Covid, iniziate le vaccinazioni al personale di Casa Marani: «Siamo ottimisti»

Eddi Frezza, direttore della Rsa di Villorba: «Il virus fino ad oggi è stato implacabile, ben venga quindi il vaccino». La Presidente Daniela Zambon: «Da oggi guardiamo al futuro con rinnovata speranza»

Martedì matttina, presso la Rsa Casa Marani di Villorba, sono iniziate le prime vaccinazioni contro il Covid in una struttura per anziani della Marca. Circa 200 le persone, tra personale interno ed esterno a contatto con gli ospiti, che hanno già accettao di sottoporsi a questa prima tornata di vaccinazione volontaria che sarà seguita da un richiamo previsto per la data del prossimo 26 gennaio. Così la Presidente Daniela Zambon a margine della conferenza stampa di presentazione della campagna vaccinatoria: «Da oggi guardiamo al futuro con rinnovata speranza e ottimismo, anche perché oggi se non si muore di Covid si rischia di morire di solitudine o depressione. Fortunatamente, la nostra struttura è comunque Covid free ormai da fine novembre e, grazie a questi vaccini, i nostri ospiti potranno presto tornare ad abbracciare i loro parenti»

Queste, invece, le parole del Direttore Eddi Frezza: «l virus fino ad oggi è stato implacabile, ben venga quindi il vaccino. Al momento il personale interno ed esterno a Casa Marani che ha accettato il vaccino è di circa il 70% (circa 200 persone in totale) ma speriamo di portare già lunedì prossimo questo valore all'80%. Spero infatti che tutti i sanitari, così come gli altri operatori del settore, capiscano l'importanza della vaccinazione, seppur comprenda i timori di chi è ancora dubbioso».

Le vaccinazioni in Italia

Sono 178939 le vaccinazioni già eseguite contro il Covid-19 in Italia: 108132 delle quali a donne e 70807 a uomini. È il sito istituzionale del Governo a pubblicare il report sui vaccini scattati negli ultimi giorni, con i dati ora aggiornati alle ore 2.30 del 5 gennaio. Le dosi consegnate fino ad ora all'Italia sono 479700, il 37.3% delle quali è stata quindi utilizzata. Attualmente 158323 vaccini sono andati a operatori sanitari e sociosanitari, 10874 a personale non sanitario e 9742 a ospiti di strutture residenziali. Per quanto riguarda le fasce d'età, quella tra i 50 e i 59 anni ha ricevuto finora 51243 dosi. 40676 per quella 40-49 anni, 31575 per quella 30-39 anni, 27076 per quella 60-69 anni, 18654 per i 20-29 anni, 3880 per i 80-89 anni, 2944 gli over 90, 2672 per i 70-79 e 189 per coloro tra i 16 e i 19 anni. Il tutto attraverso 293 punti di somministrazione complessivi.

In Veneto

In regione sono state consegnate 38900 dosi di vaccino Pfizer-BioNTech, di cui 21626 già somministrate, ovvero il 55.6%. Di queste 19368 sono andate a operatori sanitari e sociosanitari, 1031 a personale non sanitario e 1227 a ospiti di strutture residenziali. I sette punti di somministrazione veneti hanno vaccinato 14751 donne e 6875 uomini, delle seguenti fasce d'età: 6737 tra i 50 e i 59 anni, 5142 nella fascia 40-49 anni, 3496 in quella 30-39, 2522 in quella 60-69, 2493 in quella 20-29, 528 in quella 80-89, 415 over 90, 280 tra i 70 e i 79 anni, 13 tra i 16 e i 19 anni.  

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