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Wembo European 24h mountain bike, trionfo per Roberto De Osti e Alessio Carpenè

La competizione internazionale si è svolta durante lo scorso week end a Penafiel, in Portogallo, lungo un circuito di 15 km per 450 metri di dislivello da ripetere per 24 ore

Si è svolta lo scorso week end a Penafiel, in Portogallo, il "Wembo European 24h mountain bike championship". La particolare competizione, organizzata da Iron Brain, si disputava lungo un circuito di 15km per 450 metri di dislivello da ripetere per 24 ore. Le condizioni meteo hanno reso il percorso davvero proibitivo a causa di pioggia battente caduta per tutta la gara. La Marca era rappresentata da Alessio Carpenè e Roberto De Osti, soci fondatori dei #follettiverdi. Con loro anche Sarah Cinquini, Giuliano Momesso e I fidati amici meccanici Luciana e Mario di Corazzin Bike.

Alessio Carpenè: Categoria Elite, ha chiuso la sua gara in ottava posizione, purtroppo per lui una caduta rovinosa alla 6^ ora di gara, solo la sua tenacia e grinta lo hanno fatto ripartire dopo diverse ore di stop. Dopo essere ripartito purtroppo però la sua gara era compromessa e con tanta umiltà e sacrificio si è messo a disposizione del suo compagno di squadra e amico fraterno Roberto per portarlo, e spingerlo con tutte le sue forze verso il suo inaspettato sogno.

Roberto De Osti: categoria single speed (unico rapporto sulla bici) 16 giri fatti, primo di categoria e nuovo campione europeo 24h single-speed, stato in testa alla corsa per 13h, una brutta crisi durante la 14esima ora fa lasciare la leadership in favore di Andrew Howett attuale campione del mondo di specialità, ma grazie ad un team abituato alla tensione dei grandi appuntamenti, motiva Roberto anche se con ormai 1h40 di svantaggio, concentrati su un unico obbiettivo la vittoria, giro dopo giro Roberto recuperava preziosi minuti e solo all’ultimo giro nell’ultima salita riusciva a prendere il rivale sorpassarlo e chiudeva a braccia alzate con il tricolore la vittoria europea

Sarah Cinquini in assistenza coordina al meglio l’equipe formata da Corazzin bike e l’instancabile amico Giuliano Momesso, per accompagnare i suoi compagni di squadra durante questa, meravigliosa avventura,in costante contatto con il super coach Marco Morando che ha curato la preparazione di Roberto. Per Sarah ben 24 ore di mascella no stop per combattere le ore di sonno... perso il conto dei caffè bevuti, dei vestiti pieni di fango lavati alla ben e meglio con una canna dell’acqua.

«Felice ed onorata -ha commentato- di aver avuto la possibilità di accompagnare il suo speciale team ad una meraviglia vittoria... ed anche orgogliosa di aver gestito al meglio l’assistenza, nonostante fosse alle prime armi certa che ci sia ancora tanto da imparare, perché essere #follettiverdi significa essere protagonisti sia correndo le gare che condividendo momenti meravigliosi in assistenza ed essendo capaci di gioire anche dietro alle quinte in mondo uguale e superiore a quando si è in prima persona sul podio».

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