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Aumentano i ricoveri per Covid negli ospedali della Marca, Benazzi: «Trend preoccupante»

Il Dg dell'Ulss 2 Marca trevigiana: «Il nostro Rt sta calando e questo vuol dire meno contagi sul territorio, ma purtroppo abbiamo ancora molti accessi in ospedale e l'età media è ora di 55/60 anni»

 

«Il nostro Rt sta calando e questo vuol dire meno contagi sul territorio, ma purtroppo abbiamo ancora molti accessi in ospedale e l'età media di chi è colpito dal virus è ora di 55/60 anni, fatto che ci porta in una "fascia arancione" a livello di pressione sanitaria. Basti pensare che solo stamattina abbiamo avuto 14 ricoveri per Covid, di cui 12 solo su Treviso. E ancora, i ricoveri Covid nelle terapie intensive sono stati solo oggi 35 (+5). Si tratta, dunque, di un trend preoccupante che ci ha imposto di aumentare i posti letto dedicati di ulteriori 12 unità, nonostante la situazione nelle semintensive sia in miglioramento». A dirlo ai nostri microfoni è il Dg dell'Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi, preoccupato per la situazione pandemica oggi presente in tutta la regione. «Proprio a causa di questi nuovi accessi ospedalieri - continua Benazzi - in questi giorni abbiamo aumentato il contact tracing per individuare eventuali possibili cluster in provincia, oltre ad aver riportato a 14 giorni la quarantena fiduciaria in caso di contagio. Abbiamo inoltre potenziato il CUP per quanto concerne tutte le informazioni dedicate ai vaccini. Nel frattempo arrivano però anche notizie positive dalle case di cura sparse sul territorio e da cui non ci vengono segnalati nuovi casi di contagi, questo merito totalmente della vaccinazione di massa. Per quanto poi concerne i sanitari contagiati, al momento abbiamo 16 persone in quarantena e 9 di queste non erano vaccinate, Ciò detto - conclude il Dg - chiedo a tutti di non rifiutare la propria dose di vaccino AstraZeneca. E' sicuro, non bisogna preoccuparsi. Il nostro obiettivo, d'altronde, è la salute di tutti voi cittadini».

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