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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Volley

Serie B, Volley Treviso: una stagione prestigiosa e da ricordare

Essere arrivati tra le prime quattro del girone D è un traguardo di grande rilievo, guardando anche a chi ha preceduto gli orogranata in classifica

Da poco meno di una settimana, con l’ultima vittoria a Trieste, si è concluso per la prima squadra orogranata il campionato di serie B, che ha visto i ragazzi di Michele Zanin arrivare tra le prime quattro del girone. Un risultato più che onorevole, anzi, quasi di prestigio, considerando che le prime tre formazioni (Monselice, Massanzago e Zanè) erano più che bene attrezzate per arrivare ai play-off. Un bilancio di 13 vittorie su 22 gare, maturate per lo più in casa (8 sulle 11 partite casalinghe).

Per il gruppo trevigiano a inizio stagione le premesse erano ben altre: “Abbiamo affrontato il campionato con un gruppo che contava solamente due atleti con una discreta presenza nella categoria, ovvero Cunial e Favaro - commenta coach Zanin - Altri due, Mazzon e Pegoraro, che vi avevano giocato poco, e il resto del gruppo con poca se non nessuna esperienza in serie B, con l’aggiunta in corsa di Filippelli, che è un under 17. Valutando questo, dico che il quarto posto è un risultato di ottimo rilievo”. Ma a Treviso non si guarda mai solo al risultato. Si valutano crescita e qualità del gioco: “È stato un anno pieno di vicissitudini che ben conosciamo. Positività che hanno portato a lunghe quarantene, sospensione dei campionati, infortuni. Tutto questo ci ha tolto la continuità. Non nego che ci sono stati momenti in cui mi sarei aspettato di più dai ragazzi dal punto di vista tecnico, ma il fatto che la stagione sia stata così frammentaria mi fa dire che tutto sommato, per quanto riguarda il campionato di B, forse di più non si poteva fare”.

La generosità messa da tutto il gruppo si è vista spesso; tante sono state le occasioni in cui, alle prese con una panchina corta, Zanin ha dovuto reinventare la squadra, e ogni elemento ha risposto sul campo: “È un gruppo nel quale tutti lavorano per stare bene assieme. In allenamento abbiamo sempre tenuto ‘calde’ più alternative, per far fronte alle eventuali defezioni. Credo che questo abbia aiutato tutti a imparare a prendersi le proprie responsabilità in campo. I ragazzi sono stati davvero assidui e motivati, cosa che notiamo da ormai diverse stagioni, e questo mi fa dire che il lavoro fatto dai miei colleghi delle squadre più giovani è stato egregio. Mi hanno consegnato ragazzi preparati bene, pur con le difficoltà degli ultimi anni”.

Adesso inizia la parte importante della stagione con le fasi finali del campionato U19: “A inizio stagione dico ai ragazzi che la serie B non è solo preparazione all’U19, è un obiettivo in sé. Ci si confronta con atleti più grandi e questo ti mette alla prova e ti rende più solido. Poi, nel momento in cui si gioca con i pari età, si vede se questa solidità c’è o meno. Si gioca contro ragazzi che hanno fatto più o meno lo stesso percorso e si vede se quanto imparato si traduce in azioni: il confronto è diretto e immediato”. 

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