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Sabato, 22 Giugno 2024

Niente più visite in ospedale, in casa di riposo nasce un nuovo ambulatorio oculistico gratuito

L'innovativo servizio, realizzato grazie ad una idea lungimirante del dott. Genisi, garantirà assistenza ai 180 ospiti delle quattro strutture residenziali di Israa

Un ambulatorio oculistico totalmente gratuito per tutti i 180 ospiti delle quattro strutture residenziali di Israa. Questa l’iniziativa presentata ieri mattina, alla presenza del presidente di Israa Mauro Michielon e del consigliere Mauro Carraro, all’interno della Residenza per Anziani Città di Treviso di Santa Bona. Il progetto vedrà la luce ufficialmente venerdì 29 ottobre grazie all’interesse dimostrato dal dottor Claudio Genisi e dalla sua stretta collaboratrice Alessandra Pol che, durante il periodo del lockdown, si sono ingegnati per portare a compimento quanto prima questa idea innovativa. Con un anno di ritardo sulla tabella di marcia, a causa proprio della pandemia, l’iniziativa è così pronta ad entrare in servizio grazie alla generosità di diverse aziende del territorio che hanno fin subito sposato il progetto del dott. Genisi, permettendo in tal modo di realizzare lo studio di consultazione oculistica senza alcun esborso economico da parte dell’Ipab.

Nel dettaglio, l’ambulatorio interno non si limiterà alla sola visita oculistica dell’anziano ma permetterà anche di diagnosticare malattie oculistiche invalidanti e prescrivere ricette mediche, arrivando anche a consegnare l’eventuale occhiale direttamente nelle mani del paziente, il tutto a Km0 grazie alla rete di solidarietà costruita dal dott. Genisi di cui fanno parte anche l’azienda CSO di Firenze, l’Ottica Capello e il Centro di Medicina di Treviso che hanno rispettivamente donato centinaia di nuove montature e strumentazioni tecniche ricondizionate, per un investimento che potenzialmente sarebbe potuto costare intorno agli 80mila euro. «Questa nuova proposta va ad affiancarsi ad altre attività di volontariato svolte in passato in Israa dalla dott.ssa Diva Simonetto e dal dott. Carlo Piciocchi (già primari di Dermatologia ed Oculistica nell’Ulss 2) - commenta entusiasta il presidente Michielon – Per la provincia di Treviso si tratta dunque della prima realizzazione di un vero e proprio ambulatorio gratuito di questo genere in una casa di riposo. Un progetto solidale che spero possa fare scuola ed essere quindi d’esempio per altri».

«Questa iniziativa, per la quale stiamo donando il nostro tempo sia personale che professionale, nasce con l’obiettivo di tenere aperta una finestra sul mondo in tutti gli ospiti di Israa, i quali spesso hanno la vista come unico legame con il mondo esterno – afferma invece il dottor Genisi – Per loro “vedere” vuol dire poter leggere un giornale, guardare la televisione o riconoscere il viso di un parente. La vista, oltre che permettere di socializzare al meglio con gli altri anziani, aiuta anche a rallentare l’involuzione cerebrale, evitando così che la persona si chiuda in sé stessa perché non più in grado di comunicare con gli altri». Genisi lancia infine un appello a tutti gli informatori farmaceutici sul territorio: «Spesso questi professionisti donano numerosi colliri e farmaci ai medici come campioni. Ecco, invece di regalarli a chi già se li può permettere, chiedo a tutti loro di donarli alle case di riposo per aiutare chi, purtroppo, non riesce magari a procurarseli in autonomia perché troppo costosi».

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