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Venerdì, 3 Dicembre 2021

"Autunno Musicale": storie, luoghi e protagonisti della musica a Treviso

Il cartellone concertistico dell’autunno prevede sei appuntamenti, dal 4 novembre al 17 dicembre, al Teatro Comunale Mario Del Monaco, alla Loggia dei cavalieri, nella Chiesa di Sant’Agnese e nella Chiesa del Sacro Cuore

Sei appuntamenti con la grande musica e ciascuno di essi cela una storia che, attraverso protagonisti e dinamiche differenti, proietta Treviso nel panorama culturale internazionale: Autunno Musicale, il cartellone concertistico dell’autunno cittadino promosso dal Comune di Treviso e dall’associazione trevigiana Musincantus, si svolgerà tra il Teatro Comunale Mario Del Monaco, la Loggia dei Cavalieri, la Chiesa di Sant’Agnese e la Chiesa del Sacro Cuore da giovedì 4 novembre a venerdì 17 dicembre. La trasversalità del programma coinvolge le principali istituzioni culturali della città permettendo di riscoprire la grande storia musicale trevigiana, nei luoghi e con gli interpreti che ne sono stati protagonisti.

“Anche quest’anno grazie alla collaborazione fra Comune di Treviso, direzione artistica del Teatro Comunale e Associazione Culturale Musincantus è stato possibile dare vita ad un cartellone che unisce le caratteristiche della tradizione, della qualità, del legame con il territorio e dell’internazionalità”, le parole dell’assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso Lavinia Colonna Preti. “Una serie di concerti che ripercorre e celebra la storia della nostra istituzione culturale più importante, il Teatro “Del Monaco”, anche in occasione dell’uscita del volume sulla sua storia. Inoltre, ci piace particolarmente la possibilità di mettere in rete, proprio grazie a questa serie di concerti, la nostra città con altre realtà del Veneto, che condividono con noi una fiorente tradizione musicale e teatrale”.

“Ancora una volta – spiega Edoardo Bottacin, presidente di Musincantus e direttore artistico di Autunno Musicale - siamo riusciti a comporre un cartellone capace di dialogare con la città, attraverso la sua storia musicale e i grandi artisti del panorama musicale internazionale. Promuovere la cultura storico-musicale territoriale vuol dire metterla in rete e collocarla nel più ampio contesto internazionale. Ecco che partendo dalla pubblicazione del primo volume sulla storia e cronologia del Teatro Comunale, un lavoro nato da oltre tre anni di ricerche, abbiamo cominciato a riannodare i fili degli ultimi 200 anni di vita musicale trevigiana e degli interpreti che hanno segnato il nostro territorio: Donato Renzetti, Ines Salazar, la famiglia di musicisti Sartori, Andrea Luchesi, Carlo Fontebasso, guardando con entusiasmo e fiducia alle nuove generazioni e ai grandi interpreti di oggi: Sonig Tchakerian, Roberto Prosseda, Jae Hong Park, l’orchestra Gav e molti altri che vi invito a scorprire”.

La storia musicale trevigiana. Il cartellone si aprirà giovedì 4 novembre con il Galà di inaugurazione (ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite o scrivendo a info@musincantus.it), alle 20.45 al Teatro Del Monaco, che si comporrà di due momenti, il concerto con la soprano venezuelana di fama internazionale Inés Salazar, che proporrà alcune arie tratte dal grande repertorio verista e tardo verdiano, e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta diretta dal maestro rodigino Gerardo Felisatti, e la presentazione del libro Opera 150, scritto da Iorio Zennaro con la collaborazione di Elena Filini, Carolina Pupo, Gilberto Mion, Giuliano Simionato e Edoardo Bottacin, pubblicato da Antiga Edizioni e dedicato alla storia e cronologia degli spettacoli lirici del Teatro Comunale Mario Del Monaco. Inés Salazar calcherà il principale palcoscenico cittadino per la prima volta (arrivò in finale al XVIII Toti Dal Monte prima di intraprendere una carriera stellare): la cantante di Caracas, interprete verdiana e pucciniana d’eccellenza definita anche una delle migliori “Tosca” degli ultimi anni, ha studiato al Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto con il maestro Osvaldo Alemanno e torna ora a Treviso come grande protagonista dei palcoscenici di tutto il mondo.

Il volume dedicato alla storia del teatro cittadino ripercorrerà una delle “storie musicali” di Treviso e accanto a questa Autunno Musicale ne porterà alla luce altre due: proseguendo il progetto di riscoperta e valorizzazione delle partiture sacre delle grandi famiglie di musicisti trevigiani, verranno presentati due inediti della famiglia Sartori. Il tradizionale appuntamento con il Concerto dell’Immacolata, in programma martedì 8 dicembre alle 21.00 nella Chiesa di Sant’Agnese di Treviso e quest’anno intitolato Musica in Casa Sartori, proporrà la prima esecuzione in tempi moderni della Messa a tre voci uguali per soli, coro, due corni, contrabbasso e organo di Pietro Sartori (padre del celebre pianista trevigiano Luigi) e vedrà esibirsi Carlo Steno Rossi all’organo con il Coro HieroPhonia Vocalis e l’Ensemble Musincantus, diretti da Gaetan Nasato Tognè. Il concerto si inserisce in un altro progetto di Musincantus, sviluppato con la casa editrice Diastema, che ha curato l'edizione della partitura (ingresso libero). La seconda “storia musicale” trevigiana vede protagonista Andrea Luchesi (Motta di Livenza, 1741 – Bonn, 1801), il “Mozart trevigiano” divenuto Maestro di Cappella a Bonn  maestro  tra gli altri di Beethoven e collaboratore di mozart: sarà ricordato con il concerto di venerdì 17 dicembre alle 20.45 alla Chiesa del Sacro Cuore di Treviso che prevede l’esecuzione del Concerto in fa Maggiore per organo e orchestra di Andrea Luchesi e della Missa Longa K262 di Amadeus Wolfang Mozart per soli coro e orchestra. Ne saranno interpreti il soprano Maria Cristina Bellantuono, vincitrice del X concorso Anita Cerquetti, il contralto Eugenia Zuin, il basso Alberto Spadarotto con il Coro Kairos Vox diretto da Alberto Pelosin e l’Ensemble strumentale Musincantus diretto da Alex Betto.

Infine, una storia più recente ma non meno avvincente. Martedì 23 novembre alle 20.45 al Teatro Comunale Mario Del Monaco si celebrerà un personaggio e una parte di storia artistica della città di Treviso: Paolo Trevisi. Una vita per il teatro è il titolo dell’omaggio al regista, attore e scenografo, indiscusso protagonista della vita culturale cittadina e ambasciatore trevigiano in Italia e all’estero, del quale ricorrono gli ottanta anni dalla nascita (ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite o scrivendo a info@musincantus.it). Parteciperanno artisti e amici, collaboratori di Paolo in una serata che ripercorre la sua carriera, da Enza Ferrari alla giovane vincitrice del XI concorso Cerquetti Cristiana Faricelli, in segno di continuità con lo spirito di Paolo che ha sempre promosso i giovani. Grazie alla collaborazione con il Rotary Club di Treviso, nel foyer del teatro sarà allestita una mostra temporanea che ripercorre i principali successi di Paolo Trevisi.

Dalla scena locale a quella internazionale, nel segno delle Olimpiadi. Mercoledì 15 dicembre prenderà avvio a Treviso, nell’ambito di Autunno Musicale, il nuovo progetto pluriennale (2021- 2026) nato dalla collaborazione tra Musincantus, il Maestro Donato Renzetti con il progetto Obiettivo orchestra della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni, l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta e la Filarmonica TRT – Teatro Regio Torino, Nell’Olimpo di Beethoven. Il percorso si inaugura all’indomani della ricorrenza del 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven (celebrato nel 2020), legato a Treviso perché pare abbia avuto come insegnante il trevigiano Andrea Luchesi. Il progetto si concretizzerà in questo primo anno con tre concerti, il primo a Treviso con Jae Hong Park, vincitore del 63° Concorso Pianistico Internazionale, il direttore d’orchestra Donato Renzetti e l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, seguiranno Legnago e Cortina d’Ampezzo. L’idea è quella di creare attraverso l’esecuzione integrale dei concerti per strumento di Beethoven un percorso che culmini nel 2026, anno olimpico: i virtuosi del pianoforte e orchestra come i campioni sportivi, il direttore d’orchestra come l’allenatore del team e tutti insieme una squadra musicale che brillerà nel 2026. L’iniziativa è patrocinata dal Ministero della Cultura, dalla Regione Veneto e dalle provincie di Treviso e Belluno.

“Il progetto Nell’Olimpo di Beethoven – spiega il celebre direttore d’orchestra Donato Renzetti - mi è piaciuto subito moltissimo perché si rivolge ai i giovani, i solisti che vinceranno il Concorso Busoni e i migliori allievi di direzione d’orchestra della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Partire da Treviso ha poi per me un significato particolare, sono molto legato alla città e al Teatro Comunale, dove ho diretto molte volte”.

“Cortina d’Ampezzo – ha aggiunto l’assessore del Comune di Cortina d’Ampezzo Paola Coletti – continua ad investire nella cultura, per proporsi al mondo in vista delle Olimpiadi 2026 non solo come capitale dello sport ma anche come meta turistica a tutto tondo, capace di offrire un programma musicale e teatrale di alto livello. Con il progetto Nell’Olimpo di Beethoven andiamo in questa direzione, facendo anche un passo ulteriore: ci mettiamo in rete con realtà nazionali d’eccellenza, riconosciute a livello internazionale, e con teatri di prim’ordine come quelli di Treviso e Legnago. Non ultimo, si dedica attenzione ai giovani, agli astri nascenti della musica, per i quali vogliamo essere un “trampolino olimpico””.

A Treviso vi sarà anche un altro evento di levatura internazionale: mercoledì 17 novembre alle 20.45 al Teatro Comunale Mario Del Monaco il celebre pianista Roberto Prosseda, uno dei massimi interpreti della musica di Mendelssohn, pluripremiato esecutore con le più prestigiose orchestre mondiali e con all’attivo incisioni per Decca e Deutsche Grammophon, si esibirà in Estremo romantico il Concerto per violino, pianoforte e orchestra MWV4 di Felix Mendelsshon Bartholdy. Prosseda sarà accompagnato dalla violinista Sonig Tchakerian, premiata in concorsi quali il Paganini di Genova, all'ARD di Monaco di Baviera, con esibizioni come solista con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, e dall’Orchestra GAV - Giovani Archi Veneti diretta da Lucia Visentin, eccellenza artistica del territorio. Completano il programma i 10 Walzer per orchestra d’archi del compositore viennese Arnold Franz Walther Schönberg e le variazioni su un tema di Tschaikowsky. Entrambi musicisti romantici, Mendelsshon è uno tra i primi ed è definito il più classico, mentre Schönberg si inserì con originalità nel tardo romanticismo, a cui si riconduce la prima parte della sua produzione: insieme rappresentano i due “estremi” del movimento del XIX secolo.

Due sotto #ivantrevisin, la finale. La rassegna comprenderà infine anche la finale della seconda edizione del concorso Due sotto #ivantrevisin, l’originale proposta confezionata da Musincantus in sinergia con Ivan Trevisin, operatore funebre trevigiano, che rappresenta l’unico contest in Italia dedicato alla composizione di brani musicali a tema funebre sacro e laico. Il vincitore sarà decretato sabato 13 novembre alle 16.00 alla Loggia dei Cavalieri, a Treviso. Aperto a concorrenti di ogni età e nazionalità, il concorso seleziona e premia sia nuove partiture strumentali o vocali sia la rivisitazione di quelle esistenti, senza limiti di genere.

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