterò per ogni loro successo come soffrirò per ogni sconfitta”.

Eva Ravazzolo ripercorre i ricordi più forti dei suoi dodici anni a Castelfranco: “Ho in mente le finali vinte a livello giovanile, l’esordio in prima squadra, le Coppe Veneto e il premio di mvp, le coppe Triveneto e delle Alpi, le promozioni. Tante persone che sono nel mio cuore. Ho parlato personalmente con chi dovevo parlare, altro non aggiungo altrimenti mi commuovo e l’intervista termina qui. Tornerò a vestire la maglia della Giorgione Pallavolo, è una mia speranza, e chi di dovere conosce il perché. Del Giorgione mi sentirò sempre parte”.

Ad allenarla e vederla crescere, in questi dodici anni, è stato senza dubbio Paolo Carotta: "Trovo comprensibile e fisiologica la scelta di Eva. Ogni tanto c’è bisogno di cambiamento. Sono orgoglioso dell’atleta che è diventata: le auguriamo il meglio e non è detto che le nostre strade non tornino a incrociarsi in futuro”. Da qualche settimana infatti la società è stata informata dell’attuale scenario e a giorni verrà presentata la nuova centrale. Appare sempre più evidente il marcato restyling al quale sarà soggetto il roster di B1.

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