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Giorno de Ricordo, inaugurata la nuova via dedicata a Norma Cossetto

Nell'occasione, oltre alla studentessa uccisa e gettata in una foiba nel 1943, sono stati ricordati gli esuli giuliano dalmati

 

Mercoledì mattina, in occasione del Giorno del Ricordo dei massacri delle foibe e l’esodo giuliano dalmata, è stata inaugurata a Santa Bona la nuova via intitolata a Norma Cossetto, studentessa universitaria di Santa Domenica di Visnada, violentata, uccisa e gettata in una foiba nel 1943. Il sindaco di Treviso Mario Conte, prima della scopertura dell’insegna, ha sottolineato che le iniziative che ricordano le vittime degli orrori e della sopraffazione, «devono essere assolutamente scevre da ogni ideologia o appartenenza e rappresentare una condanna comune e ferma all’odio e all’estremismo oltre che un invito a far sì che la testimonianza, che fra qualche anno non potrà più essere diretta, giunga alle nuove generazioni».

Nuove generazioni rappresentate dagli studenti delle scuole medie Coletti, situate proprio nei pressi della laterale di via Santa Bona Nuova che hanno suonato l’inno nazionale e ascoltato l’accorata e commuovente testimonianza di Andrea Patelli, istriano e membro di ANVGD: «Pensate se a 9 anni vi costringessero a lasciare la vostra terra, i paesi di cui conoscete ogni singola pietra. Siete fortunati a vivere in un paese libero e democratico». Presente anche il Prefetto Maria Rosaria Laganà, che ha sottolineato come la vicenda di Norma Cossetto rappresenti una nazione intera e che la sua storia debba unire le comunità nella condanna alla violenza sulle donne. Una seconda cerimonia si è invece tenuta alla lapide degli esuli giuliano dalmati, in via Scarpa, nei pressi della Chiesa Votiva. Dopo il momento di raccoglimento sulle note del Silenzio è stata letta da alcuni esuli di ANVGD l’Invocazione per le vittime delle foibe, scritta da Mons. Antonio Santin.

Sul punto è intervenuto anche il consigliere comunale Davide Acampora, tra i fautori dell'intitolazione della via a Norma Cossetto: «L'iniziativa dell'intitolazione di una strada comunale a Norma Cossetto non solo rappresenta un'azione dall'alto valore simbolico per la nostra città, ma è una rivincita, una vittoria, una riscossa per tutti i martiri delle foibe e per gli esuli istriano-fiumano-dalmata. Per troppi anni la storia, scritta dai vincitori, ha negato il ricordo ed il riconoscimento delle sofferenze, delle torture e delle morti di migliaia di cittadini italiani innocenti. Oggi anche Treviso ha dimostrato di non voler nascondersi, grazie alla decisione di tutti i consiglieri di maggioranza di dedicare questa strada ad una martire delle foibe simbolicamente davanti ad una scuola media. L'auspicio è che queste ragazze e questi ragazzi possano, vedendo quella targa, ricercare sempre la verità con una consapevolezza diversa».

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