Cultura, è scontro tra Fava e Camolei

"Comuni assenti all'assemblea OGD. Manildo e Camolei continuano a dividere"

 

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«L'amministrazione Manildo continua nella sua opera di divisione del territorio: all'assemblea dell'Organizzazione di Gestione della Destinazione di oggi, mancavano i comuni di Mogliano, Preganziol, Silea e Roncade, tutte realtà politicamente vicine a questa amministrazione, che non hanno portato in consiglio comunale il nuovo regolamento dell'OGD, sancendo di fatto la loro uscita dall'organismo. Come possiamo creare un progetto turistico unitario, se continuano con queste contrapposizioni?»: questa la denuncia del candidato consigliere di Forza Italia a Treviso, e Consigliere Provinciale con delega al Turismo e Cultura Roberto Fava, al termine dell'incontro di oggi in Provincia.

«La ODG “Città d'arte e Ville Venete del territorio trevigiano” è nata nel 2015 e vede proprio il Comune di Treviso tra i soggetti promotori. - continua Fava – Il suo scopo è quello di fare promozione turistica utilizzando le imposte di soggiorno raccolte nei singoli comuni, e l'obbiettivo dell'assemblea di oggi era proprio quello di avviare la Cabina di regia dell’organismo; ma come si può programmare se gli enti “bucano” gli incontri per ragioni politiche ed egoistiche? Enti che, fra l'altro, figurano tra i primi ad aver aderito alla ODG. Che figura facciamo con i soci privati, dalla Camera di Commercio alle Università, fino alle associazioni di categoria? Come possono i cittadini credere che questo sia un vero motore per il turismo provinciale, che fa contare oltre 2 milioni di presenze all'anno, se imperversano le schermaglie politiche?» «Un caos imputabile all'amministrazione Manildo, e in particolare all'assessore Paolo Camolei che in questi anni ha portato avanti una politica di polemiche sterili e di prevaricazione sugli altri comuni, che li ha portati a chiudersi nel loro "castello dorato" mentre il resto del mondo va avanti a colpi di dialogo, collaborazioni e sinergie, anche tra enti, anche di diverso colore politico, per il bene del territorio.  - conclude Fava – Treviso deve tornare ad essere un capoluogo che raccoglie e unisce, e con un Manildo-bis questo non potrà mai accadere. Con Mario Conte Sindaco e Andrea De Checchi al suo fianco, Treviso diventerà la città dell'incontro e del confronto, una città di nuovo veramente aggregante».

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